Santuario della Madonna dell'Ambro

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Santuario della Madonna dell'Ambro
Montefortino(AP)SantuarioDellaMadonnaDellAmbro.jpg
StatoItalia Italia
RegioneMarche
LocalitàMontefortino
Religionecattolica
Arcidiocesi Fermo
Inizio costruzioneXI secolo
Sito webwww.madonnadellambro.it/

Coordinate: 42°57′04.53″N 13°17′15.69″E / 42.951259°N 13.287693°E42.951259; 13.287693

Il santuario della Madonna dell'Ambro è un edificio religioso di culto mariano, situato nel comune di Montefortino, sui Monti Sibillini. È il secondo santuario più importante delle Marche, preceduto solo da quello di Loreto.

Posizione[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario sorge lungo il corso del torrente Ambro, a un'altitudine di 683 m.s.l.m., dominato dalle alte pareti rocciose dei Monti Sibillini: in direzione nord si innalzano gli scogli di Balzo Rosso (M.Amandola-Castel Manardo), mentre a sud svetta il picco di Monte Pizzo (M.Priora), sul quale è posta una grossa croce chiaramente distinguibile dal santuario.

Il santuario viene anche chiamato "la piccola Lourdes dei Sibillini", per via della analogie con il più noto santuario della Francia: entrambi collocati tra i monti (Sibillini e Pirenei), nelle vicinanze di un fiume (l'Ambro e il Gave de Pau) ed entrambi, secondo la tradizione, luogo di un'apparizione mariana a una bambina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa, di antica fondazione (XI secolo) fu edificata secondo la tradizione orale in seguito d'una apparizione mariana a una pastorella muta, che dopo di ciò avrebbe riacquistato la parola. L'episodio dell'apparizione è ricordato in una lapide posto dietro l'altare della Madonna con le seguenti parole:

«Nel maggio del Mille la Vergine SS., cinta di straordinario splendore, apparve in questa sacra roccia all'umile pastorella Santina, muta fin dalla nascita. La fanciulla ottenne il dono della parola in premio delle preghiere ed offerte di fiori silvestri che ogni giorno faceva all'immagine della Madonna, posta nella cavità di un faggio»

(Dalla lapide posta dietro l'altare)

Le prime notizie della chiesa di Santa Maria in Amaro risalgono al 1073, quando alcuni feudatari del posto (presumibilmente legati ai signori Mainardi) donarono ai frati alcuni beni. Tuttavia non è da escludere la preesistente presenza di un culto pagano lungo il corso dell'Ambro.

Il terremoto del Centro Italia del 2016 ha causato danni e la chiesa è stata dichiarata inagibile; parte del soffitto ha perso l'intonaco e la volta è stata puntellata,dopo i lavori di ristrutturazione è stata riaperta al culto il 25 dicembre 2018.

Arte[modifica | modifica wikitesto]

Nella cappella dell'Apparizione, dietro l'altare maggiore, è custodita una statua in pietra policroma di scuola umbro-marchigiana del XV secolo. Fu completamente rinnovata nel XVII secolo.[1]

Nei primi decenni del XVII secolo il pittore Martino Bonfini dipinse la cappella dell'Apparizione del Santuario, rappresentando le profezie bibliche e pagane legate alla figura della Madonna e il loro realizzarsi nelle varie fasi della sua vita. La particolarità sta nei numerosi dipinti di sibille, che sono ben 12 contro i soli 4 dipinti di profeti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Crocetti, Montefortino: Guida storico-turistica, Fermo 1988.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Crocetti, Montefortino: Guida storico-turistica, Fermo 1988

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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