Palazzina Majani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Palazzina Majani
Palazzina majani bologna.jpg
La Palazzina Majani nel 2016 dopo numerosi rimaneggiamenti
Localizzazione
Stato  Italia
LocalitàBologna
Indirizzovia Indipendenza 4, Bologna
Coordinate44°29′16.18″N 11°20′25.84″E / 44.487828°N 11.340511°E44.487828; 11.340511
Informazioni generali
Condizioniin uso
Costruzione1908
StileLiberty, con rifacimenti razionalisti
Usoattività commerciali
Realizzazione
ArchitettoAugusto Sezanne, ristruttrata da Melchiorre Bega
CommittenteMajani

La Palazzina Majani è un edificio in stile liberty nel centro di Bologna, in via Indipendenza 4[1].

Storia e descrizione[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio viene costruito fra il 1904 e il 1908 dall'azienda dolciaria Majani, fondata a Bologna nel 1796 da Teresa Majani. L'edificio viene progettato da Augusto Sezanne in stile liberty su commissione di Giuseppe Majani all'azienda costruttrice di Angelo Brunetti e Francesco Gaiba[2][3].

L'idea dell'architetto era quella di costruire nel pieno centro della città una sedia viennese che si distinguesse nel panorama medievale del centro storico. La costruzione fu tuttavia oggetto di aspre critiche per via della disarmonia che essa veniva a creare con la continuità dei portici medievali e lo stile barocco della dirimpettaia cattedrale di San Pietro.[4]

La palazzina Majani conteneva un bar, una sala da tè e una pasticceria, rinomata a quel tempo per le gelatine di frutta, i confetti, i cremini FIAT, le uova pasquali e i grandi gelati a forma di pigna o di ananas.[4] Al piano superiore si trovava una sala da ballo e un'ampia terrazza, dalla quale molto spesso suonava un'orchestra, il cui suono era udibile dai passanti.

La palazzina diventò molto presto uno dei più importanti centri di aggregazione della nobiltà e dell'alta borghesia cittadina,[5] ed era frequentata da artisti e dagli ospiti del vicino Grand Hotel Baglioni.[4]

Nel 1937 Melchiorre Bega curò una ristrutturazione degli interni in stile moderno, ma dopo pochi mesi gran parte degli arredi venne distrutta da un incendio[4].

Il caffè chiuse definitivamente nel 1953 per far posto alla sede di una banca, fino ad essere completamente convertita ad uso commerciale nel 2004 per opera della catena di abbigliamento H&M[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ D-sign.it, Palazzina Majani - Storia e memoria di Bologna, su storiaememoriadibologna.it. URL consultato il 15 novembre 2017.
  2. ^ Palazzina Majani, su bolognawelcome.com.
  3. ^ D-sign.it, Gaiba Francesco - Storia e Memoria di Bologna, su storiaememoriadibologna.it. URL consultato il 15 novembre 2017.
  4. ^ a b c d La palazzina Majani, su www.bibliotecasalaborsa.it. URL consultato il 27 dicembre 2021.
  5. ^ Alessandro Molinari Pradelli, Bologna tra storia e osterie: viaggio nelle tradizioni enogastronomiche, p. 71.
  6. ^ (EN) Francesca Sinisi, Restauro e rifunzionalizzazione della Palazzina Maiani per l'insediamento di un punto vendita "H&M", su Archilovers.com, 2004. URL consultato il 15 novembre 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]