Riccardo di Andria

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San Riccardo di Andria
Andria, statua di San Riccardo.jpg
 

Vescovo

 
NascitaXII secolo
Morte1200 circa
Venerato daChiesa cattolica
Canonizzazione1438
Ricorrenza9 giugno
AttributiBastone pastorale
Patrono diAndria
Riccardo II
vescovo della Chiesa cattolica
Andria, statua di San Riccardo.jpg
Incarichi ricopertivescovo di Andria
 
Decedutosecolo XII
 

Riccardo di Andria (Inghilterra, ... – Andria, 1200 circa) è stato vescovo di Andria nel secolo XII ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica. Assieme alla Santissima Madonna dei Miracoli è, dal 1858, santo protettore della città di Andria. Nella tradizione popolare è considerato il protovescovo di Andria e (senza alcuna attendibilità storica) fatto risalire al V secolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Riccardo era il vescovo, probabilmente di origine inglese (l'unico di nome Riccardo), che intervenne nel 1179 al Concilio Lateranense III, celebrato da papa Alessandro III. Egli era ancora in vita nel 1196, quando trasferì le reliquie dei santi Erasmo e Ponziano nella chiesa di San Bartolomeo (testimonianza di Ughelli, che trascrisse un documento, poi perduto, che si trovava nell'archivio di Andria).

Le poche notizie, storicamente documentate, dell'episcopato del vescovo Riccardo ci provengono da un'epistola di Alessandro III (1159-1181). È una serie di casi di giustizia amministrativa o penale o fiscale che il vescovo riteneva suo dovere sottoporre al parere o alla sanzione della Curia Romana.

Egli resse la diocesi di Andria almeno per un quarantennio e, durante la sua lunga permanenza sulla cattedra episcopale, operò per "risanare i costumi" di quella parte del clero accusato di essere stato "corrotto" dalla pratica della simonia e del nicolaismo, ripetutamente e duramente condannati nei Concili Lateranensi del 1139 e del 1179. Ma la sua attività apostolica si concentrò particolarmente nel "ricristianizzare" il popolo andriese.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Il clero ed i fedeli iniziarono subito a venerarlo come santo.

A distanza di oltre due secoli, la venerazione come santo e il culto legato ai suoi resti mortali erano ancora vive: Francesco II del Balzo operò il ritrovamento del corpo di san Riccardo di Andria, avvenuto il 23 aprile 1438 e (assieme al vescovo Dondei) riuscì ad ottenere che la Santa Sede, sotto il pontificato di Eugenio IV, nel 1438 ne ammettesse il culto e lo riconoscesse ufficialmente come il patrono della città. Lo stesso Francesco Del Balzo nel 1451 scrisse la Historia inventionis et translationis gloriosi corporis s. Richardi Anglici confessoris et episcopi Andriensis.

Infine, per disposizione di papa Urbano VII, fu iscritto nel Martirologio Romano alla data del 9 giugno.

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