San Getulio

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San Getulio
Nascita II secolo
Morte II secolo
Venerato da Chiesa cattolica
Santuario principale chiesa di Sant'Angelo in Pescheria a Roma
Ricorrenza 10 giugno
Attributi palma, bastone

Getulio è stato un martire cristiano, venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Getulio nacque nella città di Gabii antica città sulla via Prenestina e venne martirizzato da quelle parti insieme ad Amanzio, Cereale e Primitivo all'epoca dell'imperatore Adriano.

Secondo il racconto della Passio venne sottoposto alla flagellazione e al fuoco, ma essendo sopravvissuto a entrambe le prove fu prima preso a bastonate e poi decapitato con i suoi compagni.

Secondo il Martirologio Romano egli era marito di Sinforosa e padre dei sette fratelli Martiri. Dopo la morte il corpo venne sepolto dalla moglie Sinforosa in un luogo chiamato Capris lungo il corso superiore del fiume Tevere.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Angelo in Pescheria

E' il santo patrono di Gambolò, comune della provincia di Pavia, dal 1672. Una parte delle reliquie del santo si trovano a Roma, sotto l'altare maggiore della chiesa di Sant'Angelo in Pescheria. Le spoglie di san Getulio comunque sono presenti all'interno della cappella a egli dedicata, nella chiesa parrocchiale dei santi Gaudenzio ed Eusebio di Gambolò. Ogni dieci anni vengono traslate lungo le strade centrali della cittadina alle porte di Vigevano. Fino al 2011 il regolamento prevedeva che la salma del patrono fosse portata in processione ogni venticinque anni, poi ridotti appunto a dieci, con decreto del parroco di Gambolò, don Paolo Nagari. Il primo anno in cui fu applicata questa novità fu nel giugno del 2012, ovvero l'anno successivo all'introduzione della medesima regola. Negli altri anni invece vengono portate in processione solo alcune reliquie del santo, poste all'interno di una teca, custodita nel reliquiario della Parrocchia dei SS. Gaudenzio ed Eusebio.

Dal 2010 vi è dedicato il palio della città lomellina, in cui si scontrano i quattro rioni: Giasera, sant'Iuliana, Vgnà e Marina. Nello stesso anno è introdotto anche il San Getulio d'oro, premio sottoscritto dalla parrocchia locale nei confronti di illustri cittadini. Entrambe le idee ebbero impulso dal parroco, don Paolo Nagari, appoggiato dal sindaco di allora della città, Elena Nai.

Viene sovente rappresentato in vesti di soldato e i suoi attributi sono la palma del martirio e il bastone. Nella chiesa parrocchiale di Gambolò, sempre all'interno della cappella che contiene le spoglie di Getulio, si può trovare un quadro che lo rappresenta con vesti di soldato romano e sul cui sfondo si può notare il centro abitato della cittadina lomellina. Il dipinto è stato prodotto nel 2010 dalla pittrice gambolese, Rosy Gabba Bianchi Martina, che fece fra l'altro anche il primo cencio del palio di Gambolò, utilizzato sino al 2013. Dal 2014 invece è usato un altro palio, dipinto dall'artista locale, Ornella Rossi Meneghetti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • San Getulio in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.