Badoer da Peraga

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I Badoer da Peraga o Buduari da Peraga furono una nobile famiglia padovana. La schiatta - che prese il nome dal borgo nel suburbio patavino di Peraga - si unì al patriziato veneziano con il matrimonio di Bolzonella da Peraga e Marino Badoer. I loro figli unirono al nome del padre quello della madre dando prosecuzione alle fortune politiche ed economiche in Padova dei Peraga.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

i da Peraga[modifica | modifica wikitesto]

I Peraga discenderebbero da un'altra importante casata della quale però si conosce ancora poco: i Fontaniva, signori dell'omonima cittadina. Il loro primo rappresentante noto è Uberto di Ariprando, che nella seconda metà dell'XI secolo era una delle figure più influenti della nobiltà padovana. Nel 1064 venne nominato avvocato (ovvero amministratore dei beni civili) dell'abbazia di Sant'Ilario ed ebbe da questa vari feudi, fra i quali nove masserie ed un mulino localizzati, si noti, nelle stesse località in cui secoli dopo sussistevano le proprietà dei Peraga[1].

Il primo a portare il cognome fu Riprando, citato nel 1158. Suo figlio Ugolino fu pure avvocato di Sant'Ilario dal 1190 ai primi del Duecento. A questi subentrò Geremia, che fu comandante dell'esercito padovano nella guerra contro Venezia del 1215[1].

La famiglia fu tragicamente coinvolta nelle vicende che videro come protagonista Ezzelino da Romano: secondo il racconto di Rolandino da Padova, nel 1251 i fratelli Giovanni e Pietro da Peraga, figli del suddetto Geremia, furono uccisi dal "Tiranno" perché una loro sorella, Guardionessa o Gardionisia, era andata in sposa a Tiso VI da Camposampiero, suo acerrimo nemico[1].

L'episodio è riportato anche da Pietro Gerardo il quale, in aggiunta, cita un Africano da Peraga, che nel 1237 era capitano del castello di Cartura, e un Filippo da Peraga, che nel 1238 organizzò contro Ezzelino una congiura. In ogni caso, anche questi due membri dovevano essere già morti prima del 1256[1].

i Badoer da Peraga[modifica | modifica wikitesto]

Unica sopravvissuta a queste vicissitudini fu Balzanella di Pietro la quale risultò quindi unica erede di un'ingente fortuna: il suo feudo si estendeva su una vasta area collocata lungo la fascia meridionale dell'Oltrebrenta (il territorio di Padova delimitato dagli attuali Muson Vecchio e Naviglio del Brenta) e comprendente i centri fortificati di Peraga e Mirano. Andò in sposa al patrizio veneziano Marino Badoer che, da questo momento, divenne amministratore del patrimonio di famiglia[1].

Dalla loro unione ebbe origine la famiglia Badoer da Peraga, distintasi negli anni successivi come sostenitrice dei Carraresi[2].

Genealogia[modifica | modifica wikitesto]

Geremia
Giovanni
Pietro
Gardionisia
Tiso VI da Camposampiero
Marino Badoer
Balzanella
Pietro Badoer da Peraga
Marco Badoer da Peraga

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Marco Pozza, I Badoer. Una famiglia veneziana dal X al XIII secolo, Abano Terme, Francisci editore, 1982, pp. 95-96.
  2. ^ Michael Knapton, DALESMANINI, Manfredo su Dizionario Biografico degli Italiani, vol. 31, Treccani, 1985. URL consultato il 24 aprile 2012.