Visionaria

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Visionaria
Luogo San Gimignano e Poggibonsi (sede attuale)
Anni 1991 - oggi
Fondato da Roberto Dini e Mauro Tozzi
Date Novembre
Genere Cortometraggi, Cinema, Video Arte, Mostre
Organizzazione Giuseppe Gori Savellini (Direttore artistico), Simona Pinzuti, Clio Manfredi (Segreteria), Duccio Barlucchi (Produzioni artistiche), Mimmo Manes (Immagine coordinata), Roberto Dini, Barbara Mottola, Mauro Tozzi (Organizzazione eventi), Francesco Guasconi (Regia tecnica), Renzo Barbetti, Alfredo Cavazzoni (Collaborazioni)
Sito ufficiale http://www.visionaria.eu

Visionaria è un festival cinematografico internazionale[1][2] ed è anche il nome dell'associazione che lo promuove e l'organizza. Il festival comprende, oltre al concorso, eventi collaterali come mostre, rassegne, incontri, conferenze, laboratori e workshop. L'obiettivo del festival è quello di dare visibilità a opere di registi ed artisti sia indipendenti che professionisti e promuovere la cultura dell'immagine. Mauro Tozzi è stato il direttore artistico dalla fondazione al 2015, a partire dal 2016 la direzione artistica è stata affidata a Giuseppe Gori Savellini[3].

La storia del Festival[modifica | modifica wikitesto]

Visionaria nasce nel 1991 nel quartiere più periferico di Siena, San Miniato, un indistinto agglomerato urbano con molti problemi ambientali e sociali, nell'ambito delle attività culturali della Circoscrizione 2 del Comune di Siena. I fondatori sono Roberto Dini, all'epoca responsabile della cultura, e Mauro Tozzi[4].

Il Premio Video Amateur (1991-1994)[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione ebbe luogo l'11 e il 19 aprile 1991 al Centro Civico La Meridiana di San Miniato e prevedeva un premio della giuria e uno del pubblico. La Giuria assegnò il Premio al videomaker e fotografo veronese Maurizio Gioco con il video sperimentale Modus Operandi, mentre il pubblicò apprezzò col proprio voto Avventure in Mountain bike del senese Francesco Cosci. Il Festival entrò stabilmente nelle attività culturali della Circoscrizione 2 e già alla terza edizione, dato il crescente numero di spettatori ed opere in concorso, dovette spostarsi nel quartiere vicino, Vico Alto, in un teatro più capiente e attrezzato.

Visionaria, viaggio nell'immaginario video (1996-2000)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una fase critica e organizzativa che aveva caratterizzato la quarta edizione, con il supporto del nuovo assessore alla cultura del Comune di Siena Omar Calabrese, il Premio Video Amateur divenne Visionaria, viaggio nell'immaginario video. La quinta edizione (1996) ebbe luogo all'aperto, dal 6 al 12 giugno, presso la Fortezza Medicea di Siena.
Negli anni successivi fu individuata una sede più adeguata nel Complesso Museale Santa Maria della Scala di Piazza Duomo. Il Festival diventò internazionale, nacque la Mediateca di Siena, parteciparono ospiti e giurati di maggior prestigio. Le edizioni che seguirono videro la realizzazione di altre significative iniziative: nel 1997 la mostra di "Computer Animazione 1987-1996", grazie alla collaborazione avviata con il Prix Ars Electronica di Linz e, nel 1999, l'apertura della sezione di Visionaria International, ideata e curata da Tiziana Tarquini, che portò alla collaborazione con alcuni importanti festival internazionali.

