Palazzo Cisterna

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'edificio civile nel rione romano di Regola, vedi Palazzo Cisterna (Roma).
Palazzo Cisterna
Façade of the Palazzo Cisterna (Turino).jpg
Palazzo Cisterna
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegionePiemonte
LocalitàTorino
Indirizzovia Maria Vittoria 12
Coordinate45°04′02.96″N 7°41′08.87″E / 45.067489°N 7.685797°E45.067489; 7.685797
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1675 - 1686
Stilebarocco
Realizzazione
ArchitettoAntonio Maurizio Valperga o Andrea Valperga
ProprietarioCittà metropolitana di Torino
CommittenteConti Ripa di Giaglione

Palazzo Cisterna, abbreviazione di palazzo Dal Pozzo della Cisterna, è un palazzo di Torino, sito in via Maria Vittoria 12. Sede operativa e di rappresentanza, dalla metà del secolo scorso, della Provincia di Torino (divenuta, nel 2015, Città Metropolitana di Torino), ospita la Biblioteca di storia e cultura del Piemonte "Giuseppe Grosso" e l'archivio di Città Metropolitana.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo sviluppo della città di Torino è parallelo a quello della dinastia sabauda, che la volle mostrare, in quanto capitale, alle monarchie europee quale simbolo della propria grandezza.[2] Alla morte di Vittorio Amedeo I nel 1637, Cristina di Francia, moglie e duchessa reggente, tentò di attirare a corte feudatari e nobili di provincia elargendo loro cariche importanti con l'obiettivo di creare una nuova città. Le donazioni di terreni formavano degli appezzamenti quadrati, detti isole, in cui le strade erano predisposte in parallele e perpendicolari. L'isola era la base su cui edificare.[2] Sull'isola dell'Assunta venne costruito, a partire dal 1675 da Antonio Maurizio Valperga, o dal fratello Andrea, per conto della famiglia dei conti Ripa di Giaglione, un edificio a tre piani, che, divenuto proprietà dei principi Dal Pozzo della Cisterna, si trasformò in una dimora aristocratica, con interventi di ampliamento e sopraelevazione, per volere di Giacomo Maurizio, primo principe della Cisterna,[2] attraverso i progetti e il lavoro dell'architetto Francesco Valeriano Dellala di Beinasco tra il 1773 e il 1778. Grazie all'opera di abili stuccatori e minusieri, quali il Racchetti, il Moletta e lo Spalla, autori anche di "boiseries" lungo i muri, furono risistemati gli alloggi padronali e rinnovate le decorazioni interne[2]. Il restauro della facciata esterna, che assunse l'aspetto attuale, fu anch'esso opera del Dellala, che evidenzió le caratteristiche auliche del barocco piemontese. Con il rientro dall'esilio del principe Emanuele, vennero ripresi i lavori di completamento del primo piano e del cortile. Nel 1887 Palazzo Cisterna, per le nozze di Maria Vittoria dal Pozzo della Cisterna con il duca d'Aosta Amedeo, avvenute il 30 maggio 1867 a Stupinigi, si arricchì di ali interne, decorate da Francesco Gonin e da Domenico Ferri.[3]

Tra il 1878 e il 1883 l'architetto Camillo Riccio e l'ingegnere Alessandro Albert si dedicarono rispettivamente alla costruzione della cancellata del giardino e a quella dello scalone d'onore, mentre l'ala di levante si adornò di soffitti a grottesche e cassettoni in legno dorato, in stile eclettico rinascimentale toscano secondo il volere dei Savoia-Aosta, amanti dello sfarzo. Fu l'impulso di Albert a far prediligere scelte neorinascimentali con interventi unitari e di qualità, che caratterizzarono tutta la ristrutturazione.[2]

Nel 1940, il palazzo fu acquistato, dai Savoia-Aosta, dalla Provincia di Torino, e ne divenne la sede,[4] nel 1945, in seguito agl interventi di ristrutturazione di Giovanni Chevalier.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Provincia di Torino - Area Comunicazione e Informazione, Palazzo Dal Pozzo della Cisterna, Torino, Provincia di Torino, maggio 2010, p. 3.
  2. ^ a b c d e Cifani Arabella, Monetti Franco, Fiora di Centocroci, Paolo Edoardo, La quadreria e gli ambienti aulici di Palazzo Cisterna, Torino, Alpi Editrice S.r.l., 2000, pp. 5-8.
  3. ^ Dinucci, Roberto, Guida di Torino, Torino, D'Aponte, 1980, p. 121.
  4. ^ Storia del Palazzo, su cittametropolitana.torino.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberto Dinucci, Guida di Torino, Torino, Edizioni D'Aponte
  • Marziano Bernardi, Torino – Storia e arte, Torino, Ed. Fratelli Pozzo, 1975
  • Amilcare Cicotero, Palazzo Cisterna a Torino,Torino, Aeda, 1970
  • Maurizio Cassetti Bruno Signorelli,Il palazzo Dal Pozzo della Cisterna nell'isola dell'Assunta in Torino, Celid, 2004

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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