Rocca di Cavour

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Rocca di Cavour
Rocca di Cavour.JPG
La Rocca di Cavour che si erge dalla piana circostante
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
ProvinciaTorino Torino
Altezza462 m s.l.m.
Coordinate44°46′49.75″N 7°22′24.28″E / 44.780486°N 7.373411°E44.780486; 7.373411Coordinate: 44°46′49.75″N 7°22′24.28″E / 44.780486°N 7.373411°E44.780486; 7.373411
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Rocca di Cavour
Rocca di Cavour

La Rocca di Cavour è una collina (462 m s.l.m.) che si trova nei pressi di Cavour in Piemonte. La collina si innalza di 162 metri rispetto alla pianura circostante.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta di un Monadnock, ovvero della vetta di una montagna alpina completamente circondata dai sedimenti alluvionali[1] della pianura. Fa parte del Massiccio cristallino Dora-Maira e dal punto di vista geologico risulta essere uno spuntone di granito ricoperto in cima da scisti[2].

Si trova tra il monte Bracco e l'imbocco della val Pellice.

La rocca di Cavour è protetta come Riserva naturale speciale Rocca di Cavour.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vetta della Rocca di Cavour con resti del castello ed edicola mariana (Pilone della Rocca).

Sulla Rocca sono presenti delle incisioni rupestri.

Sulla vetta delle rocca sorgeva un castello di cui restano solo dei ruderi. Il castello fu distrutto nel 1690 dal generale francese Nicolas de Catinat. Il caratteristico Pilone della Rocca, ben visibile anche dal paese, venne costruito nel 1931 ed è alto 15 metri. Accoglie una statua della Madonna in marmo bianco di Carrara.

Spesso si sente citare una frase pseudolatina, attribuita impropriamente a Virgilio:

(LA)

«Numquam vidi montem seiunctum a monte nisi roccam Caburri»

(IT)

«Non avevo mai visto una montagna che sorge isolata dalle altre come la Rocca di Cavour»

In realtà, tale frase non è contenuta in alcuna opera dell'Autore citato, né tantomeno potrebbe esserlo, visto che la parola "rocca" non esistette in latino classico ed è attestata in latino medievale, solo da un testo altomedievale, citato dal Diez, risalente all'anno 767.[3] Probabilmente, si tratta di termine prelatino[4], comunque non usato dai Romani in epoca classica.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Si tratta dei sedimenti alluvionali del Po e del Pellice.
  2. ^ Bollettino del Servizio geologico d'Italia, Volume 30, anno 1899, pag.29
  3. ^ Etimologia : rocca;, su www.etimo.it. URL consultato il 7 agosto 2019.
  4. ^ ROCHE : Etymologie de ROCHE, su www.cnrtl.fr. URL consultato il 7 agosto 2019.

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