RZ-25

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

RZ-25 è il primo sistema antimissile balistico mai schierato. Fu sviluppato e costruito in via sperimentale in Unione Sovietica a partire dal 1956, e venne immesso in servizio nei primissimi anni sessanta, in attesa che fosse operativo il più sofisticato Sistema ABM A-35. È conosciuto anche con i nomi di Sistema ABM Leningrad (dal nome della città attorno alla quale erano concentrate gran parte delle rampe) o Sistema A.

Sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Il programma per la costruzione di un sistema capace di intercettare i missili balistici intercontinentali venne autorizzato dai vertici del Cremlino agli inizi del 1956. L'incarico di realizzare quello che fu chiamato Sistema A venne affidato a G.B. Kisunko, dell'SB-1, che a sua volta, nel mese di febbraio, affidò lo sviluppo delle varie componenti ad altri OKB. Secondo il progetto, il sistema ABM sarebbe stato composto da diverse parti.

  • Un radar per il tracciamento a lungo raggio (SDO): V.P. Sosulnikov ed A.L. Mintsa, presso l'Istituto Radiotecnico dell'Accademia delle Scienze dell'Unione Sovietica. Questi svilupparono parallelamente due varianti. Quello che fu costruito prese il nome di Dunai-2, ed aveva una portata di 1 200 km.
  • Tre radar per il tracciamento (RTN): G.B. Kisunko ed A.L. Mintsa. Questi radar erano forniti di antenne separate, che li mettevano in grado di inseguire sia i missili ostili in arrivo, sia i missili antimissile in partenza. Avevano una portata di 700 km.
  • Una stazione per l'acquisizione del bersaglio e la guida del missile antimissile (RSVPR): S.P. Rabinovich.
  • Missile anti-balistico V-1000 (Grushin) con relativo lanciatore (I.I. Ivanov).
  • Sistema di intercettazione a lungo raggio (SPD): F.P. Lipsman
  • Computer centrale del sistema: Lebedev del TsVS.

I progetti vennero completati nel mese di marzo, e ad agosto fu autorizzata la costruzione del poligono missilistico di Sary Shagan, nel deserto di Betpaqdala, in modo da avere un'area attrezzata per le prove del sistema. I lavori terminarono nel 1957.

Nel 1958 divenne operativo il radar SDO Dunai-2, per il puntamento a lungo raggio. Questo era situato sulle rive del lago Balqaš, e venne immediatamente utilizzato per effettuare i test del missile. Ad un centinaio di chilometri ad ovest, furono posti i lanciatori del V-1000. Il missile volò per la prima volta il 16 ottobre dello stesso anno. I tre radar RTN, invece, furono sistemati nel deserto di Betpaqdala, ad una distanza compresa tra i 100 ed i 250 km dal lago.

Il 29 novembre 1960, il sistema raggiunse il suo primo successo: ebbe luogo un'intercettazione simulata di un SS-3 Shyster da parte di un V-1000. L'ICBM non fu distrutto, anche perché il missile intercettore non montava alcuna testata, visto che era ancora nella fase di messa a punto. Comunque, il V-1000 era nel raggio di efficacia.

Tra la fine del 1960 e gli inizi del 1961, ci furono diversi test falliti, sia per problemi tecnici, sia per errori umani. Comunque, il 4 marzo 1961, ci fu la prima intercettazione di un missile balistico: un SS-4 Sandal con testata fittizia (500 kg di acciaio al posto di quella nucleare) fu distrutto da un V-1000 con testata convenzionale.

Inoltre, tra il 1961 ed il 1962, grazie al cosiddetto Progetto K, venne valutata e dimostrata l'efficacia del sistema in un ambiente contaminato dalle radiazioni.

Nel 1966, gli autori dello sviluppo del sistema ricevettero l'Ordine di Lenin.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

I radar del sistema antimissile erano estremamente potenti. Infatti, risultavano di dimensioni superiori di ben cento volte di quelli antiaerei, e l'energia che erano in grado di generare era di circa dieci milioni di volte maggiore[1]. Il tutto era gestito attraverso dei computer in grado di svolgere 40 000 operazioni al secondo. Questi vennero collegati ai radar mediante sistemi di comunicazione criptati.

I tre radar RTN erano in grado di triangolare la posizione del missile ostile con una precisione nell'ordine dei 5 km ad una distanza di 150 km su un fronte di 360°. L'RSVPR calcolava il punto di intercettazione e comunicava i dati alle rampe, che iniziavano a ruotare ed a posizionarsi per il lancio. Non appena il missile bersaglio raggiungeva il punto previsto, l'RTN inviava il comando di lancio al missile antimissile.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema RZ-25 nacque per motivi sperimentali, ma nel 1961-1962 venne effettivamente immesso in servizio, in attesa che fosse operativo il più sofisticato (e definitivo) A-35. I missili V-1000 vennero schierati in due località.

  • vicino Tallinn: queste rampe presero il nome di Linea Tallinn. Fu durante la costruzione di queste che l'intelligence occidentale individuò per la prima volta il V-1000 e, scambiandolo per un missile superficie-aria, lo identificò con il nome in codice NATO di SA-5 Griffon.
  • nei pressi di Leningrado (oggi San Pietroburgo): si trattava di 30 rampe in tre località, costruite a partire dal 1962. Questi divennero noti con il nome di Sistema ABM Leningrad, nome con il quale è a volte identificato l'intero sistema[2].

Comunque, il V-1000 venne ritirato dal servizio nel 1964, non è chiaro se per il successo del sistema A-35 o se per problemi tecnici. Anche i siti di lancio vennero smantellati.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]