Santuario della Madonna dell'Ambro
| Santuario della Madonna dell'Ambro | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Marche |
| Località | Montefortino |
| Coordinate | 42°57′04.53″N 13°17′15.69″E |
| Religione | cattolica |
| Arcidiocesi | Fermo |
| Inizio costruzione | XI secolo |
| Sito web | www.madonnadellambro.it/ |
Il santuario della Madonna dell'Ambro è un edificio religioso di culto mariano, situato nel comune di Montefortino, sui Monti Sibillini. È il secondo santuario più importante delle Marche, preceduto solo da quello di Loreto.
Posizione
[modifica | modifica wikitesto]Il santuario sorge lungo il corso del torrente Ambro, a un'altitudine di 683 m.s.l.m., dominato dalle alte pareti rocciose dei Monti Sibillini: in direzione nord si innalzano gli scogli di Balzo Rosso (M.Amandola-Castel Manardo), mentre a sud svetta il picco di Monte Pizzo (M.Priora), sul quale è posta una grossa croce chiaramente distinguibile dal santuario.
Il santuario viene anche chiamato "la piccola Lourdes dei Sibillini", per via della analogie con il più noto santuario della Francia: entrambi collocati tra i monti (Sibillini e Pirenei), nelle vicinanze di un fiume (l'Ambro e il Gave de Pau) ed entrambi, secondo la tradizione, luogo di un'apparizione mariana a una bambina.
Storia
[modifica | modifica wikitesto]La chiesa, di antica fondazione (XI secolo), fu edificata secondo la tradizione orale in seguito d'una apparizione mariana a una pastorella muta, che dopo di ciò avrebbe riacquistato la parola[1]. L'episodio dell'apparizione è ricordato in una lapide posto dietro l'altare della Madonna con le seguenti parole:
Le prime notizie della chiesa di Santa Maria in Amaro risalgono al 1073, quando alcuni feudatari del posto (presumibilmente legati ai signori Mainardi) donarono ai frati alcuni beni. Tuttavia non è da escludere la preesistente presenza di un culto pagano lungo il corso dell'Ambro.
Il terremoto del Centro Italia del 2016 ha causato danni e la chiesa è stata dichiarata inagibile; parte del soffitto ha perso l'intonaco e la volta è stata puntellata,dopo i lavori di ristrutturazione è stata riaperta al culto il 25 dicembre 2018.
Arte
[modifica | modifica wikitesto]Nella cappella dell'Apparizione, dietro l'altare maggiore, è custodita una statua in pietra policroma di scuola umbro-marchigiana del XV secolo. Fu completamente rinnovata nel XVII secolo.[2]
Nei primi decenni del XVII secolo il pittore Martino Bonfini eseguì nei primissimi anni del Seicento nella cappella dell'Apparizione affreschi rappresentanti Storie delle Vergine e le profezie bibliche e pagane legate alla sua figura della Madonna, con la particolarità della presenza di numerose Sibille.[3]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ Adolfo Leoni, La vallata del Tenna - Abbazie e chiese, in La Voce delle Marche, 29 giugno 2021, p. 19.
- ^ Giuseppe Crocetti, Montefortino: Guida storico-turistica, Fermo 1988.
- ^ Walter Scotucci, Martino Bonfini, Madonna delle Rose, in Simone De Magistris. Un pittore visionario tra Lotto e El Greco, catalogo della mostra a cura di Vittorio Sgarbi, Venezia, 2007, pagg. 122 - 123.
Bibliografia
[modifica | modifica wikitesto]- Giuseppe Crocetti, Montefortino: Guida storico-turistica, Fermo 1988
Voci correlate
[modifica | modifica wikitesto]Altri progetti
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Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]| Controllo di autorità | VIAF (EN) 143270336 · LCCN (EN) n2004016661 |
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