Orlando Grosso

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Orlando Grosso (Genova, 1882Bonassola, 1968) è stato un pittore italiano, Direttore dell'Ufficio Belle Arti del Comune di Genova.

È stato un artista che indagava i sentimenti dell'animo e l'essenza della natura.
Espone a Londra nel 1904, a Milano nel 1906.
È influenzato dall'impressionismo e dal divisionismo, successivamente dalla pittura orientale della quale può vedere esempi nel Museo Davide Chiossone di Genova.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce il 10 gennaio 1882 a Genova. I genitori sono Francesco Giacinto Grosso, discendente dalla famiglia di ceramisti albisolesi, e Maria Galli. Testimoni al suo atto di nascita sono il pittore Antonio Varni e lo scultore Michele San Sebastiano.
Dal 1891 al 1898 compie gli studi classici al Collegio Nazionale Umberto I di Torino e poi al Collegio Nazionale Cristoforo Colombo di Genova e a partire dal 1898 segue i corsi di disegno del Begey. Nel campo della pittura si perfeziona frequentando lo studi do Giuseppe Pennasilico e si iscrive ai corsi dell'Accademia Ligustica, che segue nel solo anno accademico 1903-4. Matura di fatto la sua esperienza pittorica presso lo studio del Pennasilico, presso il quale resta come stretto collaboratore dal 1902/3 al 1906.
Qui esegue abbozzi per tele di grandi dimensioni, ad esempio per il ritratto della genovese Wanda Paola Lottero (Spotorno 1880-Genova 1963), che sposa il 5 settembre 1909, a Londra, Ermanno Carlo principe di Sassonia-Weimar
Nell'anno all'Accademia Ligustica ha conosciuto i pittori Giovanni Ardy e Eugenio Olivari e il critico Paolo de Gaufridy.
Nel 1904 Plinio Nomellini lo invita a partecipare alla Mostra dell'Arte Italiana a Londra. Vi prende parte e l'Italian Hospital acquista una sua opera. Nello stesso anno frequenta anche lo studio di Cesare Viazzi, di cui scriverà la biografia.

La Laurea e la direzione dell'ufficio di Belle Arti del Comune di Genova[modifica | modifica wikitesto]

Il ruolo maggiore lo copre come conservatore dei monumenti storico artistici di Genova. La svolta nella sua vita giunge nel 1906-8, quando si laurea in Giurisprudenza e poco dopo viene nominato Direttore dei Musei civici genovesi.
Nel 1906 si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Genova; come pittore partecipa all'Esposizione Nazionale di Belle Arti a Milano ed alla LIII edizione delle mostre della Promotrice delle Belle Arti di Genova. A quest'ultima manifestazione annuale continuato a partecipare sino al 1955.
Collabora come critico d'arte al quotidiano “Il Corriere di Genova” diretto da Luigi Becherucci.
Alla Biennale di Venezia nel 1907 conosce Umberto Boccioni e l'ambiente dei Futuristi.
Nel 1908 vince un pubblico concorso per l'idoneità al posto di Ispettore delle raccolte artistiche del Castello Sforzesco di Milano. Grazie a questa idoneità nel 1909 lo storico locale Gaetano Poggi lo chiama a copriere la carica di Segretario della sezione artistica dell'Ufficio di Belle Arti del Comune di Genova. Questo neonato ufficio, istituito nel 1905, doveva amministrare e gestire il patromonio artistico, archeologico, storico, scientifico del Comune di Genova, con le annesse gallerie e musei, palazzi acquisiti, ecc. Tale incarico rappresenta la svolta nella sua carriera. Affianca l'assessore Poggi dalla fase iniziale dell'istituzione dell'Ufficio; la novità più nota ed appariscente di questo suo ruolo, è rappresentata dagli “scrostamenti”, cioè dell'eliminazione nel centro storico degli intonaci postrinascimentali dai palazzi per riportare alla vista le strutture murarie originarie medioevali degli edifici. Tale pratica viene avviata nel 1908-1910. In tale attività Orlando Grosso è coadiuvato da Domenico Castagna (autore di una nota guida della Città di Genova, del 1928).

Attività pittorica[modifica | modifica wikitesto]

Espone ancora a Torino nel 1923, a Roma nel 1931, ripetutamente a Venezia, a Budapest nel 1935, a Buenos Ayres nel 1950.
Ha lasciato dipinti di viaggio (Africa e Turchia), ritratti, ma in particolare ha trattato le luminose riviere liguri.
Ha fatto parte del Gruppo di Albaro. Giuseppe Pennasilico ed Edoardo Begey gli hanno fatto da maestri. Ha avuto come allieva di pittura Marina Viazzi. Ha frequentato abitualmente Bonassola, fonte di ispirazione per le sue marine.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Riva, Pittori contemporanei: Orlando Grosso. Genova, Angassini 1955
  • Pietro Torriti, Ricordo di Orlando Grosso. Genova, Prima Cooperativa Grafica Genovese 1988
  • Clario Di Fabio, Orlando Grosso, in Medioevo demolito. Genova 1860-1940, a cura di C. Dufour Bozzo e M. Marcenaro, Genova 1990, pp. 331-341
  • Giuseppe Costa, Pittori liguri dell'Ottocento e del primo Novecento. Genova,Sagep 1994
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