Parco naturale regionale Lama Balice

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Parco naturale regionale Lama Balice
Tipo di areaParco regionale
StatiItalia Italia
RegioniPuglia Puglia
ProvinceBari Bari
ComuniBari, Bitonto.
Superficie a terra504 ha
Provvedimenti istitutiviDecreto legislativo 14 luglio 1992 n. 352
GestoreEnte Parco Regionale di Lama Balice
Pontetiflis.JPG

Il Parco naturale regionale Lama Balice[1] è un'area protetta di 504 ettari sita nella città metropolitana di Bari.

L'area è stata identificata come parco naturale attrezzato il 24 marzo 1980. Successivamente ricompresa nell'elenco delle aree protette regionali nel 1997, è diventato parco naturale regionale con la legge regionale del 5 giugno 2007. L'area si estende nei comuni di Bari e Bitonto. La sede del parco è a Bitonto, presso l'istituto Maria Cristina di Savoia.[2]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La lama Balice a Bari, in zona Palese.

Il parco regionale prende il nome dalla lama Balice che, con i suoi 37 km di lunghezza costituisce una delle più lunghe lame presenti nella città metropolitana di Bari.[3] La lama si origina tra Ruvo di Puglia e Corato e dopo aver attraversato il territorio del comune di Bitonto termina a nord della città di Bari, presso il quartiere Fesca.

Il torrente che vi scorre era un tempo chiamato Tiflis: normalmente in secca, in occasione di precipitazioni più abbondanti si gonfia per l'apporto di acqua piovana. Il toponimo Balice è invece riconducibile al latino medievale "baligium" cioè valle, come la lama è indicata già in un documento del Libro Rosso di Bitonto[senza fonte] in cui si legge "baligium qua igitur Barium" ovvero "valle attraverso la quale si giunge a Bari".

Alcuni tratti della lama sono bassi e sinuosi, mentre altri sono ripidi e presentano una stratificazione rocciosa notevole. La natura carsica del territorio è evidente per la presenza di numerose cavità naturali alle quali si aggiunsero le caverne scavate dall'uomo, che hanno restituito resti di epoca protostorica. Tutto il bacino di Lama Balice è caratterizzato da casali medievali, chiese e masserie. Al suo interno è situata Villa Framarino, un'antica masseria, che dopo i recenti restauri è diventata sede del primo centro di documentazione barese sulla conservazione della natura.

La lama, area di sosta per l'avifauna, presenta tratti coltivati e altri che mantengono l'originaria macchia mediterranea (querce coccifere, lecci, fragni, arbusti). La lama riveste importanza anche a livello storico. Vi sono delle grotte, le cosiddette "grotte di Chianchiarello", che rappresentano delle testimonianze sulla vita paleolitica della città.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Parco Naturale Regionale Lama Balice è stato istituito con Legge Regionale n. 15/2007
  2. ^ Per la sua gestione nel 2008 è stata siglata una convenzione tra il comune di Bari, il comune di Bitonto, e la città metropolitana di Bari
  3. ^ Bitonto e le masserie di lama Balice, su terredelmediterraneo.org. URL consultato il 31-07-2008.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]