Passetto di Borgo

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Passetto di Borgo
Passetto di Borgo from Castel Sant'Angelo 01.jpg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Città Roma
Quartiere Municipio I
Mappa
Mappa di localizzazione: Roma
Passetto di Borgo
Passetto di Borgo

Coordinate: 41°54′12″N 12°27′42″E / 41.903333°N 12.461667°E41.903333; 12.461667

Il Passetto visto dal basso
Sopra il Passetto, andando verso Castel Sant'Angelo

Il Passetto di Borgo (er Corridore in dialetto romanesco) è un passaggio pedonale sopraelevato lungo circa 800 m[1] che collega il Vaticano con Castel Sant'Angelo a Roma. Fu fatto costruire da Niccolò III nel 1277 ricavandolo in un tratto delle Mura Vaticane durante alcuni lavori di restauro dovuti al cattivo stato delle stesse.

Scopo del passetto di borgo era quello di permettere al capo della Chiesa di rifugiarsi dentro al Castello in caso di pericolo e allo stesso tempo avere un bastione che permettesse un miglior controllo del Rione.

Nel 1494 il Passetto permise a papa Alessandro VI (Rodrigo Borgia) di rifugiarsi a Castello durante l'invasione di Roma delle milizie di Carlo VIII di Francia.

Nel 1527 papa Clemente VII (Giulio de' Medici) si rifugiò anche lui a Castello, tramite il Passetto, durante il Sacco di Roma effettuato dai lanzichenecchi di Carlo V. Nell'anno del giubileo (2000), come accadde per altre opere architettoniche, il Passetto fu rimesso in funzione e oggi è possibile visitarlo solo con visita guidata.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Cesare D'Onofrio, Castel Sant'Angelo e Borgo tra Roma e Papato, Romana Società Editrice, Roma, 1978.
  • Mark Di Fiume, Sogno nel Passetto?, Ballo Editrice, Bologna, 2000.
  • Corrado Augias, The secrets of Rome : love & death in the eternal city, New York, Rizzoli Ex Libris, 2007, ISBN 978-0-8478-2933-0.

Collegamenti[modifica | modifica wikitesto]

Metropolitana di Roma A.svg È raggiungibile dalla stazione Ottaviano.

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Passetto di Borgo, castelsantangelo.beniculturali.it. URL consultato il 16 settembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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