Salita Santa Caterina

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Salita di santa Caterina)
Jump to navigation Jump to search
Salita Santa Caterina
Salita Santa Caterina Genova 02.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàGenova
Codice postaleI-16123
Informazioni generali
Tipostrada
IntitolazioneSanta Caterina[1]
Mappa
Mappa di localizzazione: Genova
Salita Santa Caterina
Salita Santa Caterina
Coordinate: 44°24′35.78″N 8°56′07.52″E / 44.409938°N 8.935423°E44.409938; 8.935423

Salita Santa Caterina è una strada del centro storico di Genova, facente parte del sito protetto dall'UNESCO come patrimonio dell'umanità.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

In origine asse di uscita dalla città verso l'omonima porta cittadina delle "Mura del Barbarossa", collega piazza delle Fontane Marose a largo Eros Lanfranco (piazza Corvetto).[2] La porta di S. Caterina, detta anche di Murtedo, nel 1536 fu demolita e sostituita da quella dell'Acquasola, anch'essa scomparsa nell'Ottocento insieme al convento intitolato a S. Caterina d'Alessandria, fondato dalle monache clarisse nel 1228, che ha dato il nome alla via.[1]

Lungo la salita, che divide la Maddalena dai quartieri del Molo e di Portoria, si trovano alcuni palazzi cinquecenteschi della famiglia Spinola facenti parte del sistema dei Rolli, tra cui spiccano il palazzo Tommaso Spinola (civico 3) e il palazzo Giorgio Spinola (civico 4), inclusi nella lista dei patrimoni dell'umanità dell'UNESCO; altri palazzi dei Rolli, non facenti parte della lista dei patrimoni protetti, sono Palazzo Spinola di Luccoli-Cervetto (civico 1), palazzo Luciano Spinola di Luccoli (civico 2, fino al 2001 sede genovese dell'Enel) e Palazzo Spinola-Celesia (civico 5).

Allo sbocco in largo Eros Lanfranco sorge il palazzo Doria-Spinola, sede della prefettura e degli uffici della città metropolitana di Genova. Al civico 8 il palazzo Remedy, con portale neoclassico, fu invece costruito nel 1829 da Carlo Barabino sull'area della demolita chiesa del complesso conventuale di S. Caterina.[3] Al civico 10, conosciuto come palazzo Tagliavacche, adiacente al palazzo Doria-Spinola, il 21 novembre 1854 nacque Giacomo della Chiesa, il futuro papa Benedetto XV, come ricordato da un'iscrizione sopra il portale d'ingresso.[4]

Palazzi dei Rolli[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo Indirizzo Intestatario del palazzo Fotografia
Palazzo Spinola di Luccoli-Cervetto Salita Santa Caterina 1 Agostino Spinola Palazzo Spinola di Luccoli-Cervetto 03.jpg
Palazzo Luciano Spinola di Luccoli Salita Santa Caterina 2 Luciano Spinola Palazzo Luciano Spinola di Luccoli 01.jpg
Palazzo Tommaso Spinola Salita Santa Caterina 3 Tommaso Spinola PalazzoTommasoSpinola2.jpg
Palazzo Giorgio Spinola Salita Santa Caterina 4 Giorgio Spinola PalazzoGiorgioSpinola3.jpg
Palazzo Spinola-Celesia Salita Santa Caterina 5 Oberto Spinola Palazzo Spinola Celesia Genova.png

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Aldo Padovano, Il giro di Genova in 501 luoghi, Newton Compton Editori, 2016, cap. 135. ISBN 9788854199552
  2. ^ Prima dell'apertura di piazza delle Fontane Marose via Luccoli si collegava direttamente a salita S. Caterina
  3. ^ Touring Club Italiano, Guida d'Italia - Liguria, 2009
  4. ^ Michela Bompani, Il pronipote di Benedetto XV: "Il mio sogno è andare da Ratzinger", la Repubblica, 22 aprile 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]