Mura di Prato

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Ultima cerchia, lungo via Sassoli

La cerchia di mura che delimitano il centro storico di Prato, in gran parte ancora esistente, risale al XIV secolo.

Venne costruita per inglobare le costruzioni che sorsero fuori dalla precedente cerchia muraria (in particolare la chiesa di san Domenico e l'odierna piazza Mercatale, allora sede del mercato cittadino). Essa contenne tutta la città finno alla fine dell'Ottocento, e dal 1653 al 1916 delimitava il territorio della primitiva diocesi cittadina.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Costruite in pietra alberese a partire dal 1300, quando la città era ancora un libero comune, le mura vennero terminate 50 anni più tardi. La loro costruzione venne infatti interrotta a causa dell'epidemia di peste che sconvolse in quel secolo tutta l'Europa. Il tratto mancante (che va dall'odierna piazza San Marco a porta Santa Trinita) venne terminato quando la città si trovava già sotto la signoria di Firenze: questo tratto, a differenza del restante, presenta infatti un camminamento sostenuto da archetti pensili a sesto acuto. Inoltre, le mura di questo tratto vennero unite al Castello dell'Imperatore attraverso un corridoio coperto, chiamato Cassero.

Nel XVI secolo, col cambiamento delle tecniche di guerra dovuto alla polvere da sparo, ai vertici dell'esagono creato dalla cerchia furono aggiunti 6 bastioni e venne tolta la merlatura. Il rinforzo delle strutture difensive venne curato dai fiorentini, che in qualche modo vollero ridare sostegno alla città dopo il terribile sacco di Prato.

Il crollo di un tratto di antico muro caduto per il forte vento ad inizio 2015, contrariamente a quanto comunemente si crede, non onteressò le Mura Urbane Antiche bensì la parete di confine della proprietà del Convento di Santa Caterina con la via della Misericordia.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

La cerchia di mura originaria aveva 6 porte, e precisamente: (partendo da nord e procedendo in senso orario)

Nel 1934 venne effettuata una nuova apertura nelle mura tra via Pomeria e via Frascati, nella zona delle "mura del luterano"[1] al termine di Via dei Sassoli, composta da un grande arco centrale per il passaggio dei veicoli e due laterali più piccoli pedonali, definita impropriamente porta Frascati. (Per i vecchi pratesi sono "gli archi di Frascati[2]"). Negli anni '60 del XX sec. vennero effettuate due nuove aperture in corrispondenza del Bastione di San Giusto per creare l'accesso ai nuovi edifici dell'Ospedale della Misericordia e Dolce.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Apertura delle mura del Luterano in via dei Sassoli - 1934 (foto del 1934 o succ.), su foto.aft.it. URL consultato il 23 settembre 2016.
  2. ^ Periodo tra le due guerre - Fasi delle programmazione urbanistica - Comune di Prato, su www.comune.prato.it. URL consultato il 23 settembre 2016.

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