Palazzo delle Papesse

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Palazzo Piccolomini delle Papesse
649SienaPalPapesse.JPG
Piccolomini delle Papesse
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Toscana
Località Siena
Indirizzo Via di Città
Coordinate 43°19′01.09″N 11°19′50.06″E / 43.316969°N 11.330572°E43.316969; 11.330572Coordinate: 43°19′01.09″N 11°19′50.06″E / 43.316969°N 11.330572°E43.316969; 11.330572
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione XV secolo
Realizzazione
Architetto Antonio Federighi e Urbano da Cortona
Proprietario storico Piccolomini Pieri/Piccolomini di Sticciano o delle Papesse

Palazzo Piccolomini-delle Papesse si trova a Siena, in via di Città 126 e ha ospitato un centro di arte contemporanea.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Piccomini delle Papesse (disegno)

Il palazzo sorse per volontà della sorella di papa Pio II, Caterina Piccolomini (da cui la denominazione "delle Papesse") nel 1460, probabilmente su disegno dell'architetto preferito dal pontefice, Bernardo Rossellino. venne terminato nel 1495 circa con l'intervento di Antonio Federighi e Urbano da Cortona. Nel 1633 Galileo Galilei fu ospite dal 9 luglio al dicembre dell'arcivescovo Ascanio Piccolomini. Egli fece delle osservazioni della luna dall'altana del palazzo[1].

Nel 1864 il palazzo venne restaurato da Augusto Corbi e oggi appartiene alla Banca d'Italia.

Galileo Galilei nel ritratto di Ottavio Leoni

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il palazzo è un convincente esempio di architettura rinascimentale alla fiorentina, che si inserisce armoniosamente nel tessuto medievale della via. La facciata presenta un paramento in pietra, a bugnato rustico al pian terreno e provvisto di due ordini di bifore nei piani superiori.

Centro d'arte contemporanea e altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Il centro ha organizzato mostre, sia collettive che personali. Ha fatto parte della TRA ART - Rete Toscana di Arte Contemporanea, una rete pubblica di iniziative e centri sul territorio Toscano creata per sostenere le arti e le culture contemporanee.

All'interno del Palazzo delle Papesse avevano trovato spazio anche l'Accademia per le Arti, le Scienze Multimediali ARSNOVA e Radio papesse, un progetto incentrato sull'audio creato in collaborazione dalle Papesse e da TRA ART.

Il Centro d'Arte Contemporanea, attivo dal 1998, è stato chiuso nel 2008[2].

Esposizioni[modifica | modifica wikitesto]

Veduta dalla loggia del palazzo
2008
  • .za giovane arte dal sudafrica
  • Paul Morrison - Bookshop
2007
  • NUMERICA
  • Errore di sistema - System Error, War is a force that gives us meaning
2006
  • D'Ombra - di Lea Vergine
  • Good Vibrations - Le arti visive e il Rock
  • Leonardo Drew
  • Nari Ward
2005
  • Guardami. Percezione del video
  • Identità&Nomadismo
  • Niamh O'Malley - Window
  • Anya Gallaccio the look of things
  • Elisa Sighicelli Sottovoce
  • Sergio Prego Sunoise
2004
  • Invisibile
  • Ipermercati dell'arte. Il consumo contestato
  • Petulia Mattioli - Russell Mills| Hold
  • 4X4
  • CAVEAU-Laura Vinci
  • ZERO. 1958-1968 tra Germania e Italia
  • Carlos Garaicoa La misura di quasi tutte le cose
  • Jaume Plensa Fiumi e cenere
  • Richard Wilson, Bank Job
2003
  • Flesh for Fantasy
  • Il Palazzo delle Libertà
  • CAVEAU-Isabella Bordoni
  • Bookshop-Luca Pancrazzi

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ James Reston Jr, Galileo: A Life, 2005, Editore Beard Books,ISBN 978-1-58798-251-4
  2. ^ Palazzo delle Papesse vendesi. La Banca d’Italia dismette il patrimonio immobiliare e l’ex centro d’arte contemporanea di Siena va all’asta, in Artribune.com, 14 giugno 2011. URL consultato il 18-2-2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Toscana. Guida d'Italia (Guida rossa), Touring Club Italiano, Milano 2003, p. 536.
  • Rosario Pagliaro, ''Bernardo Rossellino a Siena: misura e proporzione dei Palazzi Piccolomini'', in: "Le dimore di Siena: l'arte dell'abitare nei territori dell'antica repubblica dal medioevo all'unità d'Italia", Associazione Dimore Storiche Italiane - Sez. Toscana, a c. di Gabriele Morolli; Firenze, Alinea Ed., 2002, pp.131–138. ISBN 88-8125-514-6

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]