Fuori orario. Cose (mai) viste

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Fuori orario. Cose (mai) viste
Fuori Orario.png
Paese Italia
Anno 1988 - in corso
Genere contenitore
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore Enrico Ghezzi
Rete televisiva Rai 3

Fuori orario. Cose (mai) viste è un programma televisivo che va in onda su Rai 3 in orario notturno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il programma, nato il 20 febbraio 1988,[1] si presenta come un "contenitore anarchico di immagini" che ospita soprattutto cinema d'essai italiano ed internazionale presentato spesso in lingua originale. Tra i fondatori e curatori del programma c'è il critico cinematografico Enrico Ghezzi, noto per essere tra gli ideatori di Blob, altro programma "storico" della programmazione della rete.

Originariamente la trasmissione era una sorta di bizzarro talk-show in studio, alternato alla messa in onda di vari inserti audiovisivi, estratti dall'ingente archivio in precedenza assemblato per il programma La magnifica ossessione[2]; ne furono realizzate cinque puntate di circa tre ore ciascuna, in diretta su Raitre di sabato dalle 23:30 fino alle 3:00[2]. Questa versione, realizzata negli studi Rai di Milano, fu condotta da David Riondino, Tatti Sanguineti e lo stesso Ghezzi con ospiti fissi come Giulio Giorello, Elvio Facchinelli, Gianfranco Simone ed Emilio Simonetti[2]; inoltre vanno menzionate le partecipazioni rispettivamente di un criminologo che recava le notizie di cronaca nera in corso di stampa dalla redazione del Corriere della sera, di Milo Manara, che spediva via fax le sue opere grafiche, e di Guido Harari intento a realizzare fotografie durante la trasmissione, mentre davanti ad un "tavolo verde" un esperto di biliardo disquisiva sulla sua materia[2]. Non c'era una vera e propria conduzione, in quanto il tutto si svolgeva in un'atmosfera molto libera, dove si sviluppavano conversazioni, talvolta sovrapposte, tra piccoli gruppi separati[2]. In seguito alla controversa partecipazione di Ilona Staller, della quale per pochi secondi la regia inquadrò le parti intime nude[2], il programma fu sospeso, ma grazie all'intervento dell'allora direttore di rete Angelo Guglielmi, dopo alcuni mesi riprese con un nuovo formato[2].

La prima puntata del nuovo formato fu trasmessa il 2 novembre 1989[2]. Tra gli autori della trasmissione ad affiancare Ghezzi, inizialmente figuravano Marco Melani, Maria Letizia Gambino, Ciro Giorgini, Paolo Luciani, Roberto Turigliatto, Marco Giusti, Sergio Grmek Germani e Mario Sesti[2]. Questo formato fu progettato inizialmente sempre per smaltire i diritti di trasmissione sull'enorme mole di materiale accumulato per La magnifica ossessione[2], al quale si aggiungevano una serie di filmati tratti dagli Archivi di Salsomaggiore[2], di lungometraggi e film della Lab80[2] e di spot pubblicitari distribuiti dalla Livraghi, Ogilvy & Mather[2]; inoltre va citata la messa in onda di vari estratti di repertorio dalle Teche Rai, che all'epoca costituivano il contenuto di programmi all'interno dello stesso Fuori orario, quali Schegge[2] e Venti anni prima[2], del quale Blob è da ritenersi uno spin off[2].

A partire dal 14 febbraio 2012 la trasmissione è andata in onda anche su Rai 5 per otto settimane all'interno del palinsesto notturno del martedì.[3] Il 20 gennaio 2014 il gruppo di Fuori Orario realizza, sempre su Rai 5, il contenitore Scaramouche Scaramouche dedicato al cinema d'autore, con la proposta di cortometraggi, documentari, rushes e materiali di repertorio.[4]

Caratteristiche del programma[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad occuparsi di cinema d'autore e di pellicole solitamente non trasmesse dai palinsesti tradizionali, questo programma propone frammenti di film, documenti di rilevanza storica, cortometraggi e altre forme di immagini (interviste, riprese dal vivo, vecchi Caroselli, cartoni animati) tendendo a promuovere la formazione di una memoria storico-mediatica e la riflessione sul sovraffollamento di immagini nella "società dell'informazione".

I film sono solitamente introdotti da una riflessione di Ghezzi, caratterizzate dall'effetto fuori-sinc che separa l'audio del discorso dalle immagini di Ghezzi (quasi sempre le stesse, ogni puntata), ripreso in primo piano.

La trasmissione va in onda nel palinsesto notturno di Rai 3 il venerdì, sabato e domenica per tutta la notte e il lunedì fino alle ore 3, con una rassegna di film e cortometraggi. Nei restanti giorni va in onda una breve striscia notturna, attorno alle 2 di notte, con gli appuntamenti di Eveline e Venti anni prima.

Sigla[modifica | modifica wikitesto]

Fino al gennaio 2017 la sigla del programma abbinava una sequenza del film L'Atalante di Jean Vigo al celebre brano Because the Night cantato da Patti Smith. Esso è stato poi rimosso per un problema di diritti d'autore e ora la sequenza va in onda con un brano diverso per ogni puntata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pino Corrias, «Fuori orario», tutti da Riondino il sabato notte, in La Stampa, 20 febbraio 1988, p. 19. URL consultato il 14 novembre 2016.
  2. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Dario Zonta, Quindicianni fuori orario (PDF), in l'Unità, 28 febbraio 2005, p. 17. URL consultato il 14 novembre 2016.
  3. ^ Loris Zanini, Su Rai 5 arriva “Fuori Orario”, su dtti.it, 8 febbraio 2012. URL consultato il 15 novembre 2016.
  4. ^ Schegge di cinema su Rai5: nasce 'Scaramouche scaramouche' di Ghezzi su Adnkronos del 18/1/2014

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]