Reggia di Oranienbaum

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Reggia di Oranienbaum
Ораниенба́ум
Grand Menshikov Palace west.jpg
Ubicazione
Stato Russia Russia
Località Lomonosov
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1707-74
Realizzazione
Architetto Giovanni Maria Fontana, Gottfried Schädel, Bartolomeo Rastrelli e Antonio Rinaldi
Proprietario storico Aleksandr Danilovič Menšikov
 

La Reggia di Oranienbaum (in russo: Ораниенба́ум?), o semplicemente detta Oranienbaum, è una residenza della casa imperiale russa situata sul golfo di Finlandia a Lomonosov, località ad ovest di San Pietroburgo: l'insieme del palazzo, del parco ed il centro della relativa cittadina sono stati proclamati patrimonio mondiale dell'Unesco.

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

La reggia in una stampa del 1717.
Facciata sud.
Veduta delle terrazze del Parco.
Il Palazzo Cinese.

Nel 1707, quattro anni dopo che la fondazione di San Pietroburgo, Pietro il Grande assegnò i terreni vicino alla spiaggia al suo braccio destro, Aleksandr Danilovič Menšikov, che incaricò gli architetti Giovanni Maria Fontana e Gottfried Schädel di costruirgli una residenza: in diciassette anni, dal 1710 al 1727 eressero il "Palazzo Menshikov", da non confondersi con l'omonimo a San Pietroburgo, opera degli stessi architetti. La parte centrale del palazzo è collegata da due gallerie con i padiglioni a cupola, il Padiglione Giapponese ed il Padiglione della Chiesa.

Menshikov perse i favori della Corte subito dopo la morte di Pietro e morì in esilio, ed il palazzo restò alla sua famiglia. Nel 1743 Oranienbaum si trasformò nella residenza estiva del granduca Pëtr Fedorovič, erede dell'imperatrice Elisabetta I di Russia e futuro imperatore Pietro III: durante gli ultimi dieci anni del regno di Elisabetta, Bartolomeo Rastrelli ricostruì il Gran Palazzo aggiungendovi decorazioni.

Il Parco alla francese[modifica | modifica wikitesto]

Il complesso sorge al centro di un vasto parco alla francese, con parti all'inglese. Si compone del Giardino Inferiore, nella parte meridionale, dove delle terrazze degradano dal palazzo con delle scalinate fino al canale, asse principale che conduce al Golfo di Finlandia, imitazione di quello progettato da Pietro il Grande per la sua residenza a Peterhof. È decorato con fontane e sculture, ponti e padiglioni. Il Giardino Superiore, sorge nel lato nord. I giardini vennero realizzati nello stesso periodo, ma quello Superiore fu ripiantumato fra il 1750 e il 1770.

I padiglioni[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1756 al 1762, l'architetto Antonio Rinaldi costruì la fortezza di Peterstadt sulla sponda del fiume Karost per il granduca Pietro: divenuta imperatrice la moglie di questi, l'imperatrice Caterina II gli ordinò la costruzione della residenza chiamata "La mia casa di campagna". Per quello scopo Rinaldi costruì vari padiglioni:

  • Il Palazzo Cinese (1762-1768), un misto di architettura barocca motivi cinesi e classici, con interni sfarzosamente decorati da boiserie e soffitti dipinti da Stefano Torelli e artisti di Scuola veneziana, sui temi delle cineserie.
  • Il Padiglione di Katalnaya Gorka (delle "montagne russe") (1762-1774), un complesso padiglione a cupola con ricchi interni.
  • Il Padiglione Kamennoe Zalo (la Sala di Pietra)
  • L'Arco di trionfo coronato da una guglia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) Wladimir Berelowitch e Olga Medvedkova: Histoire de Saint-Pétersbourg, Ed. Fayard, Parigi, 1996

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