Piccola era glaciale tardoantica

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La piccola era glaciale tardoantica (PEGTA)[1] fu un periodo di raffreddamento di lunga durata dell'emisfero settentrionale, avvenuto durante la tarda antichità, tra il VI e VII secolo. Questo periodo coincide con due o tre immense eruzioni vulcaniche nel 525/536, 539/540 e 547. Le anomalie climatiche del 535-536 furono i primi fenomeni di un declino della temperatura globale durato un secolo. Uno studio ha suggerito un raffreddamento globale di circa 2 °C.[2]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'esistenza di un periodo di raffreddamento nella tarda antichità è stata teorizzata per la prima volta nel 2015 e successivamente confermata per l'intervallo compreso tra il 536 e il 660 circa.[3] Questo periodo coincide con due o tre eruzioni vulcaniche di grande portata, avvenute nel 525-536, nel 539-540 e nel 547. Si presume che l'eruzione del 536 provenisse da un vulcano ad alta latitudine, probabilmente in Alaska o in Islanda, mentre il vulcano 539/540 potrebbe essere stato l'Ilopango nell'attuale El Salvador.[2] Tuttavia, anche l'eruzione 535 del Krakatoa è una valida candidata.[4] Un altro sito vulcanico sospettato di esser coinvolto nel fenomeno è la caldera di Rabaul nel Pacifico occidentale, esplosa intorno al 540.

L'evidenza proviene da una ricostruzione della temperatura del gruppo di lavoro Euro-Med2k del progetto internazionale PAGES (Past Global Changes), utilizzando nuove misurazioni degli anelli degli alberi dei monti Altaj, che corrispondono strettamente alle temperature misurate sulle Alpi negli ultimi due secoli.[3][5] Ulteriori carote di ghiaccio provenienti dalla Groenlandia e dall'Antartide mostrano aumenti di solfati, prodotti delle eruzioni vulcaniche, per gli strati formatisi nel 536 e nel 539/540.[2]

Impatti regionali[modifica | modifica wikitesto]

Mesoamerica[modifica | modifica wikitesto]

Si ipotizza che l'eruzione dell'Ilopango e i successivi eventi meteorologici e dissesti agricoli abbiano provocato in maniera diretta l'abbandono del sito di Teotihuacan da parte degli abitanti originari.[6]

Medio Oriente[modifica | modifica wikitesto]

Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Istituto federale di ricerca svizzero a Birmensdorf, la caduta delle temperature ha portato la penisola arabica a sperimentare un drastico aumento della fertilità del suolo. La spinta dell'approvvigionamento alimentare ha contribuito all'espansione araba oltre la penisola arabica durante l'espansione islamica. Il periodo freddo portò anche a un aumento delle tensioni tra l'Impero romano d'Oriente e l'Impero sassanide, facilitando così la conquista islamica della Siria, la conquista islamica dell'Egitto e la conquista islamica della Persia.[7]

Secondo uno studio condotto da un gruppo di ricercatori israeliani, a partire dal 540 nel deserto del Negev, la città di Elusa, che ospitava decine di migliaia di persone durante il suo apogeo, assistette a una drastica diminuzione della popolazione e della quantità di rifiuti che essa produceva.[8] Il maggior declino si verificò intorno alla metà del VI secolo, circa un secolo prima della conquista islamica.[9]

Regione mediterranea[modifica | modifica wikitesto]

Il periodo di raffreddamento coincise con la peste di Giustiniano, iniziata nel 541, anche se la forte correlazione tra la peste e il peggioramento climatico non è stata ancora dimostrata.[2]

Il periodo di raffreddamento contribuì alle migrazioni dei Longobardi e degli Slavi in territorio romano in Italia e nei Balcani.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nella letteratura anglosassone anche LALIA, Late Antique Little Ice Age.
  2. ^ a b c d Michael Greshko, nationalgeographic.com, https://www.nationalgeographic.com/science/2019/08/colossal-volcano-behind-mystery-global-cooling-found/.
  3. ^ a b Ulf Büntgen, Vladimir S. Myglan e Fredrik Charpentier Ljungqvist, Cooling and societal change during the Late Antique Little Ice Age from 536 to around 660 AD, in Nature Geoscience, Nature Geoscience 9., n. 3, 2016, pp. 231–236, Bibcode:2016NatGe...9..231B, DOI:10.1038/ngeo2652.
  4. ^ K. H. Wohletz, Were the dark ages triggered by volcano-related climate changes in the 6th century., in Eos, Transactions American Geophysical Union, vol. 48, n. 81, 2000, p. F1305. URL consultato il 21 June 2018.
  5. ^ heritagedaily.com, http://www.heritagedaily.com/2016/02/new-little-ice-age-coincides-with-fall-of-eastern-roman-empire-and-growth-of-arab-empire/109599.
  6. ^ Clive Oppenheimer, Eruptions that shook the world, Cambridge University Press, 2011, ISBN 978-0-521-64112-8.
  7. ^ a b Ulf Büntgen, Vladimir S. Myglan, Fredrik Charpentier Ljungqvist, Michael McCormick, Nicola Di Cosmo, Michael Sigl, Johann Jungclaus, Sebastian Wagner, Paul J. Krusic, Jan Esper, Jed O. Kaplan, Michiel A. C. de Vaan, Jürg Luterbacher, Lukas Wacker, Willy Tegel & Alexander V. Kirdyanov, Cooling and societal change during the Late Antique Little Ice Age from 536 to around 660 AD, in Nature Geoscience, vol. 9, n. 3, 2016, pp. 231–236, Bibcode:2016NatGe...9..231B, DOI:10.1038/ngeo2652.
  8. ^ Nir Hasson, Muslim Conquest Wasn't Behind Negev Towns' Collapse 1,300 Years Ago. It Was Something else, in Haaretz, 26 March 2019.
  9. ^ Guy Bar-Oz and 21 others, Ancient trash mounds unravel urban collapse a century before the end of Byzantine hegemony in the southern Levant, in Proceedings of the National Academy of Sciences, vol. 116, n. 17, 2019, pp. 8239–8248, DOI:10.1073/pnas.1900233116, PMID 30910983.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]