Sala Samobójców

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sala Samobójców
Sala Samobòjcòw.png
Titolo originaleSala Samobójców
Lingua originalepolacco
Paese di produzionePolonia
Anno2011
Durata110 min
Generedrammatico
RegiaJan Komasa
Interpreti e personaggi
Premi
  • Migliore film: Jan Komasa
  • Migliore attrice: Roma Gąsiorowska
  • Migliore attore: Jakub Gierszał
  • Migliore sceneggiatura: Jan Komasa
  • Miglior montaggio: Radosław Ładczuk
  • Nuovo film polacco: Jan Komasa
  • Migliore debutto: Jan Komasa

Sala Samobójców è un film del 2011 diretto da Jan Komasa. La pellicola, nei paesi anglosassoni, è stata intitolata Suicide Room. Il trailer è stato mostrato per la prima volta al Festival Internazionale del Cinema di Berlino, il 12 febbraio 2011 e il 28 febbraio 2011 a Varsavia. È uscito il 4 marzo 2011.

Il film ha ricevuto numerosi premi, tra cui quello per il migliore attore (Jakub Gierszał), migliore attrice (Roma Gąsiorowska), migliore sceneggiatura (Jan Komasa) e miglior film. La pellicola ruota intorno al personaggio di Dominik Santorski, un adolescente sensibile, innamorato di un suo compagno di scuola, figlio di genitori ricchi che non sospettano del suo vero orientamento sessuale. Dopo la scoperta della sua sessualità a scuola, viene umiliato e schernito continuamente. Dominik, aggredito da questa società che sembra non aver alcuna sensibilità, si rifugia nella "Camera dei Suicidi".

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella prima scena, Beata e suo marito Andrzej, insieme al figlio Dominik, adolescente sensibile, ascoltano a teatro il lied di Schubert Der Doppelgänger, brano che fornisce una chiave interpretativa per l'intero film. Il lavoro stressante e continuo porta i genitori ad essere assenti nella vita del figlio, abbastanza popolare nella scuola privata che frequenta, ma anche preso di mira per i suoi vantaggi, soprattutto da Alex, che sembra avercela con lui.

Dominik trova un sito internet dove una ragazza, nota col nickname "Sala Samobójców" (Camera dei suicidi), confessa il suo autolesionismo, e, attratto da quella personalità cupa e tendente al suicidio, le lascia un messaggio. Invitato a una festa scolastica, Dominik partecipa a un gioco che consiste nel baciare ragazzi dello stesso sesso. Al proprio turno Dominik deve baciare Alex; il bacio tra i due viene registrato e messo su ogni tipo di social network, dove viene visto soltanto come un bacio tra due amici. La fama di Dominik aumenta a dismisura. In realtà, lui è innamorato di Alex e spesso si scambiano sguardi o si toccano. Durante una lezione di judo, Alex nota che Dominik si eccita quando lotta con lui. Alex lo scredita, facendolo diventare un emarginato.

La ragazza del sito risponde al messaggio di Dominik, invitandolo a partecipare a un social network in 3D con l'uso di un avatar. Qui, scopre l'identità dell'autolesionista: Sylwia, una ragazza sola e depressa, che indossa una maschera e ha creato la "Camera dei Suicidi", dove i membri guardano video di ragazzi suicidi, dato che loro non riescono a porre fine alla loro disperata e vuota esistenza. Dominik riesce ad entrare nel gruppo, arrivando perfino a marinare la scuola pur di passare più tempo sul sito. Col tempo, Dominik, che ha rivelato ai genitori di essere gay (con tendenze eterosessuali) senza essere accettato da loro, ed influenzato da Sylwia, cambia look e abitudini, fino a decidere di rinchiudersi completamente in casa, estraniandosi dal mondo esterno. Inoltre, Sylwia rivela di non aver lasciato la sua camera da ben 3 anni, perché sente una sorta di repulsione continua per il mondo esterno, dove tutti sono falsi e non comprendono i loro sentimenti. Di questo tipo di persone fanno parte anche i genitori di Dominik, visto che pensano continuamente al loro lavoro, mentendo e tradendosi a vicenda con i rispettivi aiutanti. Passano dieci giorni e Dominik rifiuta sia di uscire dalla camera sia di mangiare qualsiasi tipo di alimento, arrivando al punto che la governante è costretta a chiamare la polizia. La polizia abbatte le porta, trovando il ragazzo nudo con le vene tagliate. Viene portato in ospedale, dove i medici riescono a salvarlo.

Tornato a casa, il ragazzo inizia a pensare con Sylwia ad un piano per suicidarsi usando i medicinali che gli psichiatri chiamati dai genitori potrebbero prescrivergli. I genitori, però, gli vietano internet e il piano non può essere finalizzato. La depressione del ragazzo aumenta. Recatosi in un bar ordina una birra e si reca in bagno, dove, inizialmente, butta gli psicofarmaci, ma poi ne inghiotte molti. Uscito dal bagno, perde la ragione, e due ragazzi ridono di lui. Successivamente, incontra Sylwia, e, per la prima volta, si sente felice, anche se è soltanto un'allucinazione.

Molto tempo dopo, nella Camera dei Suicidi, Sylwia parla ai suoi seguaci dell'assenza di Dominik e di che cosa gli sia successo. Appare l'avatar di Domink, ma in realtà è sua madre, Beata. La donna ringrazia tutti i membri della Camera per essere stati vicini al figlio durante la sua depressione e annuncia la sua morte, causando lo shock di tutti i membri, che capiscono quanto sia importante vivere e quanto sia tragica la morte. Sylwia fugge dalla casa dove si era rinchiusa per tre anni e capisce che non ha bisogno del coraggio per morire, ma per vivere. Il film termina con il video della morte di Dominik.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]