NGC 4103

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NGC 4103
Ammasso aperto
NGC 4103.png
NGC 4103
Scoperta
ScopritoreJames Dunlop
Data1826
Dati osservativi
(epoca J2000)
CostellazioneCroce del Sud
Ascensione retta12h 06m 43s[1]
Declinazione-61° 15′ 21″[1]
Distanza5320[2] a.l.
(1632[2] pc)
Magnitudine apparente (V)7,4[1]
Dimensione apparente (V)6'
Caratteristiche fisiche
TipoAmmasso aperto
ClasseI 2 m
Età stimata24 milioni di anni[2]
Altre designazioni
Cr 252, Mel 109, Lund 604, ESO 130-SC005, OCl 871, h 3377, GC 2718[1]
Mappa di localizzazione
NGC 4103
Crux IAU.svg
Categoria di ammassi aperti

Coordinate: Carta celeste 12h 06m 43s, -61° 15′ 21″

NGC 4103 è un ammasso aperto visibile nella costellazione della Croce del Sud.

Osservazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa per individuare NGC 4103.

Si individua 1,5 gradi a SW della stella δ Crucis, in direzione di un ricchissimo campo stellare lungo la Via Lattea; alcune stelle rosse di settima magnitudine lo incorniciano sul lato nord. L'ammasso è composto da diverse stelle di colore bianco-azzurro, tra le quali la più luminosa è di magnitudine apparente 9,15, molto ben evidenti anche in un telescopio di 80mm di apertura, sufficiente per risolverlo appieno; attraverso un binocolo 10x50 si scorge invece come una macchia chiara molto bene evidente. Uno strumento da 150mm permette di avere una visione molto dettagliata.

Quest'ammasso si trova ad una declinazione fortemente australe, pertanto non è osservabile da molte delle regioni abitate dell'emisfero boreale, come l'Europa e quasi tutto il Nordamerica; da diverse regioni abitate dell'emisfero australe, al contrario, si presenza circumpolare.[3] Il periodo migliore per la sua osservazione nel cielo serale è quello compreso fra febbraio e luglio.

Storia delle osservazioni[modifica | modifica wikitesto]

NGC 4103 venne individuato per la prima volta da James Dunlop nel 1826, quando prestava servizio come sovrintendente dell'osservatorio del Nuovo Galles del Sud in Australia; l'astronomo John Herschel lo riosservò in seguito e lo inserì nel suo General Catalogue of Nebulae and Clusters col numero 2718.[4]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

NGC 4103 è un ammasso piuttosto piccolo e molto concentrato, moderatamente ricco di stelle, gran parte delle quali azzurre; la sua distanza è stimata attorno ai 1632 parsec (circa 5320 anni luce)[2] ed è quindi situato all'interno del Braccio del Sagittario, lungo l'Arco della Carena, circondato da diversi altri ammassi brillanti e regioni di formazione stellare.

Contiene una trentina di stelle fino alla magnitudine 12, in massima parte delle prime classi spettrali; la sua età è stimata sui 24 milioni di anni[2] ed è pertanto molto giovane. Sono note 170 componenti accertate con una massa compresa fra 9,7 e 0,9 M, ossia comprese in una fascia di magnitudine che va dalla 9,24 alla 18,52.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d SIMBAD Astronomical Database, su Results for NGC 4103. URL consultato il 23 agosto 2013.
  2. ^ a b c d e WEBDA page for open cluster NGC 4103, su univie.ac.at. URL consultato il 23 agosto 2013.
  3. ^ Una declinazione di 61°S equivale ad una distanza angolare dal polo sud celeste di 29°; il che equivale a dire che a sud del 29°S l'oggetto si presenta circumpolare, mentre a nord del 29°N l'oggetto non sorge mai.
  4. ^ Catalogo NGC/IC online - result for NGC 4103, su ngcicproject.org. URL consultato il 23 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  5. ^ Sanner, J.; Brunzendorf, J.; Will, J.-M.; Geffert, M., Photometric and kinematic studies of open star clusters. III. NGC 4103, NGC 5281, and NGC 4755, in Astronomy and Astrophysics, vol. 369, aprile 2001, pp. 511-526, DOI:10.1051/0004-6361:20010196. URL consultato il 23 agosto 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Catalogo NGC/IC online, su ngcicproject.org. URL consultato il 7 settembre 2009 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2009).
  • Tirion, Rappaport, Lovi, Uranometria 2000.0, William-Bell inc. ISBN 0-943396-14-X

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