Scarronzoni

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Scarronzoni
Scarronzoni 1928.jpg
Gli Scarronzoni fotografati in una delle loro prime gare nazionali, nel 1928. Da sinistra Enrico Garzelli, Dino Barsotti, Guglielmo Del Bimbo, Mario Del Bimbo, seduti Vittorio Cioni, , Renato Tognaccini, Enzo Favilla, Eugenio Nenci e un ragazzo che quel giorno sostituì il timoniere Mario Ghiozzi.
Nazionalità Italia Italia
Canottaggio Rowing pictogram.svg
Specialità Otto
Squadra Unione Canottieri Livornesi
Palmarès
Giochi olimpici 0 2 0
Europei 2 3 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 30 gennaio 2011

Con il nome di Scarronzoni furono chiamati gli atleti della società remiera dell'Unione Canottieri Livornesi che composero gli equipaggi di canottaggio nella specialità dell'otto maschile ai Giochi olimpici di Los Angeles del 1932 e di Berlino del 1936, in entrambi casi battuti di un soffio dagli statunitensi, rispettivamente della California University (per 2/10 di secondo) e della Washington University (per 7/10 di secondo)[1].

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Nella storia degli Scarronzoni, durata venti anni (dal 1928 al 1948), sono passati 27 atleti che - oltre a due medaglie d'argento alle due edizioni delle Olimpiadi - hanno conquistato anche due titoli europei (1929 e 1937) e 12 titoli nazionali. L'ultimo degli Scarronzoni è stato Oreste Grossi (1912-2008), il quale ha pubblicato un libro principale fonte di informazioni sulla storia dell'otto livornese.

Origine del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dalla prima regata a cui partecipò l'otto dell'Unione Canottieri Livornesi. A Massaciuccoli, per i campionati toscani, i movimenti della ciurma (in gran parte abituata al canottaggio a sedile fisso) erano sgraziati e non eleganti. La barca scarrocciava, appunto, come si dice in termine marinaresco. Chi li vide remare li chiamò "Scarronzoni". Il nome è poi rimasto a tutti gli equipaggi che l'Unione, negli anni, ha presentato fino al 1948.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazione Sede Gold medal icon.svg Silver medal icon.svg Bronze medal icon.svg
Campionati europei Polonia Bydgoszcz 1929 Mario Balleri ("Bàllero")
Renato Barbieri ("Attào")
Dino Barsotti
Guglielmo Del Bimbo
Vittorio Cioni
Eugenio Nenci
Enrico Garzelli
Roberto Vestrini ("Lolli")
Cesare Milani (tim.)
Campionati europei Belgio Liegi 1930 Vittorio Cioni
Guglielmo Del Bimbo
Roberto Vestrini
Renato Barbieri
Enrico Garzelli
Dino Barsotti
Mario Balleri
Eugenio Nenci
Cesare Milani (tim.)
Campionati europei Francia Parigi 1931 Vittorio Cioni
Guglielmo Del Bimbo
Renato Bracci
Renato Barbieri
Enrico Garzelli
Dino Barsotti
Mario Balleri
Eugenio Nenci
Cesare Milani (tim.)
Giochi olimpici Stati Uniti Los Angeles 1932 Mario Balleri
Renato Barbieri
Renato Bracci
Dino Barsotti
Guglielmo Del Bimbo
Vittorio Cioni
Enrico Garzelli
Roberto Vestrini
Cesare Milani (tim.)
Campionati europei Ungheria Budapest 1933 Mario Balleri
Guglielmo Del Bimbo
Renato Bracci
Renato Barbieri
Enrico Garzelli
Dino Barsotti
Dante Secchi
Ottorino Godini
Cesare Milani (tim.)
Giochi olimpici Germania Berlino 1936 Dino Barsotti
Guglielmo Del Bimbo
Mario Checcacci
Dante Secchi
Enrico Garzelli
Enzo Bartolini
Ottorino Quaglierini
Oreste Grossi
Cesare Milani (tim.)
Campionati europei Paesi Bassi Amsterdam 1937 Alberto Bonciani
Mario Checcacci
Giovanni Persico
Dante Secchi
Enrico Garzelli
Enzo Bartolini
Ottorino Quaglierini
Oreste Grossi
Cesare Milani (tim.)
Campionati europei Francia Milano 1938 Alberto Bonciani
Mario Checcacci
Giovanni Persico
Dante Secchi
Enrico Garzelli
Enzo Bartolini
Ottorino Quaglierini
Oreste Grossi
Cesare Milani (tim.)
Totale 2 5 1

