Orrido di Nesso

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Orrido di Nesso
Nesso orrido.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLombardia Lombardia
ProvinceComo Como
ComuniNesso
Coordinate45°54′36.61″N 9°09′19.73″E / 45.91017°N 9.15548°E45.91017; 9.15548Coordinate: 45°54′36.61″N 9°09′19.73″E / 45.91017°N 9.15548°E45.91017; 9.15548
Mappa di localizzazione: Italia
Orrido di Nesso
Orrido di Nesso

«Nesso, terra dove cade uno fiume con grande empito, per una grandissima fessura di monte.»

(Leonardo da Vinci)

L'Orrido di Nesso è un canyon roccioso che si trova nell'omonimo comune, in particolare nella frazione Coatesa, sulla sponda orientale del ramo comasco del Lario.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

È formato dalla confluenza delle acque dei torrenti Tuf e Nosee, i quali nascono rispettivamente nelle omonime valli (Tuf e Nosee), che si riversano nel lago di Como creando una cascata[1].

Il dislivello è di circa 200 metri tra gole strette e profonde modellate dallo scorrere delle acque[2]. L'orrido può essere visto dal Piazza Castello o dal ponte della Civera, di origine romana, sulla riva del lago dopo aver disceso oltre 270 scalini[3].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal XIV secolo la forza delle acque dell'orrido è stata importante per lo sviluppo dell'industria manifatturiera con la costruzione di mulini, cartiere, filatoi, oleifici, magli e torchi. Anche due stabilimenti per la lavorazione della seta sfruttarono la forza motrice della cascata.

L'Orrido di Nesso è citato in diversi libri storici, tra cui il Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, mentre in letteratura si ricorda il romanzo Falco della Rupe o la Guerra di Musso di Gianbattista Bazzoni. È protagonista, nei secoli XVIII e XIX in acquetinte dei pittori lariani Federico e Carolina Lose[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Fabio Cani, Rodolfo Vaccarella, Nesso - Il lavoro dell'acqua, Comune di Nesso, 2005.

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