Museo di arte e storia delle miniere

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Museo di arte e storia delle miniere
Massa marittima, palazzetto delle armi 01.jpg
Il palazzo delle Armi, sede del museo
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàMassa Marittima
IndirizzoPiazza Matteotti
Caratteristiche
TipoEtnografico
Storia locale
DirettoreRoberta Pieraccioli
Sito web

Coordinate: 43°03′05.93″N 10°53′26.47″E / 43.051647°N 10.890686°E43.051647; 10.890686

Il Museo di arte e storia delle miniere[1] è un museo situato a Massa Marittima (GR).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea per un museo sulla storia e l'arte delle miniere del territorio massetano e delle Colline Metallifere è nata nel corso degli anni settanta quando, con il declino dell'attività mineraria, alcuni ex minatori e privati cittadini confluirono in un comitato di valorizzazione del patrimonio minerario di Massa Marittima (il Gruppo Mineralogico Massetano), iniziando a raccogliere macchinari e strumenti di lavoro dagli impianti che via via andavano a chiudersi. Con il patrocinio del Comune, che permise la conservazione di tutti questi oggetti nei propri magazzini, e la consulenza dell'archeologo Riccardo Francovich, andò a formarsi una vasta collezione che trovò collocazione in buona parte nel 1984 all'interno del palazzo delle Armi, antico arsenale della città.

Il museo è stato allestito nuovamente nel 2001 con l'intento di creare un percorso didattico. Dal 2000 fa parte del Parco nazionale tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere Grossetane, mentre dal 2004 è inserito nella rete museale provinciale Musei di Maremma.

Edificio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Palazzo delle Armi.

Il museo è ospitato all'interno del palazzo delle Armi, costruito nel 1443 dal maestro lombardo Jacopo, e costituiva il vecchio magazzino delle armi del Comune di Massa. L'edificio si presenta con un doppio ordine di finestre a tutto sesto ed un loggiato con archi in filaretto di pietra.[2]

Sale espositive[modifica | modifica wikitesto]

Il museo dispone di quattro sale espositive corredate da pannelli didattici curati dal Dipartimento di Storia e Archeologia dell'Università di Siena.

Le prime due sale raccolgono una vasta testimonianza di strumenti di vita quotidiana del minatore, come panierine per il pasto, elmetti, scarponi, oltre che apparecchiature minerarie di grande interesse archeologico-tecnologico, come strumenti di misurazione, tra cui un ottocentesco squadro, strumento topografico che consente di tracciare sul terreno due allineamenti appartenenti a piani verticali tra loro perpendicolari, ed un interessante eclimetro della metà del XVI secolo, strumento dalla forma simile ad un cannocchiale per misurare l'inclinazione di una visuale sull'orizzonte. Nella collezione spiccano anche lampade da illuminazione, come una lampada ad olio del XIX secolo, carte con sezioni geologiche ed antiche mappe di miniera – tra le quali una della miniera di Fenice Capanne datata al 1840. È presente anche una ricostruzione in legno di un antico pozzo di estrazione.

La terza sala contiene varie collezioni di campioni di minerali proveniente dalle maggiori miniere del territorio della Toscana meridionale: le miniere di pirite e solfuri di zinco, piombo e rame del territorio massetano (Niccioleta, Campiano, Boccheggiano, Gavorrano, ma anche Campiglia Marittima), le miniere di mercurio di Santa Fiora e del Monte Amiata, le miniere di ferro dell'isola d'Elba, quelle di antimonio della bassa Maremma.

Infine sono allestiti una serie di pannelli che documentano gli statuti minerari in Europa dal periodo antico a quello medievale, tra i quali il Codice minerario massetano anteriore al XIV secolo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Museo di arte e storia delle miniere sul sito di Musei di Maremma.
  2. ^ Bruno Santi, "Massa Marittima", in Guida storico-artistica alla Maremma. Itinerari culturali nella provincia di Grosseto, Nuova Immagine, Siena, 1995, p. 42.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberta Pieraccioli, Guida ai musei di Massa Marittima, Aska Edizioni-Inprogress, Firenze, 2005, pp. 29-33.
  • Andrea Semplici, La Maremma dei musei. Viaggio emozionale nell'arte, la storia, la natura, le tradizioni del territorio grossetano, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2012, pp. 19-20.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]