Museo della miniera

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Museo della miniera
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàMassa Marittima
IndirizzoVia Corridoni
Caratteristiche
TipoEtnografico
Storia locale
DirettoreRoberta Pieraccioli
Sito web

Coordinate: 43°02′53.45″N 10°53′20.76″E / 43.048181°N 10.8891°E43.048181; 10.8891

Il Museo della miniera[1] è un museo minerario allestito in vecchie gallerie nei pressi del centro storico di Massa Marittima (GR).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con il declino dell'attività mineraria alla fine degli anni settanta, alcuni ex minatori e privati cittadini confluirono in un comitato di valorizzazione del patrimonio minerario di Massa Marittima (il Gruppo Mineralogico Massetano), iniziando a raccogliere macchinari e strumenti di lavoro dagli impianti che via via andavano a chiudersi. Nel 1980, all'interno di una cava in travertino nei pressi del centro storico di Massa, già scavata nel Medioevo e nella quale negli anni della seconda guerra mondiale erano state ricavate tre gallerie utilizzate come rifugio anti-aerei, fu allestito ed inaugurato il Museo della miniera, una ricostruzione realistica degli ambienti interni di una miniera tra gli anni cinquanta e gli anni settanta. Questo tentativo di valorizzare la storia mineraria di Massa Marittima e delle Colline metallifere fu completato nel 1984 con l'inaugurazione del Museo di arte e storia delle miniere.

Dal 2000 il museo fa parte del Parco nazionale tecnologico e archeologico delle Colline Metallifere grossetane, di cui è una delle porte d'accesso, mentre dal 2004 è inserito nella rete museale provinciale Musei di Maremma.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il museo è articolato in tre gallerie disposte su un unico livello per un totale di circa settecento metri. La prima galleria illustra il processo di abbattimento del minerale; la seconda i vari sistemi di armatura posti a sorreggere le volte (armatura in legno – castagno o acacia – oppure armatura metallica, la chiodatura degli anni settanta o quella a tutto tondo per terreni friabili come l'argilla, alternando i mattoni al legno, e infine l'armatura di cemento più resistente all'acqua e quella a castello, la più sicura di tutte); la terza ripropone alcune stanze caratteristiche della vita quotidiana in miniera (la mensa e l'officina) ed un'esposizione di minerali (galena, calcopirite, pirite, limonite, magnetite e gesso).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il Museo della miniera sul sito di Musei di Maremma.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Roberta Pieraccioli, Guida ai musei di Massa Marittima, Aska Edizioni-Inprogress, Firenze, 2005, pp. 29-31.
  • Andrea Semplici, La Maremma dei musei. Viaggio emozionale nell'arte, la storia, la natura, le tradizioni del territorio grossetano, Edizioni Effigi, Arcidosso, 2012, pp. 27-30.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]