Pelochelys bibroni

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Tartaruga guscio molle gigante della Nuova Guinea
Immagine di Pelochelys bibroni mancante
Stato di conservazione
Status iucn3.1 VU it.svg
Vulnerabile[1]
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Reptilia
Ordine Testudines
Famiglia Trionychidae
Genere Pelochelys
Specie P. bibroni
Nomenclatura binomiale
Pelochelys bibroni
(Owen, 1853)
Sinonimi

Trionyx bibroni
Gray, 1853

La tartaruga guscio molle gigante della Nuova Guinea (Pelochelys bibroni Owen, 1853) è una specie di tartaruga della famiglia dei Trionichidi[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È una specie di grandi dimensioni, tanto che il carapace può raggiungere la lunghezza di 1000 mm. Questo si presenta appiattito e di forma rotondeggiante, con la superficie liscia negli adulti e ruvida negli immaturi (per la presenza di tubercoli, caratteristica che fa distinguere i giovani di questa specie da quelli delle altre due specie di Pelochelys, dove sono del tutto assenti). La colorazione del carapace è brunastra, con marcature gialle irregolari e ben contrastate negli individui adulti. Questo pattern, assieme alla presenza di striature gialle sul collo, consente il riconoscimento di P. bibroni dalle altre due specie congeneri. Il capo è largo e schiacciato, con una proboscide piuttosto breve[3].

Distribuzione e habitat[modifica | modifica wikitesto]

È originaria della Nuova Guinea, dove è diffusa nelle regioni meridionali dell'isola, sia nella porzione indonesiana che in quella appartenente allo stato di Papua Nuova Guinea. Predilige le acque dolci di fiumi, laghi, paludi e acquitrini, ma è stata segnalata anche in aree costiere e in zone estuarine mostrando una certa tolleranza alle acque salate[3].

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

Le femmine depongono, tra giugno e agosto, mediamente una trentina di uova, suddivise in una o due nidiate. La dieta è prevalentemente carnivora, su invertebrati, molluschi e crostacei, ma viene integrata anche con vegetali. Per gli individui adulti l'unico predatore, oltre all'uomo è rappresentato dal coccodrillo marino (Crocodylus porosus)[3].

Conservazione[modifica | modifica wikitesto]

P. bibroni è minacciata, in generale, dalla perdita e dall'alterazione dell'habitat. Le uova e la carne rappresentano un alimento per le popolazioni locali. La specie è inoltre commerciata per i mercati internazionali della terraristica e per quelli nel sud-est asiatico e in Cina della medicina tradizionale e alimentare[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Buhlmann, K., Rhodin, A. & van Dijk, P.P. (Tortoise & Freshwater Turtle Red List Authority) 2016, Pelochelys bibroni, su IUCN Red List of Threatened Species, Versione 2016.3, IUCN, 2016.
  2. ^ Pelochelys bibroni, su The Reptile Database. URL consultato l'11 ottobre 2016.
  3. ^ a b c d Frog-faced softshell turtle (Pelochelys bibroni) videos, photos and facts on ARKive.

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