Riserva naturale Montedimezzo

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Riserva naturale orientata Montedimezzo
Riserva MAB Montedimezzo
Flora Monte di Mezzo riserva UNESCO M.A.B. - estate 2015.JPG
Tipo di areaRiserva naturale statale
Codice WDPA15315
Codice EUAPEUAP0093
Class. internaz.Riserva MAB – UNESCO
StatiItalia Italia
Regioni  Molise
Province  Isernia
ComuniVastogirardi
Superficie a terra276 ha
Provvedimenti istitutiviD.M. 11 settembre 1971

D.M. 29 marzo 1972

GestoreMinistero delle Politiche Agricole e Forestali – Corpo Forestale dello Stato
Mappa di localizzazione
Sito istituzionale
Coordinate: 41°45′28.08″N 14°12′46.44″E / 41.7578°N 14.2129°E41.7578; 14.2129

La riserva naturale orientata Montedimezzo è un'area naturale protetta situata nel comune di Vastogirardi, in provincia di Isernia. Già riserva di caccia dei Borbone, con l'Unità d'Italia fu incamerata dallo Stato che l'affidò all'Amministrazione Forestale (L. 1376/1908). Si sviluppa fra le quote di 900 e 1300 m s.l.m., occupa una superficie di circa 276 ha[1]. È inserita fin dal 1977 nel programma sull'uomo e la biosfera, un programma scientifico intergovernativo avviato dall'UNESCO, per promuovere su base scientifica un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente attraverso, la tutela della biodiversità e le buone pratiche dello sviluppo sostenibile.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

È situata nel cuore dell'Appennino molisano, ed occupa il versante settentrionale ed occidentale del monte La Penna (1227 m s.l.m.), entro lo spartiacque del torrente Vandra, affluente minore del Volturno.

Flora[modifica | modifica wikitesto]

La vegetazione è arborea, con prevalenza di cerro e faggio, due specie che predominano l'una sull'altra in funzione della pendenza, dell'altitudine, del substrato pedologico e delle variazioni microclimatiche. Il cerro si sviluppa prevalentemente su substrati argillosi e marnosi, con condizioni climatiche intermedie e con tolleranza di periodi siccitosi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]