Rudolf Stolz

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Rudolf Stolz (Bolzano, 8 maggio 1874Moso, 7 agosto 1960) è stato un pittore altoatesino di lingua tedesca.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver lavorato col padre Ignaz, nel 1896 si trasferì a Monaco di Baviera, dove studiò pittura presso l'atelier di Walter Thor. Assieme ai fratelli Albert e Ignaz, fu allievo del pittore Franz von Defregger[1], all'Accademia delle belle arti di Monaco di Baviera, dove si specializzò nell'anatomia artistica. Stolz si accostò pure alla corrente artistica della Secessione viennese.

Si dedicò soprattutto agli affreschi a tema religioso, infatti sua opera di maggior rilievo fu La danza della Morte al cimitero di Sesto, realizzato nel 1923. Nel corso degli anni venti organizzò diverse mostre in molte città tedesche. Nel 1940 espose alla "Gau-Kunstausstellung Tirol-Vorarlberg" di Innsbruck e ottenne il premio Mozart dalle mani del Gauleiter nazista Franz Hofer[2].

Tornò in Alto Adige all'età di 40 anni, e visse a Bolzano e poi a Sesto dove morì nel 1960 all'età di 86 anni. Nel comune pusterese dal 1969 sorge un museo a lui intitolato, il Museo Rudolf Stolz.[3]

Anche la figlia Margarethe divenne pittrice.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ O. Parteli, Geschichte des Landes Tirol. Band IV/1, Athesia, 1988, p. 270
  2. ^ Carl Kraus, Hannes Obermair (a cura di), Mythen der Diktaturen. Kunst in Faschismus und Nationalsozialismus – Miti delle dittature. Arte nel fascismo e nazionalsocialismo, Tirolo, Museo provinciale di Castel Tirolo, 2019, pp. 165, 174–175, ISBN 978-88-95523-16-3.
  3. ^ Museo Rudolf Stolz, su suedtirolerland.it. URL consultato il 27 agosto 2018.
  4. ^ (DE) Margarethe Stolz Hoke, Margarethe Stolz Hoke. Monografie (PDF), Klagenfurt, Verlag Johannes Heyn, 2006, pp. 11-13, ISBN 978-3-7084-0184-3. URL consultato il 29 agosto 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giselbert Hoke, Rudolf Stolz. Leben und Werk des Malers Rudolf Stolz, Sesto, Kuratorium des Rudolf-Stolz-Museums, 1962.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN13102965 · GND (DE118755625 · WorldCat Identities (ENviaf-13102965