Satantango

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Satantango
Satantango.jpg
Un fotogramma tratto dal piano sequenza iniziale.
Titolo originaleSátántangó
Paese di produzioneUngheria, Germania, Svizzera
Anno1994
Durata435 min (257+178)
Dati tecniciB/N
rapporto: 1:66
Generedrammatico
RegiaBéla Tarr
SoggettoLászló Krasznahorkai
SceneggiaturaBéla Tarr
ProduttoreGyörgy Fehér, Joachim von Vietinghoff, Ruth Waldburger
FotografiaGábor Medvigy
MontaggioÁgnes Hranitzky
Effetti specialiPéter Pásztorfi
MusicheMihály Vig
CostumiJános Breckl, Gyula Pauer
Interpreti e personaggi
Premi

Satantango (Sátántangó) è un film del 1994 diretto dal regista ungherese Béla Tarr.

Coprodotto con Svizzera e Germania, anche se girato interamente in Ungheria, il film è in bianco e nero e ha una durata di oltre 7 ore. La storia è basata sul romanzo Sátántangó dello scrittore ungherese László Krasznahorkai, che nel corso degli anni ha fornito al regista Béla Tarr già numerose storie, a partire dal soggetto per il celebre film del 1988 Kárhozat (Perdizione).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La storia si incentra sul collasso di una fattoria collettiva ai tempi della fine del comunismo in Ungheria. Una dozzina di individui abbrutiti vive una vita senza speranza in quello che resta di una cooperativa agricola, nell'attesa ansiosa di andarsene. Sperano in un futuro migliore grazie al denaro che riceveranno dalla chiusura della comunità

Il carismatico Irimiás, che sparì due anni prima dalla comunità e che ormai tutti davano per morto, sta per tornare. La voce del suo ritorno rapidamente arriva al villaggio e il film si concentra sull'impatto e le conseguenze che il ritorno di Irimiás ha sugli abitanti della fattoria, che si troveranno a far fronte non solo alle astuzie di Irimiás ma anche ai conflitti che dividono gli uni dagli altri.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La struttura del film è basata su quella del romanzo e prende spunto, come il titolo suggerisce, dal tango. Il film è infatti diviso in dodici parti e segue lo schema del tango, andando sei parti avanti cronologicamente e sei parti indietro. I titoli dei dodici capitoli sono i seguenti (le durate sono prese dalla versione trasmessa su Fuori orario):

  1. A hír, hogy jönnek (La notizia che stanno arrivando) - 41:23
  2. Feltámadunk (Resuscitati dai morti) - 31:05
  3. Valamit tudni (Si viene a sapere qualcosa) - 59:07
  4. A pók dolga I. (Il lavoro del ragno I.) - 25:18
  5. Felfeslik (Arriva scucito) - 52:02
  6. A pók dolga II - Ördögcsecs, sátántangó (Il lavoro del ragno II. - I capezzoli del diavolo, sátántangó) - 42:08
  7. Irimiás beszédet mond (Irimiás tiene un discorso) - 13:24
  8. A távlat, na szemböl (Prospettiva dal fronte) - 51:33
  9. Mennybe menni? Lázálmodni? (Andare in paradiso? Avere gli incubi?) - 29:11
  10. A távlat, ha hátulról (Prospettiva dalla retrovia) - 30:28
  11. Csak a gond, a munka (Solo problemi e lavoro) - 16:49
  12. A kör bezárul (Il cerchio si chiude) - 28:23

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Tarr voleva girare Satantango sin dal 1985 ma fu impossibilitato nella realizzazione a causa della situazione politica che a quei tempi l'Ungheria presentava. Le riprese richiesero 120 giorni ad un costo complessivo di soli 1,5 milioni di dollari.[1] Anche se è basato su un romanzo, buona parte del film è frutto di improvvisazione. Il film è composto da numerosi piani sequenza, stile ormai classico per il regista ungherese. Secondo quanto dichiarato dallo stesso Tarr, ci sono soltanto 150 inquadrature in tutto il film[2].

Celebre la scena di apertura, lunga quasi 9 minuti, durante la quale la cinepresa si muove al fianco di un gruppo di mucche. Ci sono numerose riprese dove i personaggi camminano per diversi minuti senza alcun taglio di scene. Molte inquadrature durano anche fino a 10-11 minuti (al limite della durata di 12 min delle bobine di pellicola 35 mm), come ad esempio la lunga scena di ballo a metà film, in cui i protagonisti bevono fino a ubriacarsi. Il regista ha dichiarato che gli attori erano veramente ubriachi durante le riprese[3]

Durata[modifica | modifica wikitesto]

Al contrario di quanto riportano le varie fonti, il film non dura 465 minuti, ma 435 min. a 24 fotogrammi al secondo (velocità cinematografica classica) e 419 min. a 25 al secondo (velocità televisiva europea).

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film in Italia non è stato mai distribuito nelle sale o doppiato. È stato direttamente trasmesso su Rai 3 su Fuori orario, in lingua originale con sottotitoli in italiano per la prima volta nella notte del 6 gennaio 1996. Dal 4 dicembre 2012 è disponibile in DVD anche in Italia, in lingua originale con sottotitoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rosenbaum, 2005, pp.48-53
  2. ^ (EN) Interview with Béla Tarr: About Werckmeister Harmonies (Cannes 2000, Director’s Fortnight)[collegamento interrotto], brightlightsfilm.com, 1º ottobre 2000. URL consultato il 25 marzo 2017.
  3. ^ (EN) Out of the shadows, theguardian.com, 24 marzo 2001. URL consultato il 25 marzo 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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