Museum für angewandte Kunst

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Museo delle Arti Applicate MAK
M.A.K. Vienna June 2006 017.jpg
Ingresso del museo
Ubicazione
StatoAustria Austria
LocalitàVienna
IndirizzoStubenring 5
Coordinate48°12′27″N 16°22′54.1″E / 48.2075°N 16.381694°E48.2075; 16.381694Coordinate: 48°12′27″N 16°22′54.1″E / 48.2075°N 16.381694°E48.2075; 16.381694
Caratteristiche
TipoArtigianato, dal Gotico fino ad oggi; Architettura contemporanea; Arte contemporanea
Istituzione1864
FondatoriRudolf Eitelberger
Apertura12 maggio 1864
Sito web

Il Museo delle arti applicate (in tedesco: Museum für angewandte Kunst, da qui conosciuto anche coll'acronimo "MAK") è uno storico e prestigioso istituto museale situato a Vienna, sulla celebre Ringstraße.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Venne fondato nel 1863 come museo per l'arte e l'industria. Allo stesso tempo nel 1867 accanto all'edificio del museo si costituì la Scuola di artigianato (oggi Università di arti applicate, Universität für angewandte Kunst Wien), e la formazione teorica e pratica venne unificata. Dal 1986 nel corso del tempo la politica museale si è notevolmente diversificata con la direzione di Peter Noever, mirando il baricentro sulla collezione di opere dei vari movimenti artistici e architettonici succedutisi negli anni. Nel 1993 il museo è stato restaurato e ampliato, ogni sala è stata rimodernata e concepita secondo un concetto di differenti artisti.

Collezione[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo custodisce mobili e arredi (manufatti in vetro, porcellana, tessuto, legno e metalli preziosi) realizzati dal Medioevo all'epoca contemporanea (non mancano artisti di prestigio quali Donald Judd, James Turrell, Gordon Matta-Clark), oltre che modelli in scala di edifici realizzati da architetti contemporanei.

Tale collezione è stata creata per uno scopo anzitutto funzionale ed è suddivisa in differenti parti generiche:

La collezione di esposizione si compone di opere artigianali ordinate cronologicamente e in conformità alle loro origini geografiche. Opere importanti sono i mobili della Wiener Werkstätte, le sedie delle aziende Thonet e Kohn, i disegni di Gustav Klimt di un fregio musivo per il Palazzo Stoclet a Bruxelles, la stanza in porcellana di Palazzo Dubsky di Brno realizzata da Claudius Innocentius du Paquier, vetri veneziani, porcellane, tappeti e opere di oreficerie.
La collezione di studio invece viene formata da artefatti artigianali collocatti specificamente secondo il loro materiale e il loro rapporto tipologico e funzionale. Le opere più importanti sono oggetti di stampa artistica giapponese/Ukiyo-e e la "Frankfurter Küche" ("cucina di Francoforte") della architetta viennese Margarete Schütte-Lihotzky con la cui progettazione aveva rivoluzionato i principi del funzionalismo.

Nel seminterrato sono esposte le collezioni individuali. Il resto dello spazio espositivo è utilizzato per mostre temporanee. Al pianterreno sono esposte la maggior parte delle collezioni permanenti, mentre al primo piano sono esposte le opere appartenenti alla Wiener Werkstätte. Il secondo piano, invece, è dedicato all'architettura ed al design contemporanei.

La biblioteca del MAK contiene letteratura sulle arti applicate dal Cinquecento fino ad oggi, e gestisce una collezione di manoscritti, stampe, foto e acquarelli dal Quattrocento fino ad oggi.

Inoltre il MAK offre al pubblico tramite MAK Sammlung online[1] parzialmente la possibilità di libero accesso alla raccolta.

Le sezioni staccate del MAK[modifica | modifica wikitesto]

  • Vienna
MAK-deposito d'arte contemporanea - Torre contraerea nell'Arenbergpark (chiuso)
Il Geymüllerschlössel (Palazzo in stile Biedermeier)
Il MAK nello spazio urbano (sculture di artisti contemporanei su piazze pubbliche come "Lemurenköpfe" di Franz West)
  • Repubblica Ceca
museo Josef Hoffmann (casa di nascita e esposizione permanente sul architetto), Brtnice.
  • Stati Uniti
MAK Center for Art and Architecture[2], Los Angeles.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN131256403 · ISNI (EN0000 0001 1957 6905 · GND (DE10174144-3 · WorldCat Identities (ENlccn-n80095576