Movimento Iberico di Liberazione

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Il Movimento Iberico di Liberazione-Gruppo Autonomo di Combattimento, conosciuto anche come Movimento Iberico di Liberazione, oppure il Gruppo 1000, nacque in Catalogna nel 1970 ma si diffuse sia in Francia che in Spagna nel 1971, avendo due basi logistiche, una a Tolosa ed una Barcellona ed era formato da varie organizzazioni antifalangiste, antifasciste, e comuniste, quali Azione Catalana ed Accion Comunista che combattevano il regime falangista di Francisco Franco

L'ideologia ed obbiettivi[modifica | modifica wikitesto]

La corrente ideologica maggioritaria, era di tipo comunista consiliarista, e si rifaceva anche ai pensiero dei filosofi Camillo Berneri e Pierre Vidal-Naquet, avendo però all'interno svariate minoranze, che andavano dal Trotzkismo all'Anarchismo e all’Iberismo, poiché tra gli obbiettivi del Movimento, c’era anche il tentativo di riunire la Spagna con il Portogallo, in nome dell'ideale iberista per creare un unico paese iberico di tipo repubblicano e anticapitalista, che però avrebbe lasciato ampie autonomie alle popolazioni della penisola iberica quali baschi e catalani, che sotto la dominazione falangista, avevano perso ogni diritto culturale e sociale. Il MIL inoltre, cercava un avvicinamento culturale con la Francia, che secondo le tesi dei membri catalani del movimento, era la patria culturale della Catalogna.Il MIL collaborò, con le altre organizzazioni antifalangiste,ma a differenza del GRAPO e del FRAP, che si rifacevano ai paesi del Socialismo reale come Urss e Cuba e le avevano l'appoggio del Pce, il Mil aveva l'appoggio delle organizzazioni rivoluzionarie comuniste francesi, quali il Gruppo d'Azione Rivoluzionaria Internazionale, la Nuova Resistenza Popolare, e in minima parte ebbero anche contatti con varie organizzazioni comuniste italiane, e contatti con leader italiani, ad esempio Giangiacomo Feltrinelli ed i Gruppi di Azione Partigiana e con il gruppo armato italiano di Prima Linea, senza però riuscire a creare un'alleanza forte e definita .Con le organizzazioni francesi i rapporti invece furono stretti, arrivando anche a creare la base all'estero nella città di Tolosa, sia poiché in un paese democratico avevano più libertà di manifestare le proprie idee, e per avere e per diffondere le idee del movimento all’estero e fare proselitismo tra gli esuli iberici .Tentativi di dialogo ci furono con l'ETA, ma sempre respinti, poiché l'Euskadi Ta Askatasuna, cercava l'indipendenza dei Paesi Baschi, mentre il Movimento, voleva una repubblica federale iberica, con ampie autonomie ma senza separare nessuno.

Azioni armate[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi anni il gruppo si dedica ad espropri proletari ai danni di banche ed azioni di lotta armata contro la Guardia Civil e la Polizia Spagnola, cercando il coinvolgimento diretto dei lavoratori ed istigandoli anche ad azioni di sabotaggio all'interno delle propri posti di lavoro.Seguono poi rapine alle banche spagnole ed internazionali, che vengono viste come simbolo del capitalismo, ed alleate del regime di Francisco Franco, per poi passare ad azioni armate contro le carceri dove erano detenuti prigionieri politici,e stazioni di polizia e della Guardia Civil, in alcuni casi riuscendo anche a provocare delle evasioni, tra i detenuti stessi, e la morte violenta di poliziotti e militari.Queste azioni, provocarono delle reazioni violente della polizia spagnola, che cominciò una caccia serrata, fatta di arresti e torture dei militanti, con omicidi ai danni dei militanti, dal momento che nella Spagna Falangista, era in vigore la pena di morte per i reati politici.

L'attentato a Carrero Blanco e la repressione[modifica | modifica wikitesto]

Però il Movimento raggiunse la massima popolarità, dopo l'attentato di Madrid a Carrero Blanco, che venne commesso dall’ETA, che rivendicò l'attentato anche a nome del MIL, per attaccare lo Stato Falangista in declino, e che però scatenò la repressione della Polizia Spagnola, anche contro i membri del MIL, sia in libertà che in carcere.Venne infatti, decisa la condanna a morte di Salvador Puig Antich, un giovane militante del MIL, che era stato condannato al carcere duro solo per reati politici e di opinione ,ma non per aver commesso omicidi, e la condanna a morte sarebbe stata effettuata tramite garrota. Con la morte di un militante antifalangista che non aveva ucciso nessuno, dentro il carcere a Barcellona, il governo falangista voleva dimostrare, che avrebbe usato il pugno duro, anche con i piccoli crimini e reati, sia politici sia di altro tipo.A favore, di Salvador Puig Antich, ci furono le organizzazioni politiche dei diritti civili, che consideravano eccessiva la condanna a morte, di un giovane attivista politico, che non aveva commesso reati violenti, ma solo di opinione, e nonostante gli appelli di Amnesty International, e del Papa Paolo VI ,il dittatore Francisco Franco, decise la condanna a morte a tutti i costi decidendo di non rispondere alle richieste dia grazia fatte dal Pontefice.

La fine della dittatura ed il ritorno alla democrazia[modifica | modifica wikitesto]

Fino a quel momento aveva compiuto azioni violente, ma non clamorose, ma con la morte del giovane cresce all'interno del gruppo la scelta militarista che provoca attacchi sempre più violenti contro le forze dell'ordine, che però cessano, con la morte di Francisco Franco nel 1975, poiché viene redatta la Nuova Costituzione Democratica del 1977 ed i membri, sia latitanti che in carcere, vengono amnistiati dal nuovo Re di Spagna Juan Carlos di Borbone. Dal 1977 il gruppo è quindi inattivo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN147413192 · ISNI (EN0000 0000 9932 4267 · LCCN (ENn95122910 · BNF (FRcb12043525q (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n95122910