Prima battaglia di Aboukir

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Battaglia terrestre di Abukir (1799)
parte della campagna d'Egitto e di Siria
Antoine-Jean Gros - Bataille d'Aboukir, 25 juillet 1799 - Google Art Project.jpg
Data25 luglio 1799
LuogoAbukir, Egitto
EsitoVittoria francese
Schieramenti
Comandanti
Francia Napoleone BonaparteFictitious Ottoman flag 2.svg Mustafà Pascià
Effettivi
7.700 uomini[1]20.000 uomini
Perdite
1.000 tra morti e feriti2.000 morti
11.000 annegati
5.000 catturati
2.000 dispersi[1]
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La battaglia terrestre di Abukir (o Aboukir o Abu Qir) venne combattuta dall'esercito francese e dalle forze ottomane il 25 luglio del 1799.

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia si svolse nel corso della campagna d’Egitto. È considerata la prima battaglia "terrestre" indicata con questo nome, poiché c'era già stata una vittoria navale inglese il 1º agosto 1798 (conosciuta anche come battaglia del Nilo) e ce ne fu una "seconda" l'8 marzo 1801, vinta dagli inglesi. Un paio di settimane prima un flotta da trasporto turca, scortata dalla squadra navale inglese del commodoro sir William Sidney Smith, sbarcò nella rada di Abukir più di 15.000 soldati turchi (l'armata di Rodi), al comando di Mustafà pascià, che si impadronirono del porto e della città e ne assediarono la fortezza, presieduta da una guarnigione francese. Napoleone apprese dello sbarco mentre si trovava al Cairo, dopo la sfortunata campagna di Siria, e partì immediatamente per Abukir con un esercito di circa 10.000 uomini, ordinando al generale Jean-Baptiste Kléber di ricongiungersi a lui con la cavalleria ad Abukir.

Lo scontro[modifica | modifica wikitesto]

Giunto sul posto ed appreso che i Turchi non avevano ancora potuto sbarcare i cavalli, Napoleone diede battaglia: lo scontro fu assai cruento e si risolse con l'intervento deciso dei cavalleggeri di Gioacchino Murat (il futuro cognato di Napoleone rimase ferito ad una guancia) che travolsero le difese turche. I turchi in rotta cercarono di reimbarcarsi e molti di loro perirono in mare. Più di duemila turchi invece asserragliatisi nel castello di Abukir furono assediati e presi per fame nei giorni successivi. Fu l'ultima battaglia di Napoleone in terra d'Africa: meno di un mese dopo s'imbarcava per la Francia lasciando il comando dell'armata d'Egitto al generale Jean-Baptiste Kléber (che morirà assassinato al Cairo il 14 giugno 1800).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Connelly 2006, p. 55–56.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • David G. Chandler, Le campagne di Napoleone, Milano, RCS Libri S.p.A., 1998 ISBN 88-17-11577-0

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