NGC 957

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NGC 957
Ammasso aperto
NGC 957.png
NGC 957
Scoperta
ScopritoreJohn Herschel
Data1831
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazionePerseo
Ascensione retta02h 33m 21s[1]
Declinazione+57° 33′ 36″[1]
Distanza5920[2] a.l.
(1815[2] pc)
Magnitudine apparente (V)7,6[1]
Dimensione apparente (V)11'
Caratteristiche fisiche
TipoAmmasso aperto
ClasseIII 2 p
Età stimata11 milioni di anni[2]
Altre designazioni
Cr 28; OCl 362[1]
Mappa di localizzazione
NGC 957
Perseus IAU.svg
Categoria di ammassi aperti

Coordinate: Carta celeste 02h 33m 21s, +57° 33′ 36″

NGC 957 è un piccolo ammasso aperto visibile nella costellazione di Perseo.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa per individuare NGC 957.

Si individua nella parte nordoccidentale della costellazione, a circa 1,5° in direzione est rispetto al famoso Ammasso Doppio di Perseo; giace in un campo stellare fortemente oscurato da polveri interstellari e ciò contribuisce a renderlo più staccato rispetto al fondo cielo. Attraverso un binocolo 10x50 sono visibili due stelle di magnitudine 8 attorno alle quali si concentra una leggera nebulosità; con un telescopio da 100mm si possono risolvere una quindicina di stelle fino alla magnitudine 12, situate prevalentemente a nord delle due stelle più luminose. Strumenti da 200mm permettono di individuare ulteriori componenti, ma a ingrandimenti troppo spinti l'oggetto appare disperso.

La declinazione fortemente settentrionale di quest'ammasso favorisce notevolmente gli osservatori dell'emisfero nord, da cui si presenta circumpolare fino alle latitudini medio-basse; dall'emisfero australe d'altra parte resta piuttosto basso e non è osservabile dalle aree lontane dalla zona tropicale.[3] Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra ottobre e marzo.

Storia delle osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

NGC 957 venne individuato per la prima volta da John Herschel nel 1831 attraverso il telescopio riflettore da 18,7 pollici appartenuto a suo padre William; egli lo inserì poi nel suo General Catalogue of Nebulae and Clusters col numero 553.[4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

NGC 957 è un ammasso poco popolato e scarsamente concentrato; la sua distanza è stimata attorno ai 1815 parsec (5920 anni luce)[2] e ricade così sul bordo interno del Braccio di Perseo, nella stessa regione in cui si trova il grande sistema di nebulose di IC 1805 e IC 1848, l'Ammasso Doppio e numerose stelle giovani e brillanti appartenenti ad alcune associazioni OB.

Tutti gli studi concordano nell'assegnare a quest'oggetto un'età molto giovane; secondo alcuni si sarebbe formato circa 11 milioni di anni fa,[2] mentre secondo altri la sua formazione non deve risalire a più di 4 milioni di anni fa. Esso contiene diverse stelle blu massicce, fra le quali spiccano due stelle Be, in procinto di lasciare la fase di sequenza principale per evolversi verso lo stadio di gigante; Il suo diametro reale corrisponde a circa 4,4 parsec.[5]

Ricerche svolte al fine di individuare stelle variabili in direzione di quest'ammasso hanno permesso di scoprire 10 binarie a eclisse, 3 variabili pulsanti e 1 variabile semiregolare; fra queste, soltanto una delle variabili a eclisse con corto periodo sembra appartenere fisicamente all'ammasso.[6]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d SIMBAD Astronomical Database, in Results for NGC 957. URL consultato il 28 luglio 2013.
  2. ^ a b c d e WEBDA page for open cluster NGC 957, su univie.ac.at. URL consultato il 28 luglio 2013.
  3. ^ Una declinazione di 57°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 33°; il che equivale a dire che a nord del 33°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 33°S l'oggetto non sorge mai.
  4. ^ Catalogo NGC/IC online - result for NGC 957, su ngcicproject.org. URL consultato il 28 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  5. ^ Yadav, R. K. S.; Kumar, Brijesh; Subramaniam, A.; Sagar, Ram; Mathew, Blesson, Optical and near-infrared photometric study of the open cluster NGC 637 and 957, in Monthly Notices of the Royal Astronomical Society, vol. 390, nº 3, novembre 2008, pp. 985-996, DOI:10.1111/j.1365-2966.2008.13740.x. URL consultato il 28 luglio 2013.
  6. ^ Bukowiecki, Ł.; Maciejewski, G.; Bykowski, W.; Georgiev, T.; Boeva, S.; Kacharov, N.; Mihov, B.; Latev, G.; Ovcharov, E.; Valcheva, A., Search For Variable Stars in the Field of The Young Open Cluster NGC 957, in Open European Journal on Variable Stars, vol. 112, ottobre 2009, p. 1. URL consultato il 28 luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo NGC/IC online, su ngcicproject.org. URL consultato il 28 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0, William-Bell inc. ISBN 0-943396-14-X

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