Nel 1999 l'VIII edizione vide la partecipazione del Premio Nobel per la Letteratura José Saramago[5], che tenne una importante conferenza sui diritti umani, dal titolo Il diritto e le campane, integralmente pubblicata nel catalogo dell'anno successivo, in cui racconta i fatti accaduti nel '500 in un villaggio nei pressi di Firenze, dove i diritti di un contadino vengono calpestati dalla prepotenza del signorotto locale, e dove la ribellione si manifesta con il suono ritmato delle campane con cui il contadino proclama la morte del diritto. Il testo è stato pubblicato da Einaudi nel 2004 col titolo Giustizia e le campane.
Nel 2000 il Festival fu spostato dalla primavera all'autunno. Oltre al concorso furono realizzate alcune mostre: Advertainment Ink. Pubblicità-Spettacolo, curata da Raffaella Guidobono e allestita presso la Galleria di Palazzo Patrizi - che comprendeva una vasta panoramica di spot, affissioni, banner delle maggiori campagne pubblicitarie del mondo, con la partecipazione di agenzie pubblicitarie, grafici, fotografi ed illustratori internazionali, le due mostre di Pino Modica, del Gruppo di Piombino[6], tenute presso il Santa Maria della Scala. L'edizione del 2000 fu trasmessa in diretta online tramite connessione ISDN.
Nello stesso anno Alessandro Benvenuti assunse la carica di presidente onorario del festival, che manterrà fino al 2005.

Gli ultimi anni senesi (2001-2004)[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 2001 una parte consistente della manifestazione fu trasferita presso il Teatro dei Rozzi. Tra le iniziative: nel 2002 la rassegna internazionale di Fotografia Stenopeica Senza Obiettivo, cui parteciparono importanti fotografi stenopeici provenienti da tutto mondo; nel 2003 Anima & Azione[7], mostra sull'animazione bulgara dagli anni settanta agli anni 2000; nel 2004 la rassegna fotografica Nati nei bordelli - Born into Brothels; nel 2005 il convegno Giornate del Cinema Privato sul cosiddetto "cinema di famiglia", co-organizzato insieme all'Archivio Nazionale del Film di Famiglia, con la partecipazione dei rappresentanti maggiormente accreditati di questo particolare versante produttivo.[8][9]

Dal 2003 fu creata successivamente una giuria per ogni categoria in competizione: animazione, fiction, documentario e videoarte, ma le crescenti difficoltà nel reperire adeguate risorse, imposero di abbandonare il progetto e, nel 2006, il festival ritornò alla consolidata impostazione. Intensificò, inoltre, i contatti con altri festival europei ed internazionali, fino a giungere, sotto la direzione di Tiziana Tarquini, alla creazione, nel 2002, di un vero e proprio network, denominato Euronetvision, che raccolse festival francesi, spagnoli, greci, portoghesi e della Repubblica Ceca, suggellato in un Meeting dei Festival Europei.

Da Siena a Piombino (2005-2013)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 e nel 2006 il Festival ebbe luogo sia a Siena che a Piombino.[10] Tra gli eventi collaterali, nel 2006, vanno segnalati il convegno sulla realtà carceraria e i problemi legati alla detenzione cui presero parte il magistrato Alessandro Margara e l'on. Franco Corleone, e l'incontro con Silvia Baraldini in occasione della proiezione del film Liberate Silvia[11], prima uscita pubblica dopo la scarcerazione e l'indulto.

Nel 2007 il buon rapporto con la città di Piombino e con le sue istituzioni convinsero gli organizzatori a trasferirvi interamente il festival. L'edizione numero XVI del 2008 fu caratterizzata da una versione parallela dell'evento sulla piattaforma Second Life[12][13], a cura di Roberto Dini, e dalla collaborazione con il Festival della Creatività di Firenze, che si svolgeva in contemporanea. Evento che fu ripetuto anche l'anno successivo, questa volta in una delle "isole virtuali" della Regione Toscana con la riproduzione della Piazza Bovio di Piombino.

Anche se il progetto "Corto a' la Carte" nasce a Siena, trova piena applicazione a Piombino. Ideato e promosso dall'attore e regista canadese Jean-Philippe Pearson[14], il format prevede che in sole 48 ore venga scritto, girato e montato un cortometraggio, dopo aver raccolto alcune indicazioni dal pubblico nel corso della prima serata del festival, come ad esempio il titolo, le caratteristiche dei personaggi ed oggetti che debbono comparire nel corto. Dal 2003 al 2008 sono stati girati con questa formula 6 cortometraggi, cui ha preso parte come attore, tra gli altri, Alessandro Benvenuti.

