Santa Maria Codifiume

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Santa Maria Codifiume
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ferrara-Stemma.png Ferrara
Comune Argenta-Stemma.png Argenta
Territorio
Coordinate 44°39′39″N 11°38′40″E / 44.660833°N 11.644444°E44.660833; 11.644444 (Santa Maria Codifiume)Coordinate: 44°39′39″N 11°38′40″E / 44.660833°N 11.644444°E44.660833; 11.644444 (Santa Maria Codifiume)
Abitanti 2 500 (2009)
Altre informazioni
Cod. postale 44048
Prefisso 0532
Fuso orario UTC+1
Cod. catastale 44048
Nome abitanti Codifiumesi
Patrono Santa Maria Maddalena
Giorno festivo 22 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Maria Codifiume
Santa Maria Codifiume

Santa Maria Codifiume è una frazione del comune di Argenta, in provincia di Ferrara, popolata da circa 2.500 abitanti e in forte espansione demografica.[senza fonte]

È nota, insieme alla frazione Anita, per avere da essa una distanza di 50 km, tutta compresa nel comune di Argenta. Il centro abitato antico si sviluppa lungo l'asse di via Fascinata, così chiamata per il suo originario rivestimento, il quale a fine Ottocento era composto da fascine di rami e canne per favorire il transito di carri sulla sua superficie sterrata.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante la Seconda guerra mondiale, nella primavera del 1945, il paese è stato oggetto di intensi bombardamenti.

Luoghi di interesse[modifica | modifica wikitesto]

È presente la Chiesa di culto cattolico intitolata a Santa Maria Maddalena, fatta impreziosire su volere del Cardinale Luigi Giordani.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L' economia è principalmente agricola e basata sulla coltivazione di frutta , in particolare mele e pere, di ottima qualità e particolarmente apprezzate sui mercati.

Sono presenti alcuni stabilimenti in cui la frutta viene selezionata e posta in conservazione (frigoriferi).

In passato era molto diffusa la coltivazione e la lavorazione della canapa, una fibra tessile molto diffusa in alternativa al ben più costoso cotone, coltivazione attualmente non più in essere; si trovano ancora nelle campagne alcuni invasi di acqua (maceri) nei quali venivano posti in macerazione i fasci di canne da canapa, in modo da eliminare per putrefazione la frazione legnosa e liberare la fibra: successivamente l'invaso veniva svuotato e i fasci venivano fatti asciugare al sole per successiva lavorazione meccanica di battitura e raccolta della fibra grezza pronta per le lavorazioni finali.

È in corso una piccola espansione della zona artigianale, con apertura di nuove attività.

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