Museo Dalí

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Teatro-Museo Dalí
Salvador Dali Museum - panoramio (1).jpg
L'ingresso del museo
Ubicazione
StatoSpagna Spagna
LocalitàFigueres
IndirizzoPlaça Gala-Salvador Dalí, 5 E
Caratteristiche
TipoArte, Pinacoteca
FondatoriSalvador Dalí
Apertura1974
DirettoreMontserrat Aguer Teixidor
Sito web

Coordinate: 42°15′59″N 2°57′36″E / 42.266389°N 2.96°E42.266389; 2.96

Il Teatro-Museo Dalí (Teatre-Museu Dalí in catalano) si trova nella città natale del pittore, Figueres in Catalogna, Spagna. Il museo è stato progettato e creato proprio da Salvador Dalí e costituisce di per sé l'oggetto surrealista più grande del mondo.

Meta di numerosissimi turisti e amanti dell'arte, nel 2018 ha ricevuto 1.105.169[1] visitatori posizionandosi per un altro anno, tra i musei più visitati della Catalogna e dell'intera Spagna.

Il Teatro-Museo Dalí di Figueres, con la Casa-Museo Salvador Dalí di Portlligat e il Castello Gala Dalí di Púbol, costituisce il Triangolo daliniano, che è la figura geometrica che si formerebbe su una cartina geografica della Catalogna, unendo con una linea le località di Púbol, Portlligat e Figueres.

Il Teatro-Museo Dalí, e tutti i musei del Triangolo daliniano, sono gestiti dalla Fondazione Gala-Salvador Dalí: una fondazione privata, senza scopo di lucro, creata per volontà di Salvador Dalí nel 1983.

La direttrice del Museo, dal 16 novembre 2015 è Montse Aguer Teixidor, che sostituisce così l'artista e amico di Salvador Dalí, Antoni Pitxot, defunto il 12 giugno dello stesso anno.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origine e creazione[modifica | modifica wikitesto]

Salvador Dalí definí il suo museo come un labirinto e soprattutto come "un museo assolutamente teatrale"[3], ed effettivamente il museo sorge sulle rovine di quello che era l'antico teatro municipale della città, distrutto in un incendio nel 1939, alla fine della guerra civile spagnola. Sui resti dell'antico teatro, che aveva ospitato la prima mostra pubblica di opere del pittore quando ancora era un bambino[4], Salvador Dalí decise di disegnare e costruire quello che sarebbe diventato il piu grande oggetto surrealista del mondo e il più importante centro espositivo delle sue opere. Il processo vero e proprio di creazione del Teatro-Museo comincia nel 1961 e nel 1964 il pittore dichiara alla rivista Time l'intenzione di cominciare i lavori con l'installazione di una cupola reticolare di Richard Buckminster Fuller che avrebbe sormontato quello che fu il palcoscenico dell'antico teatro. Alla fine, la costruzione della cupola geodetica, simbolo riconosciuto del Museo Dalí, è affidata all'architetto Emilio Pérez Piñero. Altri conosciuti architetti collaborarono attivamente al progetto di Dalí: per esempio il designer e architetto Oscar Tusquets che disegnò con Dalí la Sala Mae West.

Il museo si inaugura finalmente il 28 settembre 1974 con una celebrazione che coinvolge tutta la città di Figueres. Durante gli anni successivi il museo continua a crescere e a modificarsi come un organismo vivente sotto la direzione del suo creatore che lavora a questo grande progetto fino al 1989, anno della sua morte.

Il museo oggi[modifica | modifica wikitesto]

Il Museo Dalí, come lo conosciamo oggi si compone di tre spazi museistici ben differenziati:

  • Lo spazio originale formato dall'antico Teatro Municipale è un insieme formato da un unico oggetto artistico nel quale ogni elemento è una parte inseparabile dal resto: una creazione dell'artista che si mantiene tal quale Dalí la progettò.
  • Le nuove sale, dalla cripta , nella quale è sepolto l'artista per sua volontà, fino alle sale della conosciuta Torre Galatea, edificio acquisito nel 1981 e battezzato con questo nome da Dalí in onore di sua moglie Gala. Dalí visse a Torre Galatea dal 1984 fino al 1989. Prima di trasferirsi, il pittore lavora al disegno della facciata sulla quale fino a oggi si possono vedere due dei simboli daliniani più conosciuti: il pane e l'uovo. In questo stesso edificio, nel 1990 si apre una ampliazione del Teatro-Museo, nella quale si mostrano soprattutto le sue ultime opere, dal 1979 al 1983. In queste nuove sale negli ultimi anni si presentano le mostre temporali della Fondazione Gala-Salvador Dalí.
  • Le nuove sale, ubicate in un edificio annesso, l'antica Fonda Condal della città, vengono inaugurate nel 1994. Nel 1999 la fondazione acquista la collezione di gioielli appartenuti alla fondazione Owen-Cheatam, già esposta nel teatro-Museo in vita di Dalí nel 1973. Ancora una volta interviene nel disegno dello spazio l'architetto Oscar Tusquets: oggi qui, si mostrano i gioeilli con gli studi preparatori corrispondenti e l'imponente opera L'apoteosi del dollaro del 1965.

Le sale principali del Teatro-Museo Dalí[modifica | modifica wikitesto]

Cortile[modifica | modifica wikitesto]

Cortile del Teatro-Museo Dalí

Questo impressionante giardino a cielo aperto occupa il posto dell'antica platea del Teatro-Municipale di Figueres. Spicca l'installazione verticale con l'imponente Cadillac che si trova nel centro dello spazio conosciuta con il nome di Cadillac Piovoso.

Sulle pareti che delimitano l'antico teatro, dei manichini dorati danno il benvenuto ai visitanti. Dei mostri grotteschi, che ricordano l'atmosfera del Giardino dei mostri di Bomarzo, e dei lavandini metafisici che somigliano ad angeli decorano le parti dell'antico teatro e introducono lo spettatore al mondo onirico di Salvador Dalí. Gala, la musa di Dalí è presente in questo Giardino nelle quattro aiuole a forma di "G" che circondano il Cadillac.

Cupola[modifica | modifica wikitesto]

Sala della Cupola del Museo Dalí

Si tratta probabilmente della sala più spettacolare del museo, che occupa quello che era il palcoscenico dell'antico Teatro Municipale. La sala è sormontata dalla sorprendente cupola geodetica che è da sempre il simbolo del museo Dalí e della città di Figueres. Di notte la cupola si illumina offrendo un spettacolo meraviglioso alla città.

L'intervento di Dalí nel museo è presente fin nei minimi dettagli. In questa sala si trovano opere chiave della carriera artistica di Dalí, come l'olio fotografico Gala nuda che osserva il mare mentre a 18 metri appare il presidente Lincoln, del 1975. Questo capolavoro costituisce una mostra anticipatrice di Dalí, che rappresenta il primo esempio dell'uso di immagini digitalizzate nella pittura. Allo stesso tempo, in questa sala il pittore dimostra il suo amore per i classici, e in particolar modo per l'arte italiana, con dei riferimenti molto chiari alla Cappella Sistina di Michelangelo.

Sala del tesoro[modifica | modifica wikitesto]

Battezzata con questo nome dallo stesso Salvador Dalí, la sala si presenta come uno scrigno di gioielli tappezzata di velluto rosso. In un ordine volutamente non cronologico, qui Dalí custodisce i suoi tesori: le opere più importanti del museo che per lui hanno un significato particolare. Entrare in questa sala è come intraprendere un viaggio attraverso la storia della pittura. Le opere esposte percorrono la carriera artistica di Dalí e mostrano la sua sperimentazione con i diversi stili pittorici. Anche qui la presenza dei classici italiani è importante: il dipinto Galarina del 1945 si ispira al capolavoro di Raffaello Sanzio, La Fornarina. Dalí disse di aver intitolato così il quadro perché Gala per lui era come la Fornarina per Raffaello[3].

Sala delle pescherie[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di questa sala proviene dal fatto che durante un certo periodo, mentre il Teatro Municipale era in rovina, un ampio spazio che includeva questa sala veniva utilizzato come mercato del pesce di Figueres.