Nel 2011 il festival non ebbe luogo.

Nel 2012, il festival venne spostato alla primavera. Il tema proposto per la XX edizione (14-21 aprile) fu il cinema del reale, come il cinema racconta la realtà, e si caratterizzò soprattutto per la proiezione del film Diaz[15][16][17][18] e per la partecipazione del regista Daniele Vicari, ma spiccarono anche altri segmenti del programma come "Nema Problema" sulla guerra nella ex-Jugoslavia[19] e le mostre d'arte contemporanea[20].

La XXI edizione ebbe luogo nel mese di Agosto 2013. La caratteristica principale di questa edizione è stata quella di fondere l'esperienza di Fuori Fuoco con la competizione internazionale del concorso per cortometraggi. Oltre alla proiezione dei corti, infatti, furono proiettati, alla presenza dei registi, tra gli altri i film L'estate di Giacomo di Alessandro Comodin e Isole di Stefano Chiantini. Si trattò di una edizione itinerante che si svolse nelle piazze di Monteriggioni e Castelnuovo Berardenga e nella fortezza de Il Rivellino a Piombino, dove, oltre alla serata finale del concorso, fu proiettato, alla presenza del regista, il film È stato il figlio[21] di Daniele Ciprì.

Nel 2014 il festival non ebbe luogo.

Ritorno in terra senese (2015-oggi)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 il festival approdò nuovamente in terra senese, a Castelnuovo Berardenga. La XXII edizione, che si svolse nel mese di Ottobre, sviluppandosi attorno al tema "Confini" e prendendo spunto dal centenario della Prima Guerra mondiale, ma con un occhio alla odierna realtà dell'emigrazione e dei difficili rapporti tra le istituzioni, come ad esempio nel film documentario La trattativa di Sabina Guzzanti. Il dato più interessante che emerge da questa edizione fu la grande partecipazione di quasi tutti i paesi del mondo con 3.845 cortometraggi iscritti in concorso[22].

L'edizione ebbe un prologo presso l'Expo di Milano, al Padiglione Italia, dove si tenne il 27 agosto la giornata dedicata ad uno temi trattati nel corso del festival: Food & Water. L'iniziativa, realizzata insieme con l'Università degli Studi di Siena e con SDSN Mediterranean, prevedeva la proiezione dei corti in concorso su questa tematica e l'assegnazione del premio.[23] Nella speciale giuria figuravano il rettore dell'Università Angelo Riccaboni, il prof. Claudio Rossi ed il fotografo Carlo Emilio Sapia.

L'anno successivo, nel mese di novembre, il festival ha avuto luogo tra San Gimignano, alla Galleria Raffaele De Grada, e Poggibonsi, al Teatro Politeama. L'edizione numero 23, dedicata all'arte, alla resistenza e alla fuga, ha inteso riflettere sulle vicende dovute alla migrazione come resistenza alla guerra attingendo alla propria cultura d'origine e attraverso la creazione artistica[24]. In proposito è stata realizzata una rassegna di film e documentari, tra cui Redemption Song alla presenza della regista Cristina Mantis.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Palmares Visionaria.

Il palmarès del Festival Visionaria comprende i premi assegnati dal 1991 ad oggi. Nel 1995, nel 2011 e nel 2014 il festival non ha avuto luogo mentre il concorso dell'edizione 2004, nonostante un variegato programma, fu riservato solamente alle Scuole di Cinema.

Nel corso degli anni hanno fatto parte delle Giurie di Visionaria, tra gli altri: Roberto Andò, Pupi Avati, Isa Barzizza, Didier Baussy-Oulianoff, Alessandro Benvenuti, Andrea Buscemi, Omar Calabrese, Eugenio Cappuccio, Ugo Chiti, Gerardo D'Andrea, Philippe Daverio, Roberto Escobar, Patrizio Fariselli, Giuseppe Ferlito, Cesare Gigli, Marco Hagge, Cristina Mantis, Francesco Ranieri Martinotti, Pino Modica, Gianluca Nicoletti, Angelo Riccaboni, Giovanni Maria Rossi, Roland Seijko, Carla Simoncelli, Sergio Staino, Luciano Tovoli.

