Recettore della dopamina

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I recettori della dopamina, o recettori dopaminergici, sono una classe di recettori metabotropici accoppiati a proteine G e sono soprattutto presenti nel sistema nervoso centrale dei vertebrati. La dopamina, un neurotrasmettitore, è l'agonista endogeno [[1]] dei recettori dopaminergici.

I recettori dopaminergici hanno un ruolo in una serie di processi neurologici quali: motivazione, piacere, processi cognitivi, memoria, apprendimento, controllo del movimento e regolazione delle vie di segnale di tipo neuroendocrino.[1]

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Nella classe dei recettori dopaminergici esistono cinque sottotipi recettoriali, codificati da geni diversi. Ad oggi sono stati clonati 5 geni che codificano per recettori dopaminergici, di conseguenza sono stati identificati i recettori dopaminergici D1, D2, D3, D4, D5. I recettori serotonergici sono stati classificati in due sottoclassi (D1-like) e (D2-like), sulla base classificazione filogenetica e al tipo di proteina G a cui si accoppiano. [2]

D1-like[modifica | modifica wikitesto]

In questa famiglia si trovano i recettori D1 e D5. L'attivazione di questi recettori porta all'attivazione dell'adenil ciclasi, in quanto accoppiati a proteine Gs stimolatorie. L'attività dell'adelil ciclasi comporta la sintesi del secondo messaggero cAMP.

D2-like[modifica | modifica wikitesto]

I recettori D2, D3, D4 appartengono alla sottoclasse dei recettori dopaminergici D2-like. Questi recettori sono accoppiati a proteineGi inibitorie. L'attivazione di questi recettori ad opera della dopamina ed altri agonisti comporta l'inibizione dell'adenil ciclasi e quindi ad una diminuizione del secondo messaggero cAMP.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Girault JA e Greengard P, The neurobiology of dopamine signaling in Arch. Neurol., vol. 61, 2004, DOI:10.1001/archneur.61.5.641, PMID 15148138.
  2. ^ Beaulieu JM e Gainetdinov RR., The physiology, signaling, and pharmacology of dopamine receptors. in Pharmacological Reviews, vol. 63, 2011, DOI:10.1124/pr.110.002642, PMID 21303898.