Nayef bin Fawwaz Al Sha'lan

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Nāyef bin Fawwaz Al Shaalan Al Ruwaily Al Eniizzy
Principe dell'Arabia Saudita
Stemma
Nascita 1956
Dinastia Dinastia Saudita
Religione Musulmano sunnita

Nāyef bin Fawwaz Al Shaalan Al Ruwaily Al Eniizzy (in arabo: نايف بن فواز الشعلان‎; 1956) è un principe, diplomatico e criminale saudita, membro di un ramo cadetto della famiglia reale Āl Saʿūd.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nayef è nato nel 1956 e dopo aver studiato in Francia, Libano e Svizzera si è laureato all'Università di Miami che ha frequentato tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80. Parla otto lingue.[1] Completati gli studi, ha iniziato la carriera diplomatica ed è stato coinvolto nei negoziati dell'OPEC.

Nayef aveva investimenti nel settore petrolifero in Colombia e Venezuela.[1][2][3] Era considerato un diplomatico di alto rango.[1] Era amico personale del presidente Hugo Chávez con cui amava discutere di capitalismo, socialismo e della visione islamica dell'economia.

Condanna per traffico di droga[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999, un aereo pilotato da un equipaggio internazionale Skyway è stato bloccato dalla polizia francese all'aeroporto di Parigi-Le Bourget. La polizia ha scoperto il principe con a bordo due tonnellate di cocaina. Lui e la sua amante Doris Mangeri stavano tentando di contrabbandare la droga dalla Colombia a Parigi. I pubblici ministeri li hanno accusati di aver usato il loro aereo privato per trasportare lo stupefacente. Il 10 maggio 2007 il tribunale di Bobigny lo ha condannato in contumacia a dieci anni di reclusione con altri dieci co-imputati.[4] Le sue sorti erano sconosciute, ma è stato ipotizzato che potrebbe essere tornato in Arabia Saudita, approfittando della mancanza di un trattato di estradizione tra il suo paese e la Francia.[5]

Il principe è stato processato in appello nell'autunno del 2008. La Corte d'Appello di Parigi ha confermato la condanna a dieci anni di carcere e una multa di 7 milioni di euro.

Nel gennaio 2011 la Corte di cassazione ha respinto il ricorso da lui presentato.

Nel 2012 il ministro belga Didier Reynders è stato duramente criticato per averlo incontrato ufficialmente.

Recentemente, è apparso in molti spettacoli televisivi sui media sauditi.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Per via materna è nipote di re Abd al-Aziz. Suo fratello maggiore, Nawaf, è sposato con una figlia di re Abd Allah. Nayef è fratello gemello di Sa'ud.[1]

Nayef, come suo fratello Sa'ud, ha sposato una delle figlie di 'Abd al-Rahman ibn 'Abd al-'Aziz Al Sa'ud, ex vice ministro della difesa.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Doug Ireland, Royal Coke, in LA Weekly News, 6 maggio 2004. URL consultato il 24 maggio 2012.
  2. ^ Drug Smuggling Saudi Prince Gets 10 Years, 9 maggio 2007. URL consultato il 1º agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2010).
  3. ^ La piste Al Shaalan, 26 dicembre 2002. URL consultato il 1º agosto 2011.
  4. ^ Drug Smuggling Saudi Prince Gets 10 Years, su blogs.abcnews.com, 9 maggio 2007. URL consultato il 1º agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 2 novembre 2010).
  5. ^ David Adams, Drug case is a royal mystery, in Tampa Bay Times, 19 marzo 2005. URL consultato il 24 maggio 2012.
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