Cronologia delle mostre[modifica | modifica wikitesto]

1994

  • Le nuove professioni delle donne, mostra-percorso per opere video, Galleria dell'Istituto d'Arte, Siena.

1996

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

2005

  • Absolute Poetry, rassegna collettiva di poesia visiva in progress, a cura di Mimmo Manes, Lello Voce e del portale Design(Radar, Il Castello, Piombino;
  • Arance Paleolitiche, rassegna collettiva di grafica e disegni sul tema del carcere, a cura di Inguine Mah!gazine, Il Castello, Piombino;
  • Vorrei incontrarti, personale di grafica e disegni di Gianluca Costantini su musica di Alan Sorrenti, Il Castello, Piombino.

2006

  • Vision Art, Arti Visive in Movimento, 1° rassegna delle nuove tendenze della videoarte, a cura dell'Associazione St.Art, Palazzo Appiani, Piombino.

2007

  • Vision Art, Arti Visive in Movimento, 2° rassegna delle nuove tendenze della videoarte, a cura dell'Associazione St.Art, Palazzo Appiani, Piombino;
  • Quando la Terra era piatta, installazione fotografica di Riccardo Del Fa, in collaborazione con l'Associazione St.Art, Palazzo Appiani. Piombino.[25]

2008

  • Vision Art, Arti Visive in Movimento, 3° rassegna delle nuove tendenze della videoarte, a cura di Pino Modica, Galleria Agorà, Piombino.[26]

2009

  • Vision Art, Arti Visive in Movimento, 4° rassegna delle nuove tendenze della videoarte, a cura di Pino Modica, Galleria Agorà, Piombino;
  • Quality time with the family, videoinstallazione-performance dell'artista canadese Owen Eric Wood, Galleria La Marina, Piombino.

2010

  • Vision Art, Arti Visive in Movimento, 5° rassegna delle nuove tendenze della videoarte, a cura di Pino Modica, Galleria Agorà, Piombino.

2012

2013

  • Vision Art, Arti Visive in Movimento, 7° rassegna delle nuove tendenze della videoarte, a cura di Pino Modica, Il Rivellino, Piombino[28].

2015

2016

  • Vision Art, Arti Visive in Movimento, 9° rassegna delle nuove tendenze della videoarte, a cura di Martina Marolda, Michelina Simona Eremita e Jacopo Figura, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada, San Gimignano (SI).

Conferenze, convegni, proiezioni speciali[modifica | modifica wikitesto]

1999

2000

2001

2002

2004

2005

2006

2007

  • Incontro con Andrea Camerini proiezioni di alcuni corti del comico piombinese del Vernacoliere, Cinema Metropolitan, Piombino;
  • Fuori Frequenza proiezioni ed incontri a cura del Collettivo Lu_Cia Immagini Appese e Barbara Mottola, tre incontri sul tema La vita quotidiana al tempo del web: Smanettoni creativi proiezione dei corti di Geek-Geek e presentazione del libro Io ? Come diventare videoblogger e non morire da spettatore di Bruno Pellegrini; Innamorarsi in chat proiezione del film E l'amore? The perfect fit di Piergiorgio Gay; Città immateriali proiezione dei corti dell'Accademia di Brera e della NABA - Nuova Accademia di Belle Arti, Milano ed incontro con Antonio Caronia, alla serata era collegata l'esplorazione guidata alla piattaforma virtuale di Second Life, Palazzo Appiani, Piombino.