A questi allori internazionali si aggiungono 12 titoli italiani e 3 secondi posti[2].

Altri componenti[modifica | modifica wikitesto]

Atleti
Allenatori
Dirigenti
  • Presidenti: Gino Benini e Vincenzo Razzauti.
  • Vice presidenti: Nello e Ugo Razzauti.

Il principale allenatore degli Scarronzoni fu Mario Ghiozzi il quale, studioso di stili di voga, dopo essere stato il primo timoniere dell'imbarcazione fu anche Commissario Tecnico Unico della Nazionale Italiana il cui armo di punta era lo stesso otto livornese.

Aneddoti[modifica | modifica wikitesto]

Due sono gli episodi principali che danno l'idea della forza d'animo - prima che fisica - degli Scarronzoni. Nel primo caso il protagonista è il timoniere Cesare Milani. Tecnico di voga all'Accademia Navale di Livorno, aveva un buon stipendio che tuttavia non riusciva a "gestire". Fu così che alla presentazione dei giovani rampolli dell'università di Cambridge, avversari degli Scarronzoni in una regata internazionale, Milani sentì che tutti i vogatori inglesi venivano definiti "pari d'Inghilterra", titolo nobiliare nel Regno Unito. Dopo aver sentito l'ennesimo "pari d'Inghilterra", Milani dal basso della sua statura gridò: "Beati voi che siete pari, a Livorno m'avanzan tutti". Ancora più tipicamente livornese è l'altro episodio curioso sugli Scarronzoni che mette in luce il grande orgoglio dell'equipaggio. L'otto labronico, a Pallanza, sul lago Maggiore, avrebbe dovuto completare un allenamento di "defaticamento", ma qualcuno della barca lanciò scherzosamente un livornesissimo "il budello di su'ma' chi molla", non proprio un complimento per una mamma. Per difendere l'onore delle madri, gli otto Scarronzoni partirono alle 16,30 e alle 21,30 un motoscafo fu costretto ad andar loro incontro. Si racconta che si scorgesse già la Svizzera.

Gli Scarronzoni oggi[modifica | modifica wikitesto]

La memoria di questa lunga avventura sportiva è stata tenuta viva a Livorno grazie a Oreste Grossi (con la sua pubblicazione e le interviste che periodicamente gli venivano chieste) e alla vitalità dell'Associazione Alberto Bonciani, gestita dal figlio dello Scarronzone, Paolo, e da sua moglie Patrizia, che organizza mostre fotografiche e dibattiti nell'ambito delle feste cittadine.

Purtroppo Grossi è venuto a mancare il 15 febbraio 2008 a causa di una crisi respiratoria.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Un ritratto degli Scarronzoni è presente nel docufilm Campioni livornesi di Rossano Vittori, prodotto dall'Associazione Atleti Olimpici e Azzurri d'Italia in collaborazione con Raiteche, Istituto Luce e Mediateca Regionale toscana

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Oreste Grossi, Canottaggio alla ribalta - Come nacque l'otto più famoso del mondo: gli Scarronzoni.
  • Aldo Guerrieri, Il venticinquennio degli "Scarronzoni", in "Rivista di Livorno", anno III, n.1, pag. 41, 1953.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]