Piromorfite

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Piromorfite
Pyromorphite-132082.jpg
Classificazione Strunz8.BN.05
Formula chimicaPb5(PO4)3Cl
Proprietà cristallografiche
Gruppo puntuale6/m
Gruppo spazialeP 63/m
Proprietà fisiche
Densità6,5-7,1 g/cm³
Durezza (Mohs)3
Coloreverde, giallo o bruno brillante
Lucentezzaresinosa
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La piromorfite è un minerale appartenente al gruppo dell'apatite e composto da clorofosfato di piombo: Pb5(PO4)3Cl che, a volte, si rinviene in concentrazioni abbastanza elevate da permetterne l'estrazione come minerale di piombo.

La piromorfite è parte di una serie con la mimetite (Pb5(AsO4)3Cl) e la vanadinite (Pb5(VO4)3Cl) e la somiglianza delle caratteristiche esterne fra questi tre minerali è tale che in genere è possibile distinguerli solo mediante un'analisi chimica.

Un tempo si faceva confusione coi nomi di piombo verde e piombo bruno (in tedesco, Grünbleierz e Braunbleierz). Il fosfato fu identificato dal chimico M. H. Kiaproth nel 1784 ed il nome gli fu attribuito da J. F. L. Hausmann in 1813.

Sostituendo il fosforo con l'arsenico si passa gradualmente dalla piromorfite alla mimetite. Le varietà contenenti calcio in sostituzione del piombo hanno densità minore ed un colore più tenue (il peso specifico varia da 4,9 a 6,5) ma molti di questi campioni è stato appurato che sono classificabili come phosphohedyphane, minerale scoperto nel 2004, in particolare quelli classificati come polysphaerite e nussièrite [1].

Fra le varietà sono da elencare la miesite dalla città di Mies (Stříbro in lingua ceca) in Boemia e la cherokina in onore della contea di Cherokee in Georgia.

Morfologia[modifica | modifica wikitesto]

Cristalli bicolori di piromorfite - Clermont Ferrand, Francia

Si rinviene spesso in abito cristallino sotto forma di prismi esagonali terminati dai piani basali, a volte combinati con le facce strette di una piramide esagonale. Cristalli con curvatura a botte sono abbastanza comuni. A volte si rinviene in masse globulari o reniformi.

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) A. R. Kampf, Steele I. M., Jenkins R. A., Phosphohedyphane, Ca2Pb3(PO4)3Cl, the phosphate analog of hedyphane: Description and crystal structure (PDF), in American Mineralogist, vol. 91, 2006, pp. 1909-1917. URL consultato il 20 marzo 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Webmin, su webmineral.com.
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