Anche qui, come nella sala del Tesoro, lo spettatore si ritrova di fronte a un insieme di opere che risalgono a diverse epoche della carriera artistica del pittore, sebbene prevalgano quelle del primo e dell'ultimo periodo.

Nella parte centrale della sala, di fronte al ritratto allegorico di Picasso, Ritratto di Pablo Picasso nel XXI secolo (Uno di una serie di ritratti di geni: Omero, Dalí, Freud, Cristoforo Colombo, Guglielmo Tell, ecc,) del 1947, si espone il conosciuto Autoritratto molle con pancetta fritta, del 1941, nel quale Dalí si rappresenta con un volto amorfo sorretto da stampelle.

Sala Mae West[modifica | modifica wikitesto]

Sala Mae West

La Sala Mae West è una delle più popolari del Teatro-Museo Dalí. Qui si può ammirare l'applicazione in tre dimensioni, la creazione di una stanza, a partire da un'immagine bidimensionale, il guazzo su carta di giornale Volto di Mae West utilizzabile come appartamento (1934.35 ca.). Dalí porta a termine questo progetto con l'architetto Oscar Tusquets e il geometra Pedro Aldamiz. Gli occhi sono ingrandimenti di due quadri con viste di Parigi; il naso è un camino con legna; la parrrucca, entrata nel libro dei Guinness dei primati, la realizzò Lluís Llongueras. Il sofà labbra viene da un'idea che Dalí ebbe già nel 1937 e che espose a Parigi nella boutique della stilista e amica Elsa Schiaparelli.

Sala dei capolavori[modifica | modifica wikitesto]

Ancora una volta in voluto disordine cronologico, in questa sala si possono contemplare alcune opere di grandi artisti che Dalí collezionò nel tempo, insieme con alcune delle sue creazioni che il pittore definva come "capolavori atemporali".[3]

Opere di Dalí come il Ritratto di Gala con due costolette di agnello in equilibrio sulla spalla del 1933, si mostrano in questa sala con opere di El Greco, Gerrit Dou, Ernest Meissonnier o Marcel Duchamp.

Palazzo del vento[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo del vento del Museo Dalí

Salvador Dalí aveva una predilezione particolare per questo luogo dato che fu qui che nel 1919, a soli 14 anni, espose per la prima volta le sue opere in una mostra collettiva che riscosse molto successo nella stampa locale.[5]

Il nome di questa sala viene dal titolo dell'impressionante soffitto dipinto che la presiede. Dalí definisce quest'opera come un paradosso, perche quando la gente guarda verso l'alto vede delle nuvole, il cielo e due figure sospese, Dalí e Gala, ma che in realtà al posto del cielo c'è la terra e al posto della terra c'è il mare.[3]

Questo enorme lavoro capolavoro è costituito da cinque tele che Dalí dipinse nel suo studio di Portlligat e che, dopo averle fissate al soffitto, completò in situ grazie a una impalcatura creata appositamente.

Sala Loggia[modifica | modifica wikitesto]

Gli spazi che conformano l'insieme della Sala Loggia sono le cosiddette sale nuove. Qui la Fondazione Gala-Salvador Dalí espone, tra altri capolavori, i giochi ottici del pittore, anamorfosi, stereoscopie, e ologrammi.

Negli ultimi anni la fondazione riserva le ultime sale della Sala Loggia per le sue mostre temporali che approfondiscono aspetti poco conosciuti di Salvador Dalí.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comunicato stampa della Fondazione Gala-Salvador Dalí del 11/01/2019, su salvador-dali.org. URL consultato il 22/01/2019.
  2. ^ (EN) Montse Aguer Director of the Dalí Museums., su salvador-dali.org.
  3. ^ a b c d Montse Aguer, Guida Teatro-Museo Dalí Figueres, Barcellona, Fundació Gala-Salvador Dalí, Triangle Postals, SL, 2015., ISBN 978-84-8478-718-1.
  4. ^ (EN) Biografia di Salvador Dalí, su www.salvador-dali.org. URL consultato il 22/01/2019.
  5. ^ (EN) Biografia di Salvador Dalí, su www.salvador-dali.org.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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