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Osan

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Osan
città a livello di contea
Hangŭl :오산시
Hanja : 烏山市
Osan – Veduta
Localizzazione
Stato Corea del Sud Corea del Sud
Provincia Gyeonggi
Territorio
Coordinate 37°08′59.28″N 127°04′37.62″E / 37.149799°N 127.077116°E37.149799; 127.077116 (Osan)Coordinate: 37°08′59.28″N 127°04′37.62″E / 37.149799°N 127.077116°E37.149799; 127.077116 (Osan)
Superficie 42,76 km²
Abitanti 120 763 (2004)
Densità 2 824,2 ab./km²
Altre informazioni
Fuso orario UTC+9
Cartografia
Mappa di localizzazione: Corea del Sud
Osan
Osan
Osan – Mappa
Sito istituzionale

Osan (Osan-si; 오산시; 烏山市) è una città della provincia sudcoreana del Gyeonggi.

La prima battaglia terrestre fra esercito statunitense e nord coreane, nel quadro della guerra di Corea, ha luogo proprio nei pressi di Osan, il 4 luglio 1950.

La battaglia di Osan[modifica | modifica wikitesto]

I primi di luglio del 1950 una task force di 400 soldadi di fanteria, appoggiati da batterie d'artiglieria, vennero trasportati a Osan. Gli ordini erano di ritardare l'avanzata delle forze nordcoreane e di permettere così agli statunitensi di portare più truppe a sud, con lo scopo di metter su una solida linea difensiva. Le truppe statunitensi mancavano di cannoni e di armamento anticarro; furono equipaggiate con bazooka obsoleti e con qualche cannone da 57 mm[1]. Le truppe erano poco preparate e disponevano inoltre solo di un numero limitato di proiettili HEAT per obici M 101, le armi capaci di combattare i carri armati avversari T-34[2].

Durante il primo scontro fra i due eserciti a Osan il 5 luglio[3], una colonna di carri T-34-85 della Corea del Nord, di fabbricazione sovietica, sgominò la task force ed avanzò verso sud, rompendo le linee nemiche. I nordamericani ripostarono aprendo il fuoco, impedendo temporaneamente ai 5 000 soldati nordcoreani di avanzare. Finalmente la situazione venne sbloccata da una manovra di fianco dei nordcoreani, che provocò la ritirata disordinata di parte dell'esercito degli Stati Uniti[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Michael O. Varhola, Fire and ice : the Korean war, 1950-1953, Savas Pub. Co, 2000, p. 3, ISBN 9781882810444, OCLC 44687144.
  2. ^ (EN) Stanley Sandler, The Korean War: no victors, no vanquished, University Press of Kentucky, 1999, pp. 56–58.
  3. ^ (EN) Allan R. Millett, The War for Korea, 1950-1951: They Came from the North, University Press of Kansas, 2010, p. 138, ISBN 978-0700617098.
  4. ^ (EN) Harry G. Summers, Korean War almanac, Replica Books, 1999 [1990], p. 272, ISBN 9780735102095, OCLC 48104631.

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