Naturalismo (arte)

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Il naturalismo nell'arte è un atteggiamento caratterizzato dalla rappresentazione realistica di soggetti, umani e non.

Questo atteggiamento è sempre esistito, basti pensare alla rappresentazione di animali ben proporzionati e sfumati per simularne i volumi e il movimento in alcune pitture paleolitiche oppure al naturalismo presente in buona parte dell'arte classica greco-romana.

Il termine è inoltre utilizzato anche per indicare uno specifico movimento letterario, nato in Francia intorno alla metà del 1800 e sviluppatosi in continuità con il Realismo pittorico.

In Germania un esponente di tale corrente è Adolph von Menzel.[1]

In Italia il naturalismo influenzerà le scuole pittoriche dei Macchiaioli e della Scapigliatura.

Tra i protagonisti del naturalismo ottocentesco possono essere annoverati Francesco Filippini, Filippo Carcano, Eugenio Gignous, Tranquillo Cremona, Daniele Ranzoni, Leonardo Bazzaro, Achille Tominetti, Eugenio Gignous, Uberto Dell'Orto e Federico Ashton.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Naturalismo, su babelearte.it. URL consultato il 1º aprile 2009 (archiviato dall'url originale il 18 dicembre 2007).

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Naturalismo, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
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