Santuario della Madonna delle Grazie (Marcellina)
| Santuario della Madonna delle Grazie | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Lazio |
| Località | Marcellina |
| Coordinate | 42°01′18.02″N 12°48′26.2″E |
| Religione | cattolica di rito romano |
| Titolare | Madonna delle Grazie |
| Diocesi | Tivoli |
| Consacrazione | IX-X secolo |
| Stile architettonico | romanico |
| Inizio costruzione | IX-X secolo |
| Completamento | IX-X secolo |
| Sito web | Sito dell'abbazia |
L'ex abbazia poi chiesa di Santa Maria delle Grazie in Monte Dominici è sita a Marcellina in provincia di Roma
Il monastero
[modifica | modifica wikitesto]In origine il complesso era un monastero da cui dipendevano numerose chiese del territorio (quattordici). Attorno ad esso si sviluppò un insediamento agricolo, i cui abitanti erano protetti dall’abate in caso di incursioni esterne.[1]
Il toponimo originario era Santa Maria in Monte Deonici. Secondo alcuni studi, il monastero risalirebbe al IX–X secolo e doveva presentarsi come un edificio di dimensioni contenute ma proporzionato nelle sue parti.
L’area era delimitata da un muro di cinta sui lati sud e ovest, che racchiudeva un piccolo cimitero e uno spazio destinato all’accoglienza dei poveri e dei pellegrini. Al centro si trovava una fontana, oggi scomparsa ma testimoniata dalla presenza di un pozzo, utilizzata per abluzioni rituali prima dell’ingresso in chiesa.
Strutture annesse
[modifica | modifica wikitesto]Accanto al monastero sorgeva un insieme di edifici medievali destinati alle attività quotidiane e alla vita comunitaria dei monaci. Di interesse sono alcuni elementi architettonici in marmo, come architravi e stipiti.
Il campanile, in stile romanico, presenta pianta quadrata ed è realizzato interamente in laterizio, con aperture a bifora e trifora.[1]
La chiesa
[modifica | modifica wikitesto]Nel corso dei secoli la chiesa fu sotto il patronato delle famiglie Orsini, Cesi e Borghese.[2]
Nel 1804 fu elevata a parrocchia dalla popolazione locale. Successivamente è stata riconosciuta come monumento di interesse storico-artistico.
Struttura
[modifica | modifica wikitesto]L’edificio presenta una navata unica con copertura a capriate lignee. In epoca rinascimentale l’orientamento originario fu modificato e l’ingresso venne aperto in corrispondenza dell’antica abside.
Sotto gli intonaci sono emersi affreschi raffiguranti scene dell’Antico e del Nuovo Testamento. Tra quelli visibili si segnalano un clipeo di Cristo tra angeli sull’arco trionfale e una scena con la Madonna che benedice due figure inginocchiate, probabilmente identificabili con feudatari locali presentati dai rispettivi santi protettori.
L’altare maggiore è dedicato alla Madonna delle Grazie ed è incorniciato da elementi architettonici decorativi con una rappresentazione di Dio Padre nella parte superiore.[2]
La tavola raffigura la Madonna con il Bambino: la Vergine tiene una croce gemmata nella mano destra, mentre il Bambino siede sulle ginocchia. L’opera presenta caratteri stilistici riferibili alla tradizione bizantina, sebbene alcuni studiosi la avvicinino al romanico.[1]
Tradizioni popolari
[modifica | modifica wikitesto]Una tradizione locale narra che il 10 giugno 1515 la Madonna apparve a una donna di nome Giovanna su un tronco di noce, invitando alla conversione gli abitanti di San Polo dei Cavalieri.
Il tronco, conservato sotto un altare, sarebbe fiorito miracolosamente con ginestre. Ancora oggi, il 2 febbraio, si svolge un pellegrinaggio da San Polo dei Cavalieri alla chiesa di Marcellina, legato al culto della cosiddetta “Madonna della Noce” o “della Ginestra”.[2]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 CHIESA SANTA MARIA DELLE GRAZIE IN MONTE DOMINICI | I Luoghi del Cuore - FAI, su fondoambiente.it. URL consultato il 15 aprile 2026.
- 1 2 3 Marcellina - S. Maria delle Grazie » Diocesi di Tivoli e di Palestrina, su Diocesi di Tivoli e di Palestrina, 15 aprile 2026. URL consultato il 15 aprile 2026.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su santuario della Madonna delle Grazie
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Info sul sito di Tibursuperbum, su tibursuperbum.it.
- Info sul sito ufficiale del comune di Marcellina, su marcellina.org.