NGC 7790

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NGC 7790
Ammasso aperto
NGC 7790.png
NGC 7790
Scoperta
ScopritoreWilliam Herschel
Data1788
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCassiopea
Ascensione retta23h 58m 24s[1]
Declinazione+61° 12′ 30″[1]
Distanza9600[2] a.l.
(2944[2] pc)
Magnitudine apparente (V)8,5[1]
Dimensione apparente (V)17'
Caratteristiche fisiche
TipoAmmasso aperto
ClasseII 2 m
Età stimata56 milioni di anni[2]
Altre designazioni
Cr 461; OCl 276[1]
Mappa di localizzazione
NGC 7790
Cassiopeia IAU.svg
Categoria di ammassi aperti

Coordinate: Carta celeste 23h 58m 24s, +61° 12′ 30″

NGC 7790 è un ammasso aperto piuttosto giovane visibile nella costellazione di Cassiopea.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa per individuare NGC 7790.

Si può individuare con facilità, a circa 2,5° in direzione nordovest rispetto alla stella Caph (β Cassiopeiae); giace in un campo stellare molto ricco e costituisce l'estremità sudorientale di una concatenazione di tre ammassi aperti comprendente NGC 7788 e Harvard 21. Attraverso un binocolo può essere visto con qualche difficoltà e appare come una macchia chiara di dimensioni ridotte e non risolvibile; attraverso un telescopio da 120mm è possibile notare alcune stelle di undicesima e dodicesima magnitudine su un fondo ancora debolmente nebuloso. Strumenti maggiori ne consentono una completa risoluzione.

La declinazione fortemente settentrionale di quest'ammasso favorisce notevolmente gli osservatori dell'emisfero nord, da cui si presenta circumpolare fino alle latitudini medio-basse; dall'emisfero australe d'altra parte resta piuttosto basso e non è osservabile dalle aree lontane dalla zona tropicale.[3] Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra agosto e gennaio.

Storia delle osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

NGC 7790 venne individuato per la prima volta da William Herschel nel 1788 attraverso un telescopio riflettore da 18,7 pollici; suo figlio John Herschel lo riosservò in seguito e lo inserì a sua volta nel General Catalogue of Nebulae and Clusters col numero 2285.[4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

NGC 7790 è un ammasso aperto piuttosto ricco, anche se di ridotte dimensioni; la sua distanza è stimata attorno ai 2944 parsec (9600 anni luce),[2] corrispondente a una zona centrale del Braccio di Perseo, uno dei due bracci di spirale maggiori della Via Lattea, nei pressi dell'associazione OB Cassiopeia OB4. Altre stime forniscono per esso una distanza leggermente maggiore, fino a 3300 parsec (10800 anni luce), portandolo in una zona più esterna di questo braccio.[5]

La sua età si aggira sui 60-80 milioni di anni al massimo e si trova fisicamente adiacente agli altri due ammassi aperti visibili nelle vicinanze. Tutti e tre sono ammassi relativamente giovani, anche se presentano alcune caratteristiche differenti: in particolare NGC 7790 non possiede un alone di stelle giovani blu, presente invece negli altri due: ciò potrebbe indicare che, sebbene essi abbiano avuto origine nella stessa regione di formazione stellare, si siano formati da differenti nubi molecolari.[6]

Al suo interno sono state identificate alcune stelle variabili, fra le quali spiccano tre variabili cefeidi; due di queste sono disposte in coppia e fanno parte di un sistema binario, così da aver ricevuto le designazioni CEa e CEb Cassiopeiae. L'altra delle tre è invece nota come CF Cassiopeiae.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d SIMBAD Astronomical Database, su Results for NGC 7790. URL consultato il 20 luglio 2013.
  2. ^ a b c d WEBDA page for open cluster NGC 7790, su univie.ac.at. URL consultato il 20 luglio 2013.
  3. ^ Una declinazione di 61°N equivale ad una distanza angolare dal polo nord celeste di 29°; il che equivale a dire che a nord del 29°N l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a sud del 29°S l'oggetto non sorge mai.
  4. ^ Catalogo NGC/IC online - result for NGC 7790, su ngcicproject.org. URL consultato il 20 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  5. ^ a b Gupta, A. C.; Subramaniam, A.; Sagar, R.; Griffiths, W. K., A complete photometric study of the open cluster NGC 7790 containing Cepheid variables, in Astronomy and Astrophysics Supplement, vol. 145, settembre 2000, pp. 365-375, DOI:10.1051/aas:2000247. URL consultato il 20 luglio 2013.
  6. ^ Davidge, T. J., The Young Open Clusters King 12, NGC 7788, and NGC 7790: Pre-main-sequence Stars and Extended Stellar Halos, in The Astrophysical Journal, vol. 761, nº 2, dicembre 2012, pp. article id. 155, 15 pp., DOI:10.1088/0004-637X/761/2/155. URL consultato il 20 luglio 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli ammassi aperti NGC 7788 e NGC 7790 sono facilmente individuabili sulla sinistra di questa fotografia del resto di supernova CTB 1.
  • Catalogo NGC/IC online, su ngcicproject.org. URL consultato il 20 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0, William-Bell inc. ISBN 0-943396-14-X

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