2008

2009

2010

2012

2013

2015

  • Performance "Soul Corpus" curata da Francesca Lettieri con gli studenti dell'Università degli Studi di Siena (assistente Dania Minelli), realizzata in collaborazione con Europe Direct e Dsu nell'ambito del workshop Keep Moving Europe, per l'anno dello sviluppo europeo, Museo del Paesaggio, Castelnuovo Berardenga (SI);
  • Confini / Borders, rassegna cinematografica sul tema dei confini, curata da Giuseppe Gori Savellini, con la proiezione dei film: Confini d'Europa: Imatra e Chisinau di Corso Salani, con la partecipazione di Malgorzata Orkiszewska-Salani, Presidente dell'Associazione Corso Salani; Io sto con la sposa di Antonio Augugliaro, Gabriele Del Grande, Khaled Soliman Al Nassiry; La trattativa di Sabina Guzzanti con al termine della proiezione un video messaggio dell'autrice; Anija - La nave di Roland Sejko con la partecipazione del regista, Teatro Alfieri, Castelnuovo Berardenga (SI);
  • Anteprima del libro PSCP - Piccola ControStoria Popolare di Alberto Prunetti (edizioni Alegre 2015) con la partecipazione di Maria Cristina Addis del Centro Omar Calabrese e Antonio Iannello di lavoroculturale.org, Museo del Paesaggio, Castelnuovo Berardenga (SI).

2016

Gli Spettacoli[modifica | modifica wikitesto]

1996

  • Ciné Musique cinema muto con musica dal vivo: proiezione del film Der Golem, wie er in die Welt kam di Paul Wegener, musicisti Romano Pratesi (sax), Stefano Rapicavoli (percussioni), Amedeo Ronga (contrabbasso), Anfiteatro Fortezza Medicea, Siena;

1997

1998

1999

2000

2001

2002

2003

2004

  • Ciné Musique cinema muto con musica dal vivo: L'erotismo dei bisnonni, le pellicole proibite 1900-1930, musicisti Romano Pratesi (sax), Stefano Rapicavoli (percussioni), Amedeo Ronga (contrabbasso), Teatro dei Rozzi, Siena;
  • I vicini di casa teatro-danza dedicato al dramma jugoslavo con il gruppo Motus, Teatro dei Rozzi, Siena;
  • Lampo Viaggiatore memoria ferroviaria per cane viaggiatore, uomini e macchine, da una idea di Ivano Fossati con Francesco A. Di Maggio, Teatro dei Rozzi, Siena

2005

  • I Redattori, un nuovo modo di ridere cabaret con Alfredo Cavazzoni, Daniele Marcori, Giovanni Palanza, Saletta C ex Pegaso, Piombino

2006

  • Trailer di Aqua teatro-danza dedicato al folle consumo delle risorse del pianeta con il gruppo Motus, Teatro dei Rozzi, Siena

2007

  • La Maschera, il viaggio del volto nascosto spettacolo teatrale tra Mito, Commedia dell'Arte, Contemporaneità, a cura del Teatro d'Almaviva di Firenze, Cinema Metropolitan, Piombino

2008

  • Storie istantanee cabaret di improvvisazione di Improteatro con le indicazioni del pubblico, Cinema Metropolitan, Piombino

2009

  • Vision.Eros video danza del gruppo Motus, Cinema Metropolitan, Piombino

2010

  • Madness danza del gruppo Soul of Dance, Cinema Metropolitan, Piombino;
  • Memories of Broadway musical dell'omonima compagnia, Cinema Metropolitan, Piombino
  • Looking back di David Freeman concerto per vibrafono di Raffaele Collazzo e Mexican Murales di Thomas Brown concerto per marimba di Samuel Baldi, Cinema Metropolitan, Piombino

2012

  • Omaggio a Nanook of the North (1922) proiezione del film di Robert Flaherty in occasione del 90º anniversario del primo documentario della storia del cinema con accompagnamento musicale dal vivo del trio Ciné Musique (Romano Pratesi, Stefano Rapicavoli, Amedeo Ronga), Cinema Metropolitan, Piombino

2016

  • Sostantivo plurale danza del gruppo Motus, Galleria d'Arte Moderna e Contemporanea Raffaele De Grada, San Gimignano
  • I canti di migrazione e d'esilio concerto del trio De' Soda Sisters, Sala Corman, Teatro Politeama, Poggibonsi

La Mediateca di Siena[modifica | modifica wikitesto]

Nel Dicembre 1998, l'Associazione Culturale Visionaria dà vita alla Mediateca del Cortometraggio con lo scopo di catalogare e rendere fruibili i corti raccolti di anno in anno, provenienti dal festival e dalle attività collegate. A partire dal 2001 inizia a raccogliere anche lungometraggi frutto di donazioni di collezionisti e amanti del cinema.

