PLOS ONE

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PLOS ONE
Logo
StatoStati Uniti Stati Uniti
Linguainglese
Generescientifica multidisciplinare
Formatoweb
Fondazione2006
SedeSan Francisco
EditorePublic Library of Science
ISSN1932-6203 (WC · ACNP)
Sito web
 

PLOS ONE è una rivista scientifica di tipo open access pubblicata da Public Library of Science (PLOS) dal dicembre 2006. Pubblica ricerche originali riguardanti tutte le discipline di ambito scientifico. Adotta il modello “author pays” puro, che prevede il pagamento di un contributo economico da parte degli autori degli articoli accettati. Gli articoli prima della pubblicazione vengono sottoposti ad un controllo di qualità preventivo e ad un successivo processo di peer review, ed il tasso di pubblicazione è del 69%[1]. Malgrado un calo nel numero di articoli pubblicati nell'ultimo periodo, la rivista risulta la più grande al mondo nella sua tipologia[2]. Il fattore di impatto (impact factor) di PLOS ONE nel 2014 ha raggiunto un valore di 3.234[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La rivista fu lanciata in versione beta e con il nome PloS ONE il 20 dicembre 2006 all'interno del progetto Public Library of Science, nato per diffondere una filosofia di condivisione libera di tutti gli studi scientifici. Nell'agosto del 2008 la periodicità passò da settimanale a giornaliera, e nell'ottobre dello stesso anno fu chiusa la fase beta[4]. Nel 2012 vennero aggiornati il logo e la veste grafica delle pubblicazioni, assegnando un colore distintivo per ogni disciplina di base; per PLOS ONE venne scelto l'arancione[5].

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il giornalismo scientifico open access è stato messo sotto critica da chi ritiene che possa essere maggiormente vulnerabile a logiche commerciali, garantendo di conseguenza una minor qualità degli articoli pubblicati. Nell'ottobre 2013 comparve su Science uno studio dal titolo “Who's Afraid of Peer Review?”, in cui venivano messi sotto esame i filtri di 304 pubblicazioni scientifiche open access a cui era stato inviato un falso studio scientifico, basato su dati alterati in modo piuttosto evidente. Circa il 60% accettarono l'articolo per la pubblicazione, comprese testate appartenenti a gruppi editoriali prestigiosi. Tra quelli che lo respinsero PLOS ONE fu espressamente citato per la scrupolosità delle motivazioni addotte al rifiuto[6].

Nell'aprile 2015 due ricercatrici pubblicarono una lettera di rifiuto ad un loro articolo inviato per la pubblicazione su una rivista che si rivelò essere PLOS ONE, contenente valutazioni di tipo sessista[7]. Il direttore editoriale della rivista Damian Pattinson dispose un'inchiesta interna, al termine della quale il responsabile fu tolto dalla lista dei referenti per la peer review, sottoponendo quindi lo studio ad un nuovo esame[8].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Journal Information, su plos.org. URL consultato il 25 dicembre 2015.
  2. ^ (EN) Jocelyn Kaiser, Output Drops at World's Largest Open-Access Journal, in Science, 4 giugno 2014. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  3. ^ (EN) PLoS ONE Journal Impact Factor & Information, su researchgate.net. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  4. ^ (EN) PLoS ONE Milestones, su Dipity, 6 dicembre 2011. URL consultato il 25 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 6 gennaio 2012).
  5. ^ (EN) New PLOS look, su webcitation, 23 luglio 2012. URL consultato il 25 dicembre 2015 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2012).
  6. ^ (EN) Bohannon J, Who's afraid of peer review?, in Science, vol. 342, nº 6154, AAAS, 4 ottobre 2013, pp. 60-65, DOI:10.1126/science.342.6154.60, PMID 24092725.
  7. ^ (EN) Rachel Bernstein, PLOS ONE ousts reviewer, editor after sexist peer-review storm, in Science, 1º maggio 2015. URL consultato il 26 dicembre 2015.
  8. ^ (EN) Damian Pattinson, PLOS ONE Update on Peer Review Process, su plos.org, 1º maggio 2015. URL consultato il 26 dicembre 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]