Museo Ignazio Silone

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Museo Ignazio Silone
Museo Silone.JPG
Centro studi e museo siloniano
Ubicazione
StatoItalia Italia
LocalitàPescina
IndirizzoVia del Carmine
Coordinate42°01′38.68″N 13°39′50″E / 42.02741°N 13.66389°E42.02741; 13.66389Coordinate: 42°01′38.68″N 13°39′50″E / 42.02741°N 13.66389°E42.02741; 13.66389
Caratteristiche
Tipoletterario, documentario, centro studi
Intitolato aIgnazio Silone
Istituzione1º maggio 2006

Il Museo Ignazio Silone è un museo letterario dedicato allo scrittore Ignazio Silone situato a Pescina (AQ) in Abruzzo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Legion d'onore conferita a Silone

L'edificio originariamente ospitava il convento di San Francesco d'Assisi edificato nel 1225, successivamente alla prima visita che il santo effettuò, presumibilmente tra il 1215 e il 1216, nella Marsica. Gestito per secoli dall'ordine dei frati minori conventuali, la funzione conventuale terminò nella seconda metà del XIX secolo. Dal 1930 e durante tutto il periodo fascista venne utilizzato come carcere territoriale di Pescina. Abbandonato in seguito alla seconda guerra mondiale, fu ristrutturato e adibito a teatro comunale. La struttura fu restaurata a cominciare dal 1980 su progetto dell'architetto Carlo Scoccia[1] e dotata di una capienza di oltre 200 posti a sedere[2]. Nel cortile del palazzo si trova la scultura realizzata nel 1980 da Pietro Cascella, Monumento a tutti i giorni, omaggio al secondo romanzo di Silone, Vino e pane[3].

Nel frattempo, dopo la morte dello scrittore avvenuta nel 1978 venne realizzato il centro studi a lui intitolato. Il primo convegno internazionale si tenne nel 1988.

Il primo maggio 2000 Darina Laracy, vedova dello scrittore, donò diversi documenti, i cimeli, le foto, i premi, i riconoscimenti, i mobili e altro materiale personale al centro studi siloniano. Grazie all'impegno di Aurora Botticchio, già presidente del centro studi, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, in collaborazione con il comune di Pescina e la Sezione di Archivio di Stato di Avezzano, promosse la realizzazione del museo che venne inaugurato il primo maggio 2006[4][5].

Collezione[modifica | modifica wikitesto]

La mostra documentaria, incentrata sulle opere e sulla vita di Ignazio Silone, segue un percorso temporale. Ospita oltre a diversi documenti e oggetti personali, gli appunti, i cimeli, i mobili della casa natale, i quadri dei pittori amici come Georges Rouault e Max Hunziker, le foto di intellettuali e conoscenti cari come Benedetto Croce, Gaetano Salvemini, Martin Buber e il fratello Romolo Tranquilli, i premi e i riconoscimenti come le lauree honoris causa delle università di Warwick, Yale e Tolosa, la Legion d'onore francese e il titolo di Cavaliere della Repubblica Italiana. Alcuni elementi provengono da diversi enti come l'Archivio Centrale dello Stato, l'Istituto nazionale per la storia del Movimento di liberazione, la Fondazione Nevol Querci di Roma, l'archivio e la biblioteca del Centro Studi Ignazio Silone e l'Archivio Romolo Tranquilli (fu Pomponio) di Pescina. Nella struttura museale sono ospitati anche l'archivio e la biblioteca[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Deliberazione della giunta comunale n. 36 del 14-4-1980. Atto del consiglio comunale n. 52 del 10-5-1980.
  2. ^ Teatro San Francesco, Regione Abruzzo. URL consultato il 22 dicembre 2016.
  3. ^ Omaggio a Pietro Cascella, MiBACT. URL consultato il 24 luglio 2018.
  4. ^ Martorano Di Cesare, Sebastiana Ferrari, Museo Silone. Guida, Centro Studi Ignazio Silone, Pescina, 2006, p. 7.
  5. ^ Centro studi e museo siloniano, Comune di Pescina. URL consultato il 30 marzo 2020.
  6. ^ Martorano Di Cesare, Sebastiana Ferrari, Museo Silone. Guida, Centro Studi Ignazio Silone, Pescina, 2006, pp. 1-27.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]