Nicoletta Manni

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Nicoletta Manni (Galatina, 28 agosto 1991) è una danzatrice italiana, prima ballerina al Teatro alla Scala dall'aprile 2014.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originaria di Santa Barbara, frazione di Galatina (Lecce), inizia la danza da giovanissima a Copertino, nella scuola diretta dalla madre. A 11 anni supera con il massimo dei voti gli esami della Royal Academy of Dance, e a 12 anni viene ammessa alla scuola di ballo dell'Accademia Teatro alla Scala di Milano.[1] Si diploma nel 2009.[2]

Subito dopo il diploma è ingaggiata dallo Staatsballett di Berlino, dove resta fino al dicembre 2012 danzando in pezzi classici e contemporanei.[3] Nel 2013, su invito del direttore Makhar Vaziev, partecipa alle audizioni per il Corpo di Ballo del Teatro alla Scala e si classifica al primo posto. Nell'aprile 2014 è nominata prima ballerina.[2]

Repertorio[modifica | modifica wikitesto]

Staatsballett di Berlino [1][modifica | modifica wikitesto]

Corpo di Ballo del Teatro alla Scala [1][modifica | modifica wikitesto]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Nicoletta Manni, galatinese di Santa Barbara, è prima ballerina al Teatro alla Scala di Milano, su galatina.it. URL consultato il 24 novembre 2016.
  2. ^ a b La Scala nomina Nicoletta Manni prima ballerina e Virna Toppi, Vittoria Valerio e Federico Fresi solisti, su danzaeffebi.com. URL consultato il 24 novembre 2016.
  3. ^ Nicoletta Manni, l'anatroccola promossa Cigno: "Ci speravo ma ora tremo", su milano.repubblica.it. URL consultato il 24 novembre 2016.
  4. ^ a b Nicoletta Manni fra principi e fanciulle, su ilmanifesto.info. URL consultato il 24 novembre 2016.
  5. ^ L’histoire de Manon al Teatro alla Scala. Intervista a Nicoletta Manni, su teatroecritica.net. URL consultato il 24 novembre 2016.
  6. ^ Roberto Bolle e Nicoletta Manni nel «Giardino» incantato di Mozart, su milano.corriere.it. URL consultato il 24 novembre 2016.
  7. ^ Nicoletta Manni Premio Benois de la Danse 2015, su giornaledelladanza.com. URL consultato il 24 novembre 2015 (archiviato dall'url originale il 28 novembre 2016).
  8. ^ Premio Danza&Danza (PDF), su danzaedanzaweb.com. URL consultato il 24 novembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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