Nel 2003 la Mediateca del Cortometraggio cambia nome e diviene Mediateca di Siena nella nuova sede del complesso museale di Santa Maria della Scala e diventa parte integrante della ex-Mediateca Regionale Toscana[33]. Presso la Mediateca di Siena hanno sede le segreterie dei festival Visionaria e Campo e Controcampo.

La Mediateca di Siena è dotata di un catalogo consultabile online che contiene 4.700 cortometraggi e 8.091 lungometraggi e documentari.

Con delibera della Giunta Municipale n. 221 del 8 giugno 2017, la Mediateca è stata chiusa provvisoriamente in attesa della sistemazione dei locali nel Complesso di San Marco, prevista come sede definitiva[34].

Altri Eventi[modifica | modifica wikitesto]

FuoriFuoco, rassegna dei giovani registi italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008 prende vita il progetto Fuori Fuoco, rassegna dei giovani registi italiani[35][36], con lo scopo di dare visibilità ai troppi film, realizzati da giovani talenti italiani, in molti casi premiati in vari festival, che non trovano poi la via delle sale cinematografiche e finiscono nell'oblio. Ideato e diretto da Tiziana Tarquini, nella rassegna trovano spazio, tra gli altri, film come Riparo di Marco Simon Puccioni, Le ferie di Licu di Vittorio Moroni, Cover-boy di Carmine Amoroso. Il programma della rassegna dedica inoltre una retrospettiva a Paolo Sorrentino ed un convegno su "Cinema e Distribuzione" cui prendono parte, oltre ad alcuni dei registi in rassegna, anche Gianluca Arcopinto, Paolo Benvenuti, Roberto Barzanti ed altri.

Il successo della rassegna, convince l'Associazione a continuare l'esperienza, portandola d'estate nelle piazze dei comuni di Siena e della sua provincia, curato da Giuseppe Gori Savellini. Nel 2010, Fuori Fuoco 2[37] viene presentato a Monteriggioni, Sovicille e Chiusi con film come Monstar United di Claudia Tosi, Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, Dieci inverni di Valerio Mieli, quasi sempre alla presenza dei registi. La terza edizione (2011)[38] viene ospitato da Monteriggioni e Siena con film come Fughe e approdi di Giovanna Taviani, Pietro di Daniele Gaglianone, Questo mondo è per te di Francesco Falaschi, anche questa volta alla presenza dei registi e dei produttori.

Nel 2012 si tiene la quarta edizione a Monteriggioni e Castelnuovo B.ga con film come Io sono li di Andrea Segre, Il paese delle spose infelici di Pippo Mezzapesa, Freakbeat di Luca Pastore, Corpo celeste di Alice Rohrwacher, L'era legale di Enrico Caria, alla presenza dei registi, produttori ed attori, tra cui quella di Renzo Rossellini[39], ottenendo notevole partecipazione di pubblico.

Nel 2013 la quinta edizione è stata incorporata con la XXI edizione del festival Visionaria (vedi).

La sesta edizione di FuoriFuoco ha avuto luogo nell'estate del 2014 nelle piazze di Monteriggioni e Castelnuovo B.ga con i film Piccola patria di Alessandro Rossetto, Spaghetti Story di Ciro De Caro, Zoran il mio nipote scemo di Matteo Oleotto, Il sud è niente di Fabio Mollo, ancora con la partecipazione di alcuni registi ed attori.

