Offensiva del Kosovo (1915)

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Offensiva del Kosovo
Data 10 novembre - 4 dicembre 1915
Luogo Kosovo
Esito Vittoria bulgara decisiva, sconfitta e capitolazione della Serbia
Schieramenti
Comandanti
Effettivi
1ª e 2ª Armata bulgara
11. Armee
3ª Armata austro-ungarica
Perdite
Sconosciute
ma leggere
30 000 uomini uccisi
199 cannoni
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L'Offensiva del Kosovo (in bulgaro Косовска настъпателна операция, trasl: Kosovska nastŭpatelna operatsiya) fu uno scontro che ebbe luogo in questa regione tra il 10 novembre e il 4 dicembre 1915, durante la Prima Guerra mondiale. Questa battaglia segnò la capitolazione della Serbia.

La battaglia e la sconfitta serba[modifica | modifica wikitesto]

La battaglia incominciò con l'attraversamento della Morava meridionale da parte della 1ª Armata bulgara. Il colpo principale fu assestato proprio dalla 1ª Armata, in direzione delle città di Niš e Pristina. Per due giorni, l'esercito serbo mantenne Prokuplje, dove esercitarono una resistenza di breve durata.

Dopo di ciò l'esercito serbo si ritirò a Gnjilane, dove tentò invano di resistere. I Serbi dunque tentarono un contrattacco disperato verso le città di Vranje e Kumanovo, per unirsi alle truppe anglo-francesi, ma furono ancora una volta sconfitti. La 6ª e la 9ª divisione di fanteria della 1ª Armata bulgara riuscirono a prendere facilmente Pristina il 24 novembre. Dopo la cattura della città, l'intera armata iniziò ad avanzare, sostenuta da unità della 11. Armee tedesca provenienti da nord. L'intera battaglia terminò il 4 dicembre con la cattura da parte delle forze degli Imperi centrali della città di Debar. I Serbi perdettero circa 30 000 soldati, 199 cannoni, 150 automobili e una grande quantità di equipaggiamento militare. L'esercito serbo si ritirò in Albania, dove si imbarcò alla volta dell'isola greca di Corfù.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Атанас Пейчев и колектив, 1300 години на стража, Военно издателство, София 1984.