Palazzo Giordano

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Palazzo Giordano
Sassari - Palazzo Giordano (04).JPG
Palazzo Giordano
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Sardegna Sardegna
Località Sassari
Indirizzo piazza d'Italia
Coordinate 40°43′27.79″N 8°33′48.12″E / 40.724386°N 8.563367°E40.724386; 8.563367Coordinate: 40°43′27.79″N 8°33′48.12″E / 40.724386°N 8.563367°E40.724386; 8.563367
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1877- fine anni 1870
Uso sede della Banca Intesa Sanpaolo
Piani tre
Realizzazione
Architetto Luigi Fasoli
Ingegnere Giuseppe Pasquali
Proprietario storico Giuseppe Giordano Apostoli

Il palazzo Giordano Apostoli è un edificio di Sassari situato nella centrale piazza d'Italia, "vestibolo della nuova città borghese". È sede della Banca Intesa Sanpaolo.

Venne costruito a partire dal novembre del 1877 per conto del senatore Giuseppe Giordano Apostoli[1], fondatore del quotidiano La Sardegna, su progetto dell'ingegnere Giuseppe Pasquali, deceduto prima del compimento dei lavori, al quale subentrò l'architetto Luigi Fasoli, che ne curò tutti i dettagli (pavimentazione, scale, atrio, poggioli, serramenti, inferriate, ecc.) e le decorazioni.

La facciata[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio in stile neogotico veneziano è di pianta rettangolare e si articola su tre livelli a sviluppo orizzontale. Il piano terra, rivestito in trachite a bugnato rustico, presenta centralmente il portale d'ingresso incorniciato da due coppie distanziate di colonne sporgenti con ai lati, simmetricamente alternate, porte e finestre archiacute. Le colonne sorreggono la balconata posta al piano nobile. Una cornice marcapiano separa il piano terra dai due superiori che risultano intonacati e caratterizzati dalla presenza di finestre bifore al primo piano e monofore trilobate al secondo. Il profilo del palazzo è accentuato dalla presenza di lesene con fregio e al di sotto del cornicione aggettante, che regge il coronamento balaustrato, vi è una lunga serie di archetti pensili archiacuti.

Palazzo Giordano in una stampa di fine '800

Gli interni[modifica | modifica wikitesto]

Le sfarzose sale interne sono anch'esse decorate e arredate in stile neogotico, ricche di fregi, stucchi e affreschi. In particolare è la "sala gialla" ad esibire i sontuosi dipinti realizzati dal pittore riminese Guglielmo Bilancioni sulla volta a padiglione ribassata ed un mosaico pavimentale, raffigurante una danzatrice, eseguito da mosaicisti romani su disegno dello stesso Fasoli. Notevole anche la scalinata principale, variamente ornamentata e decorata, sovrastata anch'essa da un dipinto del Bilancioni.

Il passaggio di proprietà avvenuto nel 1921 a favore del Banco di Napoli ha portato alla perdita di importanti parti del lussuoso arredo interno; ciononostante ancora oggi è possibile ammirare alcuni mobili neogotici che recano lo stemma del barone Giordano Apostoli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enrico Costa, Sassari vol.3, Sassari, 1976, p.335

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Masala, Architettura dall'Unità d'Italia alla fine del ‘900, collana Storia dell'arte in Sardegna, Nuoro, Ilisso, 2001

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

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