Ostilio Ricci

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ritratto di Ostilio Ricci.

Ostilio Ricci (Fermo, 27 settembre 1540Firenze, 4 gennaio 1603) è stato un matematico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ricevette[1] istruzione come paggio del Duca di Toscana Cosimo I, divenendo quindi, nel 1586,[2] insegnante di matematica alla Scuola dei paggi del Granduca Francesco I.[3][4]

Fu altresì lettore di matematica prima nello Studio pisano, poi in quello fiorentino.[5] A Firenze, insegnò pure geometria a molti allievi pittori e futuri artisti, fra cui Giorgio Vasari.

Nel periodo pisano, Ricci divenne amico del padre di Galileo Galilei, Vincenzo, al cui figlio impartì le prime lezioni di matematica e geometria, facendogli altresì conoscere le opere di Archimede, risvegliando così i veri interessi di Galileo che, sotto consiglio di Ricci e col permesso del padre (saggiamente ravveduto dal Ricci), passò dagli studi di medicina a quelli di matematica e fisica allora impartiti nello Studio pisano, ma senza completarli.[6]

Già nel 1587, Galileo aveva raggiunto un tale livello di preparazione che Ricci stesso lo presentò quale lettore di matematica allo Studio bolognese.

Seguace dell'insegnamento di Niccolò Tartaglia,[7] Ricci fu esperto anche di ingegneria civile ed architettura militare, settori in cui maturò l'idea come la matematica fosse una scienza pratica, e non meramente astratta, indispensabile nell'impostare quindi risolvere problemi di meccanica e d'ingegneria.

Questa visione applicata della matematica e del suo insegnamento, che Ricci adottava fin dalla Scuola dei paggi, svolgerà un ruolo pedagogico determinante nella formazione del giovane Galileo.[8]

Dopo la morte di Francesco I, Ferdinando I, oltre a rinnovargli l'incarico di insegnamento allo Studio fiorentino e conferirgli il ruolo di matematico del Granducato di Toscana (subentrando a Stefano Buonsignori), nel 1590 gli assegnò pure l'insegnamento di matematica all'Accademia delle arti del disegno di Firenze.

Alcuni manoscritti[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G. Fracassetti, Biografie e ritratti di illustri piceni, 2 voll., Forlì, 1837.
  • A. Breccia Fratadocchi, "Ostilio Ricci, maestro di Galileo Galilei", Bollettino dei Soci del Rotary Club di Fermo, (1993) pp. 5-10.
  • F. Vinci, Ostilio Ricci da Fermo, maestro di Galileo Galilei, Tip. S. Properzi, Fermo, 1929.
  • A. Giostra, "Galileo Galilei e Ostilio Ricci", Studia picena, 66 (2000) pp. 209-232.
  • M. Guidone, Ostilio Ricci da Fermo: un ponte tra Galileo e la scienza rinascimentale, Il Montani, 64 (1) (1995) pp. 12-21.
  • T.B. Settle, "Ostilio Ricci, a Bridge Between Alberti and Galileo", Actes du XIIe Congrès International d'Histoire des Sciences, III B (1971) pp. 121-126.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Poche sono le notizie biografiche su Ostilio Ricci, nonostante l'importanza come matematico e maestro. Cfr. la relativa voce biografica scritta da Filippo Camerota per il Dizionario Biografico degli Italiani, Anno 2016.
  2. ^ Molte sono le incertezze sulle date relative alla sua biografia; cfr. F. Camerota, cit.
  3. ^ Cfr. F. Scifoni, Dizionario Biografico Universale, Volume IV, David Passigli Tipografo-Editore, Firenze, 1845-46, pp. 828-829.
  4. ^ Cfr. pure G. Barbensi, Il pensiero scientifico in Toscana. Disegno storico dalle origini al 1859, Leo S. Olschki Editore, Firenze, 1969, p. 251.
  5. ^ Cfr. F. Scifoni, cit., p. 829.
  6. ^ Cfr. U. Barcaro, C. Maccagni, Physics in Pisa 1202-1938. A Survey, ETS-Editrice Tecnico-Scientifica, Pisa, 1987, § 4, p. 14.
  7. ^ Non unanime è questa considerazione storica; cfr. L. Geymonat, Galileo Galilei, Einaudi, Torino, 1957.
  8. ^ Cfr. F. Scifoni, cit., p. 829.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Voce del Dizionario Biografico degli Italiani [1]
  • Articolo di Giovanni Martinelli su Ostilio Ricci [2]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN23069124 · GND: (DE124239056 · CERL: cnp00579721