Rosa del deserto

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Una rosa del deserto

La rosa del deserto è una formazione minerale comune nei paesi desertici. Di colore che sfuma dall'arancione al giallo-ocra è un aggregato di cristalli di gesso che si forma in ben determinate condizioni ambientali e climatiche.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

Il gesso che compone le rose del deserto cristallizza nel sistema monoclino in aggregati a forma di lente in cristalli piatti più sottili alle estremità.[1]

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Il litotipo ha genesi sedimentaria. Per formarsi questo minerale ci vogliono almeno due condizioni fondamentali: un giacimento evaporitico ed il clima arido. Nel deposito evaporitico sito ad una certa profondità giunge dell'acqua freatica[1] (cioè sgorgante o filtrante dal sottosuolo[2]) o di acqua piovana che sciolgono il solfato di calcio. La soluzione risultante tende man mano a risalire verso la superficie per il principio della capillarità e giunta ad una certa profondità prossima alla superficie, ov'è anche della sabbia, l'acqua comincia ad evaporare facendo cristallizzare il gesso.[1]

Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Rosa del Deserto, campione proveniente dalla Tunisia

I depositi più famosi sono quelli del Sahara tra cui sono degni di nota: El Oued e Touggourg in Algeria e Zuara in Libia, altre località rilevanti sono in Tunisia, in Marocco. Le rose del deserto sono reperibili anche nei deserti statunitensi del Nuovo Messico e dell'Arizona. Forme simili alle rose del deserto sono reperibili nelle argille dell'Appennino emiliano tra cui a Castel de' Britti in provincia di Bologna.[1] Altri campioni ancora provengono da Ellsworth (Ohio), entro la pirite toscana di Niccioleta e dalle cave del marmo di Carrara.[3]

Commercio[modifica | modifica wikitesto]

I nomadi del deserto sono i principali ricercatori e raccoglitori delle rose deserto, che vendono ai turisti ottenendone un piccolo guadagno. La ricerca e raccolta dipende dalle condizioni in cui la rosa si trova nel terreno. Nelle situazioni più favorevoli le rose si trovare direttamente affioranti in superficie, liberate dalla sabbie ad opera del vento, e se non sono raccolte subito dopo il loro disseppellimento naturale le piogge portano il gesso in soluzione e sfaldandone il cristallo. Viceversa se gli aggregati dei cristalli sono presenti nelle condizioni originarie genetiche, sono sepolti sotto alcuni metri di sabbia e vengono individuati sondando l'immediato sottosuolo con sonde metalliche. Una volta individuato il raccoglitori scava un tunnel, che solitamente raggiunge la quota a cui la sabbia e' umida, fino a raggiungere il minerale onde poterlo estrarre con i cristalli ancora intatti [4].

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Autori Vari, scheda Rosa del Deserto in "Il magico mondo di Minerali & Gemme", De Agostini, 1993-1996 Novara
  2. ^ Definizione di freatico sul web
  3. ^ Carlo Maria Gramaccioli, Le "rose del deserto" e i "gioielli" di Carrara in "I minerali dalla A alla Z vol. 1°" pag.525, Peruzzo editore, 1988 Milano
  4. ^ Il reperimento delle Rose del deserto