Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Sciapode

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Uno sciapode. Dalle Cronache di Norimberga (1493).

Gli sciapodi (σκιάποδες — dal greco σκιά "ombra" e ποὑς "piede") o monopodi sono esseri mitologici dotati di una sola gamba e di un solo enorme piede, che si supponeva abitassero l'India.

Con questo termine s'indicavano in epoca greca (ad esempio in Alcmane, ma anche in Erodoto[1]) alcuni leggendari abitanti della Libia che sarebbero stati caratterizzati da un solo enorme piede, col quale all'occorrenza essi si sarebbero fatti ombra.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Sono menzionati da Plinio il Vecchio nella sua Naturalis historia che attribuisce a Ctesia la loro prima descrizione:[2]

(LA)

« [...] idem hominum genus, qui Monocoli vocarentur, singulis cruribus, mirae pernicitatis ad saltum; eodem Sciapodas vocari, quod in maiore aestu humi iacentes resupini umbra se pedum protegant. »

(IT)

« [Ctesia parla] anche di una razza di uomini, chiamati monocoli, che hanno una sola gamba, ma un'abilità mirabile per il salto; essi sono anche chiamati sciapodi, poiché in periodo di calore estremo hanno il costume di giacere supini proteggendosi dal sole all'ombra del piede. »

(Plinio il Vecchio, Naturalis historia)

In epoca medievale di essi si parla nei vari libri di storia, di geografia antropica o di zoologia e nei bestiari, particolarmente ricchi di esseri mostruosi e comunque straordinari che avrebbero abitato zone poco conosciute della Terra.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Umberto Eco, conoscitore delle letterature medievali, cita sciapodi, blemmi, panozi ed altre creature fantastiche nei romanzi Baudolino e Il nome della rosa.

Degli Sciapodi compaiono anche nel film Le cronache di Narnia - Il viaggio del veliero di Michael Apted (2010).

Schizzo di un bassorilievo con uno sciapode (in basso), cattedrale di Saint-Étienne a Sens

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Storie, trad. di M. G. D'Accinni, Sansoni, Firenze, VII, p. 69.
  2. ^ (LA) Plinio il Vecchio, 2, in Naturalis historia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA.VV., Enciclopedia Universale Rizzoli Larousse, Milano, Rizzoli, 1971.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Mitologia Portale Mitologia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mitologia