Pieve di San Siro (Cemmo)

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Pieve di San Siro
Pieve di San Siro di Cemmo . Capo di ponte (Foto Luca Giarelli).jpg
Pieve di San Siro da Capo di Ponte
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
LocalitàCapo di Ponte
ReligioneCattolica
Diocesi Brescia

Coordinate: 46°01′53″N 10°20′28″E / 46.031389°N 10.341111°E46.031389; 10.341111

La pieve di San Siro sorge a nella frazione di Cemmo di Capo di Ponte, a 410 m s.l.m. Era uno dei pievanati storici in cui si divideva la Valle Camonica. Il complesso, che sorge su uno sperone sovrastante il fiume Oglio, è raggiungibile tramite una scala costruita negli anni trenta.[1]

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La fondazione della chiesa nella forma attuale dovrebbe risalire alla fine del XI inizi dell'XII secolo, anche se un frammento di una epigrafe romana in una monofora fa pensare ad un edificio romano precedentemente posizionato sullo stesso sito, ed in seguito trasformato in un focolare di culto cristiano databile tra VIII e IX secolo. Nella cripta sono infatti presenti elementi preromanici nei capitelli e nelle colonne. Il campanile risulta essere un'aggiunta del XV secolo. A seguito della visita in Valle Camonica di San Carlo Borromeo (1580) si rifecero alcune parti della chiesa, tra le quali il soffitto della navata centrale.[1]

Nel 1912 inizia un restauro a cura dello Stato che porta alla ricollocazione di frammenti di portale caduti, il rifacimento della parete settentrionale del coro la copertura lignea del soffitto (eliminando la struttura a cassettoni e le navate a crociera laterali) e fu rifatta la scala d'accesso alla cripta. In un seguente restauro si rialzarono i pavimenti utilizzando lastre di pietra locale. L'ultimo restauro del campanile risale al 1994-95.[1]

La struttura ha un orientamento ovest-est, con tre absidi, ed una entrata sul versante meridionale molto elaborato, con simboli fantastici e floreali. All'interno il presbiterio è rialzato rispetto al corpo della sala principale, così come la navata centrale rispetto alle due laterali. Anche nella cripta si mantiene la suddivisione in tre absidi.[1]

Sulla parete di fondo a ovest vi sono una serie di gradoni che dovevano servire, secondo la tradizione, ai catecumeni. Da questi si accede ad una porta che recava nella sagrestia ed al campanile.[1]

Da questa chiesa proviene il polittico del Maestro Paroto conservato a New York prima di tornare a Brescia ed al suo territorio, essendo stato acquistato il 4 luglio 2012 dalla Fondazione CAB all'asta londinese di Sotheby's, firmato e datato 1447 (o 1444).[2]

La fonte battesimale, interna alla chiesa, è probabilmente un torchio di origine romana o altomedievale.[senza fonte]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Gheroldi e Sara Marazzani, Franco Mazzini testi e testimonianze, fondaizone annunciata Cocchetti.

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