Visto il successo delle precedenti edizioni, Visionaria decide di dare vita alla 7ª edizione di FuoriFuoco, questa volta con il sottotitolo Oltre il senso del luogo. La rassegna si tiene a Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni e Siena nel mese di Agosto 2015. Nelle piazze vengono proiettati In grazia di Dio di Edoardo Winspeare, La foresta di ghiaccio di Claudio Noce, Neve di Stefano Incerti, Fino a qui tutto bene di Roan Johnson. Tra i film in programmazione a Siena, presso il Foyer del Teatro dei Rinnovati vanno ricordati Una nobile rivoluzione di Simone Cangelosi, Sarajevolution di Rocco Riccio, Short Skin di Duccio Chiarini, Anime nere di Francesco Munzi alla presenza di alcuni registi, attori e produttori.[40]

Divenuto un appunto fisso dell'estate, ha avuto luogo l'8ª edizione, con il sottotitolo Il mestiere dell'attore, nelle piazze di Monteriggioni, San Gimignano, Castelnuovo Berardenga e Siena nel mese di agosto 2016. Tra i film in programma, alla presenza dei registi, attori e produttori, Banat - Il viaggio di Adriano Valerio, Pecore in erba di Alberto Caviglia, L'attesa di Piero Messina, I milionari di Alessandro Piva, Suburra di Stefano Sollima, Alaska di Claudio Cupellini, Cloro di Alberto Sanfelice. L'edizione si è caratterizzata anche per gli omaggi a David Bowie, scomparso il 10 gennaio, e a Buster Keaton nel 50º anniversario della morte. L'omaggio a David Bowie si è tenuto a San Gimignano la notte delle stelle cadenti (10 agosto) con una serata di musica, immagini e degustazioni. A Buster Keaton sono state dedicate due serate nel Castello di Monteriggioni, entrambe con proiezioni dei suoi film muti con musica dal vivo: improvvisazioni jazz con il trio Ciné Musique, composto da Romano Pratesi, Amedeo Ronga e Stefano Rapicavoli, e musica elettronica con The Somnambulist[41][42].

Altri Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011, Visionaria dà vita alla 1ª Edizione del Festival Internazionale del Documentario, Ulassai Film Fest[43], ad Ulassai, in Sardegna che si è tenuto dal 23 al 26 marzo con il sostegno della Regione Sardegna per la direzione artistica di Mauro Tozzi. La giuria, composta tra gli altri da Antioco Floris, docente di cinema all'Università di Cagliari, e Paolo Piquereddu, Presidente dell'Istituto Etnografico della Sardegna (ISRE), ha assegnato il premio al film This is my land... Hebron di Giulia Amati e Stephen Natanson[44], finalista ai David di Donatello e ai Nastri d'Argento 2011. Tra i cortometraggi, si aggiudica il premio L'arbitro di Paolo Zucca[45]. In programma, oltre al concorso, la retrospettiva dell'artista sarda Carolina Melis[46], il concerto del gruppo Bentesoi, il laboratorio di introduzione al documentario rivolto agli studenti e "Paesaggi di famiglia", raccolta delle immagini di famiglia della gente dell'Ogliastra.

Nel 2012, in collaborazione con Vernice Progetti Culturali, organizza la rassegna cinematografica Ciak Si Manara[47][48][49], nell'ambito della mostra Le Stanze del Desiderio di Milo Manara al Santa Maria della Scala di Siena. La rassegna, oltre a La voce della luna di Federico Fellini di cui Manara ha disegnato il manifesto, presenta film che per assonanza mostrano sequenze di erotismo secondo vari punti di vista, attraverso film di Walerian Borowczyk, Peter Greenaway, Liliana Cavani ed altri.

Con la collaborazione dell'Università di Siena, nel 2013 prende vita Siena.Doc (prove generali di) Stati generali del documentario italiano. La rassegna comprende film come Che strano chiamarsi Federico di Ettore Scola, Anija - La nave di Roland Sejko, Nadea e Sveta di Maura Delpero, alla presenza dei registi. Nel corso delle tre giornate della rassegna, Claudia Tosi e Rocco Riccio presentano i loro "lavori in corso". Al termine delle proiezioni si è svolta la tavola rotonda, coordinata da Edoardo Fracchia, cui hanno preso parte i registi ed altri addetti ai lavori. Il concorso, riservato ai documentari, è stato vinto dal film The art of super 8 di Camillo Valle[50].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ I corti «visionari» e l'animazione bulgara, in Corriere della Sera, 6 novembre 2003. URL consultato il 14-1-2009 (archiviato dall'url originale il ).
  2. ^ Visionaria 2008. International Toscana Film Festival, in Mediateca Regionale Toscana, 13 febbraio 2008. URL consultato il 16-1-2009.
  3. ^ Visionaria. Giuseppe Gori Savellini è il nuovo direttore artistico, in SienaFree.it, 9 dicembre 2015. URL consultato il 15-12-2015.
  4. ^ Visionaria, un viaggio iniziato alla fine degli anni Ottanta. Intervista a Mauro Tozzi., in Corriere di Siena, 1° settembre 2013. URL consultato il 18-9-2013.
  5. ^ In morte di Josè Saramago, il Nobel che amava Siena, in internet, 18 giugno 2010. URL consultato il 28-2-2012.
  6. ^ * blogspot, gruppo di Piombino URL consultato in data 16-5-2013
  7. ^ I "corti visionari" e l'animazione bulgara, in corriere della sera, 6 novembre 2003, p. 58. URL consultato il 16-1-2009 (archiviato dall'url originale il ).
  8. ^ Visionaria Toscana, in undo.net, 8 novembre 2005. URL consultato il 16-1-2009.
  9. ^ Prima nazionale delle Giornate del Cinema Privato. Percorsi originali d’espressione e di memoria., in internet, novembre 2005. URL consultato il 28-2-2012.
  10. ^ Visionaria, in cinemaitaliano.info. URL consultato il 16-1-2009.
  11. ^ * G.Bugani, Liberate Silvia (DVD + Libro), Bacchilega Editore, 2005, ISBN 8888775250
  12. ^ Antonella Maffei, Visionaria, in Rai, 30 novembre 2007. URL consultato il 16-1-2009.
  13. ^ Dal 20 al 27 ottobre Visionaria International Toscana Video Festival in programma a Piombino e su 'Avatarc Island', in valdelsa.net, 17 ottobre 2007. URL consultato il 16-1-2009.
  14. ^ (FR) Jean-Philippe Pearson, in mva. URL consultato il 3-3-2012.
  15. ^ Paolo Russo, Diaz, anteprima toscana del film sull'assalto alla scuola, in La Repubblica, 10 aprile 2012. URL consultato il 27-4-2012.
  16. ^ A Visionaria arriva Daniele Vicari e il suo applauditissimo Diaz, in Savona News, 11 aprile 2012. URL consultato il 28-4-2012.
  17. ^ Valentina D'Amico, Visionaria 2012: Daniele Vicari a Piombino con Diaz, in movieplayer.it, 18 aprile 2012. URL consultato il 27-4-2012.
  18. ^ Francesca Lenzi, Visionaria applaude Daniele Vicari e il durissimo "Diaz", in Il Tirreno, 22 aprile 2012. URL consultato il 27-4-2012.
  19. ^ Cinema: A Visionaria "Nema Problema", la guerra nei Balcani 20 anni dopo, in Adn Kronos, 07 aprile 2012. URL consultato il 28-4-2012.
  20. ^ “Deja Made/Ready Vu”, arte contemporanea sotto il segno della visionarietà, in Flash Art, 27 marzo 2012. URL consultato il 28-4-2012.
  21. ^ Il regista Ciprì al Rivellino presenta "È stato il figlio", in Il Tirreno, 31 agosto 2013. URL consultato il 18-9-2013.
  22. ^ I vincitori di Visionaria Film Festival 2015, in cinemaitaliano.info. URL consultato il 3-11-2015.
  23. ^ Expo2015, UniSiena protagonista con i cortometraggi di Food & Water, in intoscana.it. URL consultato il 3-11-2015.
  24. ^ Visionaria International Film Festival si chiude con un ex-aequo, in gonews.it. URL consultato il 27-12-2016.
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